Post

La mutilazione genitale femminile: la svolta della Colombia

Immagine
  Si tratta del primo Paese dell' America Latina a vietare per legge questa pratica che viola i diritti delle bambine . Circa vent' anni fa una neonata delle comunità indigena Emberà, in Colombia dopo aver subito una mutilazione genitale femminile.  La sua morte fece emergere un fenomeno di cui si portava ancora pochissimo. Solo in Colombia, secondo i dati UNFPA tra il 2020 e il 2025, sono stati registrati 204 casi. Il 56 percento delle vittime aveva tra o e 5 anni.  La mutilazione veniva praticata soprattutto su neonate e bambine molto piccole, spesso da donne della famiglia e levatrici della comunità.  L' obbiettivo era quello di controllare la sessualità femminile. Dopo anni di lotta, il 10 giugno 2026 il Senato colombiano ha approvato "Ninas sin Ablaciòn" . Una legge nota soprattutto per prevenire, tutelando le bambine e promuovendo un profondo cambio culturale.  Si tratta del primo Paese dell'  America Latina ad avere una legge specifica sul tema: u...

Se "Bello" significa ancora sano lo pensa un adolescente su quattro

Immagine
Per molti adolescenti il corpo ideale è ancora un corpo magro .  Lo rivela una recente indagine sul rapporto tra adolescenti , corpo e benessere psicologico . A più di 400 studenti delle scuole superiori lombarde è stato chiesto quali parole collegassero all' idea di un " corpo bello ".  Il termine più citato è stato "magro" ben 94 volte. Solo il venti percento degli adolescenti associa invece la bellezza del corpo con la salute .  La pressione estetica legata alla magrezza sembra pesare soprattutto sulle ragazze. La loro soddisfazione corporea media si ferma a 2,47 punti su cinque mente quella dei ragazzi raggiunge il quota 2,99.  Anche il rapporto con il cibo ne risente, con il 20,5 percento degli studenti che associa il cibo a emozioni negative come disagio , ansia , paura o sfogo.  L' idea di un corpo bello non nasce in maniera casuale: è influenzata dai modelli che vediamo ogni giorno e dal modo in cui impariamo a guardare noi stessi sin dall' infan...

I delfini dell' Adriatico sempre più dipendenti dai pescherecci per il cibo

Immagine
  I delfini tursiopi dipendono fortemente dai pescherecci a strascico per il loro sostentamento: possono seguire fino a 7 imbarcazioni su 10 per nutrirsi dei loro scarti, il che suggerisce che non trovino abbastanza prede da cacciare a causa dell' ecosistema impoverito dalla pesca . E' quanto emerge da uno studio condotto lungo le coste del Veneto e delle Marche, pubblicato sulla rivista Frontieres in Mammal Science dell' associazione Dolphin Biology and Conservation.  I pescatori hanno monitorato i pescherecci al largo delle coste venete tra il 2018 e il 2024, mentre nel 2025 si sono spostati nelle Marche. In totale hanno effettuato 859 ispezioni di pescherecci a strascico in 148 giorni. Durante questo periodo hanno fotografato i delfini per identificarli. Successivamente, hanno analizzato i dati, cercando differenze nel comportamento dei delfini tra le sue regioni etra le sue diverse tipologie di pescherecci.  Il 76 percento dei pescherecci a strascico nelle March...

A Tora e Piccilli il valore del territorio sfida i mercati globali con la certificazione Federitaly 100% Made in Italy

Immagine
  Nel cuore dell’Alto Casertano, all’interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Tora e Piccilli , si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale incentrato sulle strategie di promozione e internazionalizzazione del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare locale . L’incontro, inserito nel programma della manifestazione “ Briganti e Vino: Festa del Brigantaggio ”, ha preso le mosse dal dibattito intitolato “ Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy ”, volto a tracciare la rotta per la difesa e la valorizzazione dell’autenticità produttiva territoriale. L’evento è stato introdotto e condotto dal giornalista Domenico Letizia , responsabile dell’Ufficio Stampa di Federitaly e direttore della rivista della federazione Consulenti&Impresa , il quale ha aperto i lavori portando ai presenti i saluti istituzionali del Presidente Nazionale di Federitaly, Ca...

Delfino intrappolato in una rete, liberato e salvato. Gli applausi dei bagnanti.

Immagine
  Marina di Cecina (Livorno) 4 luglio 2026, u n delfino era rimasto intrappolato in una rete è stratto tratto in salve grazie a un tempestivo intervento della Capitaneria di Porto.  La coda impigliata in una rete da posta  Il cetaceo era stato avvistato prima al largo di Bibbona e poi lungo il litorale cecinese. A far scattare l' allarme sono state le segnalazioni di alcuni cittadini e balneari, notando che l' animale non riusciva a nuotare liberamente . Aveva la coda impigliata in una rete da posta ed oramai stremato dalla fatica.  La liberazione  L' equipaggio della Capitaneria di Porto di Cecina è intervenuto immediatamente a bordo di un gommone. Dopo diversi tentativi i militari sono riusciti ad agganciare la cima che teneva prigioniero l' animale.  A rendere l' episodio ancora più straordinario è stato il comportamento del delfino stesso, come raccontato dal vicesindaco di Cecina Alessandro Bechini, mentre gli uomini della Capitaneria di Porto tagli...