Il patto per la salute mentale e il disagio giovanile
Un' idea della cura che non sia circoscritta alle prestazioni sanitarie, alla riduzione della persona alla sua patologia, ma assuma la salute mentale in una visione più vasta, come responsabilità di comunità, costruzione di percorsi concreti capaci di coinvolgere chi è malato, gli operatori e le famiglie . Di promuovere un ruolo attivo delle reti sociali e delle istituzioni. A contrastare lo stigma come lo svotamento del welfare. Il richiamo a Bassaglia non è un rituale. E' "Città che cura", il " Patto per la salute mentale" , sottoscritto nel 2018, da Asl3 e 70 associazioni e sindacati, gli ordini professionali, il terzo settore. Una sperimentazione civile importante, per tanti aspetti in controtendenza ai processi di contrazione e di verticalizzazione della sanità pubblica, che ha prodotto coltura, incrinato separatezze tra i diversi attori, messo in campo un sapere non solo medico. Quanto questo sia necessario è reso evidente dalla crescita comples...