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C'è un oceano invisibile nel cuore della Terra fatto da idrogeno.

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  Dalla superficie, la Terra sembra povera di  idrogeno , fatta eccezione per quello ben visibile nell ' acqua dei  mari. Eppure secondo una nuova ricerca, la vera ricchezza di questo elemento, il più abbondante dell' universo, potrebbe trovarsi  molto più in profondità, nascosta nel cuore incandescente del pianeta.    Gli scienziati ipotizzano che enormi quantità di idrogeno siano intrappolate nel nucleo terrestre , legate alle leghe di ferro che lo compongono.   Lo stime  sono sorprendenti: il nucleo potrebbe contenere fino a 45 volte più idrogeno rispetto ai 150 quintilioni di chilogrammi presenti negli oceani. Un  serbatoio inaccessibile, certo, ma fondamentale per comprendere come la Terra si è formata, come funzioni  il  suo campo magnetico e  soprattutto,  da dove provenga l' acqua che ha reso possibile la vita.  Per arrivare a queste conclusioni, un team guidato dal geo scienziato Dongyang Huang ha ...

Montréal guarda oltre l’orizzonte: Soraya Martinez Ferrada fa rinascere il sogno canadese

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  Dalla fuga dalla dittatura di Pinochet alla guida della metropoli del Québec . La storia di Soraya Martinez Ferrada non è solo politica, è il simbolo di un'epoca che cambia. Dopo otto anni di amministrazione Valérie Plante , Montréal ha scelto la concretezza. 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐡𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥'𝐞𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨, premiando il programma di Ensemble Montréal . 𝑰 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒗𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂: 𝑂𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑡𝑎𝑙𝑙𝑜 : Se Valérie Plante è stata la pioniera, Soraya Martinez Ferrada rompe un secondo tabù, portando la "diversità" ai vertici di una delle città più multiculturali al mondo. 𝐶𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑣𝑠 𝐼𝑑𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎: Il voto riflette il bisogno dei cittadini di risposte urgenti su temi caldi come l'emergenza abitativa (housing), la sicurezza urbana e la gestione della mobilità. 𝑈𝑛’𝑒𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑎̀...

Dalle tre alle cinque ore online e si preferisce comunicare attraverso i social, se ho dubbi mi rivolgo a Internet meglio se è un Chatbot

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  L' esposizione degli adolescenti   agli schermi raggiunge livelli che non possono  più essere considerati marginali.  I dati  mostrano che più di  un terzo dei  ragazzi trascorre oltre cinque ore al giorno online , una quantità di tempo che su base annua, equivale a quasi tre mesi  di connessione continua. A questo si  aggiunge un ulteriore 39,5 percento, secondo i dati dell'  Osservatorio Scientifico sull' Educazione Digitale , che resta online tra le tre e cinque ore quotidiane. Il digitale non occupa più spazi residuali della giornata: ne diventa una struttura portante.  Il tempo online come ambiente quotidiano   Queste ore non sono concentrate in un unica attività. Lo schermo accompagna momenti diversi: la comunicazione, intrattenimento, ricerca di informazioni, studio. L' online non è percepito come un luogo separato, ma come un' estensione del quotidiano, dentro cui i ragazzi si muovono con naturalezza. La quan...

Cosa significa sentirsi soli anche quando si è in mezzo agli altri

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  La  ricerca psicologica evidenzia che l' isolamento non dipende solo dalle circostanze esterne, ma anche da fattori interni. In altre parole c'è chi vive in mezzo agli altri, però si sente comunque distante .  Sentirsi soli pesa molto: compaiono umore giù, ansia e un senso di valore personale più fragile. Oggi tutto questo capita più spesso, complice un contesto "relazionale  veloce" che non sempre facilita  connessioni più profonde.  Le cause psicologiche  e relazionali che alimentano l' isolamento   Tra i fattori interni, l' ansia sociale può bloccare: la paura della valutazione altrui rende difficile rompere il ghiaccio e poi  tenere in piedi i legami. Anche l'introversione conta: preferisce  spazi personali non è un problema in sé, ma se i momenti  soli si allungano troppo, può emergere un senso di separazione dagli altri . Nel tempo,  questo logora la fiducia nelle  proprie capacità relazionali. Accanto a i trat...

Si possono pilotare i sogni per aumentare la creatività

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  E' possibile pilotare i sogni durante il sonno Rem per aumentare la probabilità di trovare  soluzioni creative al risveglio: lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Neuroscience of Cosciousness da un gruppo di neuroscienziati della Northwestern Universiy.   I ricercatori hanno reclutato venti partecipanti, ai quali è stata sottoposta una serie di rompicapi tutto da risolvere in tre minuti ciascuno, ognuno associato a una specifica colonna sonora.  Successivamente i volontari, sono stati monitorati durante il sonno tramite polisonnografia, una tecnica che consente di individuare con precisione le diverse fasi del riposo. Quando i partecipanti entravano nella fase Rem, caratterizzata da rapidi movimenti oculari nella possibilità di sperimentare sogni lucidi (quelli in cui il sognatore è consapevole di stare sognando), i ricercatori hanno riprodotto le colonne sonore collegate ad alcuni dei rompicapo rimasti irrisolti. Questa procedura nota come riatti...