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Addio colla: una nuova tecnologia rende i packaging di carta riciclabili al cento per cento

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  I sacchetti di carta dove imbustiamo spesa o compere sono totalmente riciclabili. Be' non proprio. La maggior parte degli i mballaggi in carta sono tenuti insieme con adesivi e colle sintetiche non proprio ecologiche, che impediscono un riciclo completo. Quattro istituti dell' organizzazione tedesca Fraunhofer-Gesellshalft hanno trovato una soluzione a questo problema, ideando un sistema che sfrutta le proprietà stesse della carta per trasformarla, utilizzando un laser a monossido di carbonio, in adesivo.  Adesivi sintetici addio, basta un laser  Per prima cosa gli studiosi hanno analizzato oltre trenta tipi di carta per mapparne la struttura e la chimica. Una volta individuata la tipologia di carta più adatta (ricca di componenti organici come cellulosa, emicellulosa e lignina, e povera di riempitivi inorganici come talco o carbonato di calcio.) hanno utilizzato un laser a monossido di  carbonio  per scaldare leggermente la superficie e far emergere le p...

I dazi di un gigante d’argilla: l'allarme del canadese Tony Loffreda

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  Dietro la facciata della prima potenza mondiale si nasconde 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐮𝐥𝐧𝐞𝐫𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢𝐜𝐚 che non possiamo ignorare. Nel mio nuovo pezzo pubblicato oggi su La Ragione approfondisco l'allarme lanciato dal senatore canadese Tony Loffreda . Partendo dal prestigioso palcoscenico del Festival Internazionale della Geopolitica Europea presso il Museo M9 Museum di Mestre , abbiamo analizzato i rischi di un protezionismo anacronistico in un mondo globalizzato: 𝐃𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐔𝐒𝐀: una soglia record che minaccia la stabilità finanziaria mondiale. 𝐋’𝐢𝐥𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐳𝐢: non uno scudo, ma una "tassa occulta" che alimenta l'inflazione e colpisce i consumi. Il bivio dell’ Europa : tra isolazionismo e la necessità di un rinnovato multilateralismo. Il benessere delle democrazie occidentali dipende dalla nostra capacità di cooperare. Rinunciarvi significa rassegnarsi a un declino dai risvolti imprevedibili. A Cura di D...

Oceano Pacifico, una grande isola di plastica diventata l' habitat naturale di 46 animali invertebrati

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  Una grande isola di Plastica è stata scoperta nel Pacifico settentrionale. Questo isolotto è nato per effetto delle correnti che si trovano tra California e Hawaii . La cosa più curiosa è che su questo attollo sono state scoperte forme di vita.  L' accumulo si è formato a partire dagli anni ottanta, a causa dell' incessante inquinamento da parte dell'uomo  e dell' azione della corrente oceanica chiamata Vortice subtropicale del Nord  Pacifico, dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, il centro  di tale Vortice è una regione relativamente stazionaria  dell' Oceano Pacifico che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi tra di loro nei primi strati della superficie oceanica. Questo accumulo viene informalmente chiamato con diversi nomi, tra cui "Isola  Orientale di Immondizia" o "Vortice del Pattume del Pacifico". A contribuire a questa formazione di detriti anche il terremoto e maremoto del Tohoku del 2011 che ha co...

La proteina chiave dell' Alzheimer si propaga attraverso i neuroni

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  La proteina chiave dell' Alzheimer , la proteina tau che forma grovigli nel cervello portando le cellule alla morte, riesce a propagarsi grazie ai neuroni stessi, spostandosi dall' uno all' altro e colonizzando aree diverse del cervello . Lo ha scoperto lo studio pubblicato  sulla rivista Neuron e guidato dall' Università dell' Alabama di Birmingham, che risolve così uno dei misteri principali che avvolgono questa malattia. I dati raccolti, confermano, dunque, che colpire questa proteina rappresenta una strategia fondamentale per rallentare o prevenire la progressione dell' Alzheimer.  La proteina tau funge da "impalcatura" interna dei neuroni, ma nelle persone affette da Alzheimer forma dei grovigli che compromettono la funzionalità delle cellule e finiscono per ucciderle. Più tali grovigli si diffondono, più la memoria viene colpita, ma finora non era chiaro il meccanismo che permette questa diffusione.  A scoprirlo sono stati i ricercatori coor...

Pinguini sentinelle dell' ambiente: rilevano la presenza di Pfas anche nelle aree più remote

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  Anche gli ecosistemi più remoti non sono al riparo dall' inquinamento . E' quanto emerge da uno studio condotto da University of New York California, Davis e State University of New York at Buffalo, che ha trasformato i pinguini di Magellano in veri e propri "tossicologici naturali". Grazie e piccoli sensori applicati alle zampe, questi animali hanno permesso di rilevare la presenza di PFAS anche lungo le coste della Patagonia Argentina, confermando la diffusione globale di queste sostanze. Sensori non invasivi per monitorare l' ambiente  La ricerca pubblicata sulla rivista Enviromnental Sustainability , ha coinvolto 54 pinguini durante le stagioni riproduttive tra il 2022 e il 2024. Gli animali sono stati dotati per pochi giorni di anelli con campionatori passivi in silicone, capaci di assorbire sostanze chimiche presenti nell' acqua, nell' aria e nelle superfici. Un approccio innovativo e non invasivo, che consente  di raccogliere dati senza alter...