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Il trauma cambia il cervello: scoperto il momento più pericoloso della vita

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  Non è tanto il tipo di trauma , ma a fare la differenza sarebbe piuttosto il momento in cui viene subito, provocando comportamenti disfunzionali come aggressività , depressione , ansia , e deficit attentivi: è quanto emerge da una ricerca dell' Istituto Italiano di Tecnologia, in collaborazione con L'Irccs Istituto Giannina Gaslini di  Genova. Lo studio è stato coordinato dai ricercatori dell' Iit a Genova, Laura Cancedda, a capo dell' unità di ricerca Brian Develpment and Disease, e da Valter Tucci a capo dell' Unità Genetics and Epigenetics of Behavior. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Cell Reports Medecine ed è stato supportato dai finanziamenti del Fondo  Italiano per la Scienza del Mur, vinto da Cancedda nel 2005.  La ricerca ha dimostrato che i traumi vissuti in specifici momenti della vita, in particolare dell' infanzia e i primi anni dopo l' adolescenza , hanno ripercussioni specifiche sullo sviluppo del cerv...

Taiwan: l’ultimo ponte bipartitico tra le crepe del Senato americano

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  La questione di Taiwan non è più solo una sfida di sovranità, ma 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐥𝐜𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐯𝐫𝐚𝐥𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐖𝐚𝐬𝐡𝐢𝐧𝐠𝐭𝐨𝐧 𝐞 𝐏𝐞𝐜𝐡𝐢𝐧𝐨. Nel mio ultimo articolo per Il Riformista , analizzo come il sostegno a Taipei sia rimasto l'ultimo terreno d'intesa autenticamente bipartitico nel Senato degli Stati Uniti, pur tra crescenti sfumature di prudenza e Realpolitik. 𝐷𝑖𝑒𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑒𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑓𝑖𝑑𝑒 𝑐𝑟𝑢𝑐𝑖𝑎𝑙𝑖: La necessità per Taipei di aumentare la spesa per la difesa per rispondere alle pressioni interne americane. Il passaggio da una retorica legata ai valori democratici a una logica più utilitaristica legata ai semiconduttori (la cosiddetta "protezione al silicio"). Il delicato equilibrio tra la deterrenza militare e il rischio di un’escalation bellica dai costi incalcolabili. In un mondo sempre più polarizzato, il Sen...

Difesa e Consapevolezza: Al via a Salerno il corso di autodifesa femminile con l’Esercito Italiano

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                                                       In occasione della Festa della Mamma , il benessere e la sicurezza delle donne tornano al centro del dibattito sociale grazie a un progetto concreto di empowerment che ha visto il suo debutto ufficiale. Ha preso il via la prima giornata del Corso di autodifesa femminile , promosso dall’associazione La Crisalide in Rete APS e dal Centro Antiviolenza FEBE , registrando sin da subito una straordinaria partecipazione di donne di ogni età , intervenute con entusiasmo e interesse. L’iniziativa si avvale della prestigiosa collaborazione dell’ Esercito Italiano : a guidare le partecipanti sono infatti i volontari del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), che mettono a disposizione la propria professionalità e competenza tecnica per insegnare strategie di prevenzione e tecniche pratiche di protezio...

L' impatto della maternità sulla carriera delle donne

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Triste dirlo quando si festeggia la Festa della Mamma , però la maternità è il fattore che maggiormente penalizza il lavoro delle donne e contribuisce alla disparità di genere . Secondo i dati dell' Osservatorio Elle Active con il centro Crilda Dell' Università Cattolica di Milano, dopo la nascita del primo figlio, in Italia la probabilità che una donna lasci  la propria professione o riduca la partecipazione al mercato del lavoro è tra le più alte d' Europa .  Lo chiamano Motherhood Penality , penalità economica e professionale: le neo-mamme che sono nelle condizioni di continuare a lavorare sperimentano subito una riduzione dell' orario di lavoro e delle retribuzioni, mentre per i padri le condizioni rimangono inalterate . Anzi capita ai padri novelli di essere gratificati con aumento di stipendio o incentivi.  Circa una neo-mamma su due, non è nelle condizioni di continuare a lavorare e quindi si  dimette. Poiché alle aziende non è permesso licenziare una donna ...

A pezzi, ma ancora qui

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In questo momento la mia paura più grande è di non essere più me stessa.  Di recente ho avuto un grosso crollo emotivo, fisico .  Pensi di essere invincibile, ma non lo sei.  Dopo un periodo di f orte crisi  ho ricominciato ad assumere lo psicofarmaco che avevo interrotto.  Ora mi sento a pezzi.  Non ti redi conto di quanto puoi farti male, né ti quando sia difficile ricostruirti. Cadi.  E poi devi rialzarti. La fatica è lunga, è una salita.  Devi sudare, resistere e cercare di rimanere sul percorso, anche quando è duro. Forse, proprio lungo questa strada, scopri una versione di te che prima non conoscevi.  Non tutto è perduto.  Bisogna ripartire, rinascere.  Imparare a conoscersi non dura un giorno, ma una vita intera. Si cade e ci si rialza mille volte.  E ogni volta si impara qualcosa di nuovo.