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I delfini usano le spugne marine per stanare le prede. "E' la caccia tra le più sofisticate"

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  L' intelligenza dei delfini , almeno da circa una sessantina di anni a questa parte non è più stata messa in discussione. Sofisticata, li rende protagonisti di mille trovate che utilizzano per socializzare, amare, giocare, e raramente cacciare. Tra le peculiarità, quella di una sorta di colonia in particolare negli ultimi mesi, è letteralmente finita sotto i riflettori. Nelle acque della nota Shark Bay, selvaggia e splendida area marina australiana a nord di Perth, una troupe di BBC Blue Planet III si è infatti imbattuta in uno strano e sorprendente atteggiamento messo in atto da alcuni tursiopi durante la caccia . Da quarant' anni a questa parte, infatti, quando erano stati filmati delfini con in bocca alcune spugne marine, si era pensato si trattasse di un pittoresco atteggiamento dedicato al partner o al gioco. Stando invece ai sorprendenti filmati ripresi nelle ultime settimane dal team, mentre registrava per la prossima serie del programma dedicato al pianeta blu, quell...

Eolico offshore e porti come hub energetici tra motori e Blue Economy

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  La nuova competizione per energia , dati e sicurezza delle infrastrutture si sta spostando in mare . Ed è nel Mediterraneo che si giocherà una partita decisiva per la competitività dell' Europa e dell' Italia.  E' quanto emerge dalle nuove ricerche del Blue Economy Monitor , L' Osservatorio promosso da Intesa Sanpaolo e Sda Bocconi Shool of Management che analizza le principali trasformazioni dell' economia del mare e il contribuito che il settore può offrire alla crescita sostenibile e alla competitività del Paese.  Grazie alla sua posizione geografica e una filiera industriale tra le più avanzate al mondo nei cavi sottomarini, nell' ingegneria offshore, nella cantieristica nelle telecomunicazioni, l' Italia ha l' opportunità di affermarsi come snodo strategico tra Europa, Africa e Medio Oriente per i flussi energetici digitali del futuro.  Allo stesso tempo i porti italiani sono chiamati ad affrontare una trasformazione per accompagnare la tra...

Che cos' è la prosopometamorfopsia?

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  E' una rarissima condizione neurologica che altera la percezione dei volti . Chi ne soffre vede persone reali, ma i loro lineamenti possono apparirgli deformati, asimmetrici, allungati o persino inquietanti, mentre il resto dell' ambiente è percepito in modo normale.  La faccia del diavolo  Per questo è stata chiamata anche demon face syndrome ("sindrome della faccia da diavolo") . A differenza delle allucinazioni, la realtà esterna non scompare: il problema non riguarda ciò che occhi vedono, ma il modo il cui il cervello elabora l' immagine dei volti.   Nella maggior parte dei casi, chi ne soffre è consapevole che quei volti non sono realmente deformati. La distorsione può comparire sia osservando persone dal vivo sia, in  alcuni, casi, fotografie e video.  Ancora da studiare  La cause non sono ancora chiare, ma la prosopometamorfopsia è stata associata a lesioni celebrali, ictus, traumi cranici, emicrania, e più raramente ad altre co...

A BAKU IL VERTICE INTERNAZIONALE PER RICUCIRE LE FRATTURE DEL PIANETA

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  Mentre la comunità internazionale continua a fare i conti con un quadro geopolitico fortemente segnato da tensioni crescenti, conflitti regionali, disuguaglianze socioeconomiche profonde e una polarizzazione politica che attraversa e divide le democrazie contemporanee, la capitale dell’ Azerbaigian si prepara a ospitare un appuntamento di assoluto rilievo strategico e diplomatico . Dal 27 al 29 ottobre 2026, Baku accoglierà infatti la settima edizione del World Forum on Intercultural Dialogue , l’evento cardine e l’espressione più autorevole del “ Baku Process ”, l’importante iniziativa internazionale lanciata nel 2008 proprio per volontà dell’Azerbaigian e del presidente Ilham Aliyev al fine di elevare il confronto culturale a principale strumento di cooperazione e pacificazione globale. La scelta di ospitare questo vertice nel cuore del Caucaso assume oggi un valore ancor più emblematico. L’Azerbaigian, infatti, vive una nuova era di pace e stabilità dopo il fondamentale ...

Transizione energetica all' Europa mancano 344 miliardi all' anno

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Nella transizione energetica l' Europa investe sempre di più ma non ancora abbastanza per sostenere gli obbiettivi nei prossimi anni: nel 2025 infatti gli investimenti nel green hanno raggiunto 534 milioni di euro, a fronte degli 878 miliardi annui necessari nel periodo 2026-2030.  Un gap di 344 miliardi di euro ogni anno. Sono dei dati che T he Eurpean House-Ambrosetti , tra i knowlodge partner dell' evento, a presentato oggi a NetZero Milan, l' Expo-Summit di Fiera Milano dedicato alla decarbonizzazione dell' economia, durante la Vertical Conference sul finanziamento della transizione.  Secondo l' analisi il nodo non è soltanto quanto investire, ma come mobilitare capitale privato su una scala compatibile con le esigenze della trasformazione energetica.  A pesare sul gap europeo sarebbero soprattutto i ritardi negli investimenti nell' edilizia, nei trasporti, e nell' energia eolica mentre le risorse pubbliche, da sole, non appaiono sufficienti a colm...