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E' online la ChatGpt del Dna, scrive e analizza sequenze genetiche

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  Una ChatGpt del Dna capace di analizzare e riscrivere  intere sequenze di codice genetico, identificare mutazioni all' origine di malattie dei geni umani e progettare nuovi genomi.   E' il modello di Intelligenza Artificiale Evo 2 addestrato sul DNA di 128.000 specie e sviluppato da Arc Institute e di Nvidia, con le università californiane di Stanford Berkeley e San Francisco, che dopo essere stato rilasciato nel febbraio 2025 è ora stato pubblicato  anche sulla rivista Nature .  Basato sul  suo precedente Evo 1, che era stato addestrato interamente su genomi di organismi unicellulari, Evo 2 è il più grande modello di intelligenza artificiale in biologia   mai realizzato fino ad oggi, addestrato su nove mila miliardi di nucleotidi, le singole lettere che compongono le sequenze del Dna.  Il nostro sviluppo di Evo 1 e Evo 2  rappresenta  un momento chiave  nel campo emergente della biologia generativa  ha  permesso...

Amor en coma

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  Como decirle que no, que ya no quiero seguir, si ella da la vida por mi. Como  decir que me voy, sin que la vada hacer dano, si ella da la vida por mì.  Que séra de la vida de ella? El dìa que yo me aleje? Si ella suena que estamos juntos, y nunca la deje.  Yo soy su plan de vida, le causaré una herida . Cuanto sepa  que no siento. Lo que sentìa.  Ojalà, Que fuera ella la que  me dijera, que illegue alguien nuevo, porqué yo no soy capaz.  O jalà, que pueda entender que esto no es culpa mìa, y que me sepa perdonar . Que cuando el amor se va, se va y se va.  Como decirle que no, que ya no quiero seguir, si ella da la vida por mi. Còmo decirle que me voy, sin que le vaya hacer dano , si ella da la vida por mì.  Los errores vienen con la consequiecias, tambien romper un corazòn es delicuencia. Dé que vale seguir solo por llevar las apariencia?   La  relacion murìo, ya perdìo su resistencia.   Si te duele lo lamento...

Chi ha meno risorse è più generoso: il paradosso dei ricchi svelato dalla scienza

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  Siamo più spinti ad aiutare il prossimo se ci troviamo in ambiente povero o in uno ricco di risorse? A questa domanda ha provato a rispondere una serie di tre studi condotti su oltre cinquecento persone, i cui risultati sono stati raccolti in una ricerca conclusiva su Nature Communications .  Quel che è emerso è quasi paradossale: chi vive in ambienti più poveri di risorse è più incline ad aiutare il prossimo rispetto a chi vive in ambienti ricchi , dove ci sono opportunità. Ricerche precedenti avevano indagato quanto le persone sono disposte ad aiutare , ma  fino ad ora non sapevamo che un fattore chiave  fosse l' ambiente  e il contesto in cui si trovano, spiega Todd Vogel, coordinatore dello studio.  Metti in pausa il film e aiutami  Durante i tre studi i ricercatori hanno suddiviso i 510 partecipanti in appartenenti ad ambienti poveri o ricchi, e hanno chiesto loro di decidere se smettere di guardare o meno un film per aiutare uno sconosciuto ...

Il codice della morte: oggi in prima pagina sul quotidiano L'Unità

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  Mentre il mondo guarda con il fiato sospeso alle tensioni in Iran e alla guerra tra Pakistan e Afghanistan , 𝐚 𝐊𝐚𝐛𝐮𝐥 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. Oggi, sul quotidiano L'Unità , firmo un approfondimento sul nuovo codice penale voluto dal leader supremo Hibatullah Akhundzada. Non è solo un insieme di norme: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐥’𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐧 𝟏𝟏 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞. Cosa sta succedendo davvero? Il cuore di questa drammatica regressione è l’articolo 16, che introduce la cosiddetta “ta’zir con la morte”. In parole povere: esecuzioni discrezionali. 𝑆𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑣𝑎𝑔ℎ𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 "𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜" 𝑜 "𝑐𝑜𝑟𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒", 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑝...

Troppi rifiuti elettronici in mare: è allarme per delfini e focene e rischia anche l'uomo

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  Li si trova ovunque, a cominciare da cervello e tessuti dei delfini e delle focene che vivono nel Mar Cinese meridionale. Una nuovo studio fa luce sulla pervasività dei rifiuti elettronici tossici provenienti dagli schermi dei televisori, computer e smartphone, i cosiddetti LCM, che regolano il passaggio della luce  nei display e consentono la nitidezza delle immagini a cui i consumatori sono sempre più abituati. Dispersi, nell' ambiente come rifiuti elettronici, lo contaminano. E i tempi di degradazione sono lunghi. Di qui l' allarme veicolato da una ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology , ha individuato livello significativi di monometri a cristalli liquidi (per l' appunto i LCM), in particolare alcune specie di cetacei , in particolare nella Susa indopacifica, nota anche come delfino bianco cinese, diffusa nelle acque tropicali nell' Indo-Pacifico centrale, e nelle neofocene, un genere che popola le acque costiere asiatiche, in ...