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Afghanistan: nuova legge contro le donne

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  Una nuova legge afghana permetterà agli uomini di  aggredire le loro mogli, figlie, sorelle, senza timore di punizione giudiziaria. La modifica  al codice  di procedura penale in Afghanistan vieta ai famigliari della persona accusata di testimoniare contro di lei. La maggior parte delle violenze contro le donne in questo paese è all'interno della famiglia.   La maggior parte delle violenze contro le donne in questo paese avviene all' interno della famiglia, così, la legge approvata al parlamento ma in attesa della firma del presidente Hamid Karzai,  mette sotto silenzio le vittime, scrive il giornale The Guardian.   Con la nuova legge gli omicidi da parte di padri e dei fratelli che disapparavano di una donna sarebbero quasi da punire. L' associazione Human Rights  watch dice che la legge l ascia i picchiatori di donne e ragazze fuori dai guai. Il disegno di legge è stato inviato a Karzai, che deve scegliere se firmare. Gli attivis...

Non chiamatelo "gatto": il colocolo è un raro predatore sudamericano che sfida i deserti

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  Negli angoli più remoti del Sud America , nei suoi ambienti più estremi e inospitali, vive un piccolo felino talmente difficile da osservare che abbiamo scoperto solo sei anni fa che non appartiene a una sola specie ma a cinque diverse . Si chiama colocolo, o gatto delle pampas, è classificato come quasi minacciato dall' IUCN e sta faticosamente riprendendosi i suoi spazi, anche grazie al lavoro delle fondazioni la Small Wild Cat Conservation Foundation.  Non dire gatto  Scoperto e descritto per la prima volta in Cile nel 1782, il colocolo venne inizialmente classificato nel genere Felis, lo stesso del gatto domestico . Svariate revisioni portarono nel 2005 a una conclusione definitiva:  il colocolo venne inserito nel genere Leopardus. La cosa curiosa è che il leopardo non  c'entra nulla con questo genere, e il suo nome scientifico è Panthera pardus .   Cinque specie  Difficile da osservare in natura, riconoscibile soprattutto dalle tre stris...

Il Web non è un posto sicuro per la generazione Z: il 66 percento ha subito un atto di violenza

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  Il web non è un posto sicuro. Anzi, è quello considerato come il "luogo" più a rischio in assoluto. E' quanto emerge dall' edizione 2026 dell' Osservatorio Indifesa realizzato da Terres des Hommes , insieme alla community di Scomodo , p er ascoltare la voce dei ragazzi sui temi di violenza, bullismo , e  sicurezza  sul web . Diffuso in occasione  della  Giornata contro bullismo  e cyberbullismo,  il rapporto ha raccolto le opinioni di 2.000 ragazzi  under 26.  Per  il 66 percento dei ragazzi  e delle ragazze è un posto dove il web ha subito  almeno un atto di violenza, mentre un giovane su  due chiede aiuto all' intelligenza artificiale   per risolvere un problema sentimentale, psicologico,  di salute: i dati raccolti dall' Osservatorio indifesa  Terres des Hommes e Scomodo raccontano la realtà di oltre 2.000 ragazzi italiani under 26. L a consapevolezza sui pericoli che si possono correre online non m...

L’EOLICO OFFSHORE GALLEGGIANTE

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  I l futuro energetico italiano e la sua capacità di generare crescita economica passano attraverso le acque profonde del  Mediterraneo , ma la rotta verso la piena transizione resta ancora ostacolata da  una burocrazia stagnante  e da una visione politica che per troppo tempo è apparsa frammentata. L’ Associazione nazionale energia del vento  ( Anev ) è tornata a sollecitare  un cambio di passo radicale , auspicando una ripartenza del settore basata su una pianificazione concreta che permetta finalmente di  sbloccare una filiera rimasta in attesa per anni a causa di incertezze autorizzative e ritardi normativi . A dare forza scientifica a questo appello interviene oggi lo studio “Valutazione degli impatti economici, occupazionali e sociali derivanti dallo sviluppo dell’eolico offshore galleggiante in Italia”, commissionato da Anev al  Dipartimento di ingegneria elettrica e energetica dell’Università La Sapienza di Roma . La ricerca ha ottenuto u...

Carne di cavallo vietata: in Senato è stata proposta una legge per proibire la macellazione

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  Una proposta di legge arriva in Senato, per vietare la macellazione di cavalli , pony, asini e muli riconoscendoli ufficialmente come a nimali d' affezione . Un passo definito storico da associazioni animaliste e   sostenuto da più forze politiche.  I l disegno di legge prevede pene più severe per chi alleva equini destinati alla macellazione: si parla di reclusione fino a tre anni e multe che possono arrivare fino a cento mila euro , con sanzioni ancora più dure se la carne viene immessa sul mercato.  Tra le novità anche l' obbligo di registrazione di tutti gli equidi con microchip e la creazione di un fondo economico per aiutare gli allevamenti a riconsentirsi. Negli ultimi anni il numero di cavalli macellati in Italia è già in calo, ma la battaglia per fermare definitivamente questa pratica continua.