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I delfini femmina si rifiutano di accoppiarsi con i maschi aggressivi

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  Le femmine di delfino monitorano attivamente il comportamento sociale   dei maschi nel tempo, ricordando quali individui mostrano atteggiamenti coercitivi e aggressivi e regolano di conseguenza le proprie scelte di accoppiamento. Questo curioso studio emerge da un risultato curioso pubblicato sulla rivista Proceedings of  The National Academy of Sciences , condotto dagli scienziati dell' Università di Bristol in collaborazione con diversi istituti internazionali impegnati nel monitoraggio dei cetacei.  Evitano il delfino aggressivo  Utilizzando droni per riprese aeree e autoparlanti subacquei, il gruppo di ricerca ha riprodotto i fischi identificativi di diversi maschi a 17 femmine in età riproduttiva di tursiope indo-pacifico. Il lavora dimostra che le femmine in età fertile reagiscono con una marcata  avversione e tendono ad allontanarsi quando ascoltando i segnali vocali del maschio con una storia di elevata coercizione sessuale, utilizzano questa m...

Pechino-Taipei: l’unicum giuridico e la guerra fredda costituzionale

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  I fili invisibili che uniscono e separano le due sponde dello Stretto di Taiwan si intrecciano in 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚 𝐛𝐞𝐧 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 o la deterrenza militare. Nel mio ultimo articolo per Il Riformista , analizzo le radici di questo "unicum giuridico" nato formalmente con 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟒𝟗, un conflitto che non si è mai concluso con un trattato di pace. Ecco i punti centrali dell'analisi: 𝐋𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚: sia la Costituzione della Repubblica di Cina (Taipei, 1947) sia quella della Repubblica Popolare Cinese (Pechino, 1982) rivendicano, per motivi opposti, la medesima legittimità storica sullo stesso territorio. Questa sovrapposizione di pretese impedisce a entrambe le parti di considerarsi reciprocamen...

Nel cervello le tracce dei traumi vissuti nell' infanzia

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  I traumi vissuti in momenti cruciali della vita, in particolare ai primi anni dopo l' adolescenza , possono influire in modo duraturo lo sviluppo del cervello e il comportamento in età adulta: a incidere maggiormente non è tanto la natura dell' esperienza traumatica, quanto l' età in cui viene vissuta. Lo dimostra lo studio condotto dall' Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con l' Ircss Istituto Giannina Gaslini a Genova, grazie al supporto del Fondo italiano per la Scienza, del Ministero dell' Università e della Ricerca.  I risultati pubblicati sulla rivista Cell Reports Medecine , potrebbero aprire la strada a trattamenti personalizzati per comportamenti disfunzionali derivati da traumi come aggressività, depressione, ansia e deficit d' attenzione.  Studiando modelli murini e combinando i dati con l' analisi di un campione di pazienti, i ricercatori hanno dimostrato che un trauma vissuto in età infantile può dare origine a problemi di...

Giappone, nascono "i caffè del pianto" : supporto notturno per mamme sole

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In Giappone nascono i caffè del pianto: posti dove le madri con neonati possono riposare, parlare e non sentirsi sole nelle ore più difficili della notte . Alle tre di notte quando un neonato non smette di piangere, la stanchezza non è solo fisica. E' la sensazione di essere completamente soli in un momento in cui nessuno è sveglio, nessuno più aiutarti, e tu non sai più dove mettere le mani. I n Giappone qualcuno ha deciso di fare qualcosa. Cosa sono i nighttime crying cafe? Si chiamano " nighttime crying cafe" - caffè notturni aperti gratuitamente dalle 21 alle 6 del mattino, dove le madri con neonati possono entrare, sedersi, respirare. Ci sono materassini per i bambini, spazi per allattare, volontarie pronte ad ascoltate. E altre persone sveglie.  La storia di Madoka Nozawa Uno dei più conosciuti è a Memuro, in Hokkaido : una pasticciera specializzata in French toast che ogni domenica notte riapre i battenti non per i clienti, ma per le mamme esauste. Lo gestisce ...

Il paradosso dell' obesità: cala nei Paesi ricchi, ma aumenta nel resto del mondo

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  Un vasto studio che ha analizzato 45 anni di dati riguardanti 232 milioni di persone traccia l' andamento dei tassi di obesità nel mondo, mostrando un' allarmante dicotomia: da un lato il numero di persone obese rimane stabile, e in alcuni casi cala, in molti Paesi Ricchi , dall' altro la malattia si diffonde sempre più rapidamente nei Paesi a basso reddito , dove crescono lavori sedentari, e consumo di cibi ultra processati. I risultati sono stati pubblicati su Nature .  C' è chi scende c'è chi sale  L' obesità è una malattia che colpisce circa una persona ogni otto, l' equivalente di un miliardo di abitanti del Pianeta. La maggior parte dei report sul tema parlando dell' obesità come un' emergenza globale , e ne analizzano i dati a lungo termine: in questo studio i ricercatori hanno voluto invece osservare il fenomeno più da vicino, studiandone i cambiamenti anno per anno attraverso l' esame di oltre 4.000 studi sul tema condotti tra il ...