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Delfini e mammiferi terrestri: somiglianze nel latte

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  I l latte materno non è soltanto una fonte di nutrimento , ma un fluido biologico complesso che contiene molecole coinvolte nella regolazione di diversi processi cellulari e fisiologici. Tra questi il microRNA, piccoli RNA in grado di regolare l' attività dei geni, già ampiamente studiati nel latte umano e di diverse specie domestiche, ma finora mai caratterizzati nel latte dei mammiferi marini.  Un nuovo studio condotto da ricercatori dei Dipartimenti di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e ambientali, e Ambiente di Biologia dell' Università di Padova, pubblicato sulla rivista PLOS One , ha analizzato per la prima volta i miRNA presenti nel latte dei tursiopi , combinando analisi bioinformatiche del genoma e sequenziamento dei microRNA .  I risultati mostrano che nonostante i profondi adattamenti evolutivi dei cetacei alla vita acquatica, nel latte dei tursiopi sono presenti alcune delle principali famiglie di miRNA già individuate nel latte di altri ma...

"Corpi perfetti" sui social? Più ne vediamo peggio ci sentiamo

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  Lo afferma uno studio condotto su 323 donne : i contenuti incentrati su aspetto fisico e ideali di bellezza peggiorano umore e autostima .  Probabilmente vi sarà capitato più volte di imbattervi in contenuti social su dieta, palestra, magrezza, corpi ritenuti "ideali".  E magari nel giro di pochi minuti, vi siete ritrovate con l' umore più basso e guardandovi con occhi diversi: più critici, più sever i.  Una ricerca canadese ha studiato proprio questo meccanismo su 323 donne: dopo aver consumato contenuti che esaltavano una certa forma fisica , tutte loro hanno riportato un peggioramento dell' umore e del proprio stato d'animo.  Non solo: anche quando quei contenuti cercavano di promuovere l' accettazione di sé, il confronto non spariva. Chi li guardava tendeva lo stesso ad auto-oggettificarsi, finendo per misurare il proprio valore soprattutto attraverso l' aspetto fisico.  Essere consapevoli di ciò che consumiamo online è importante perché può infl...

L' aborto in Italia è più difficile di quanto pensiamo

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  Dalla legge 194 agli obiettori di coscienza, in Italia , solo su tre medici su dieci praticano l' interruzione volontaria di gravidanza .  In Italia l' aborto volontario è legalizzato dalla legge 194/78 ma riuscire a praticarlo non è semplice per tutte.  I medici obiettori di coscienza in Italia sono sei su dieci, ovvero il 57,1 percento dei ginecologi .  In Abruzzo a praticare l' interruzione volontaria di gravidanza è un medico su quattro. Mentre in Sicilia nella provincia di Catania, secondo un' inchiesta del 2025 non ci sono ospedali che somministrano la pillola abortiva.  Nel 2022 la regione Molise era stata al centro dell' attenzione mediatica. Perché uno degli unici medici non obbiettori della regione era andato in pensione dopo averla rinviata due volte.  Infine, un ulteriore fattore è la presenza nei consultori pubblici e privati delle associazioni cattoliche pro-vita che invitano le donne a non interrompere la gravidanza consigliando di parlar...

La burocrazia dell’Unione europea minaccia la pesca dell’Alaska

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  I l principio di base trova il pieno consenso di entrambe le sponde dell’Atlantico: la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN/IUU) costituisce una minaccia globale e va contrastata con la massima fermezza per tutelare la biodiversità marina , garantire la sostenibilità economica dei territori costieri e proteggere i mercati commerciali dalla concorrenza sleale. Tuttavia, quando l’applicazione normativa si scontra con la realtà operativa, la digitalizzazione rischia di trasformarsi in una barriera commerciale sproporzionata. È esattamente questo il nucleo del duro scontro che vede contrapposte le principali organizzazioni dell’industria ittica statunitense e le autorità dell’Unione europea attorno a CATCH, la nuova piattaforma digitale europea creata per gestire la tracciabilità e i certificati di cattura per le importazioni di prodotti della pesca da Paesi terzi. In una mossa coordinata di forte impatto mediatico e politico, le quattro associazioni guida del se...

Il fascino delle antieroine: perché non vogliamo più storie di "donne perfette"

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  Oltre gli stereotipi come sta cambiando la narrazione femminile in televisione. Per anni la televisione ha diviso i personaggi femminili in categorie rigide: la vittima indifesa da salvare o la "cattiva" spietata e senza scrupoli.  Stereotipi piatti che non riflettono la reale complessità della psiche umana.  Oggi cerchiamo storie diverse: vogliamo vedere personaggi femminili complessi e imperfetti , guidati da conflitti interiori, f erite profonde e a volte da oscurità .  Questo ci mette di fronte un grande dilemma morale, ma esplorare l' oscurità non significa legittimarla.  La finzione diventa così uno spazio oscuro per chiedersi cosa spinga una persona oltre il limite, analizzando complessità umane senza mai giustificare l' errore .