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Dieta: così l'intelligenza artificiale inganna gli adolescenti e apre la strada ai disordini alimentari

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  Attenzione a non esagerare affidando all' Intelligenza Artificiale la dieta da osservare per dimagrire e controllare  il peso corporeo . Negli adolescenti, insomma ci vuole cautela. Forse ancora di più che in altre fasce d' età, anche se per tutti deve essere lo specialista ad offrire indicazioni mirate in  base ad una visita olistica della persona che vada oltre il responso  della bilancia. Perché c'è  il rischio che il piano alimentare possa rilevarsi eccessivamente restrittivo sul fronte quantitativo, con un calo di  calorie davvero esagerato, ma soprattutto starato  sotto l' aspetto qualitativo, con un introito proteico e lipidico relativo troppo accentuato. Insomma, c'è il rischio di realizzare un combinato disposto che, nel tempo potrebbe aprire la strada ad atteggiamenti non propriamente sani fino a rappresentare una potenziale  "molla" per futuri  disturbi dell'  alimentazione. Ad indicare pregi e soprattutto limiti dell' I...

IL NO ALLONTANA L’ITALIA DALLE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI

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  Il verdetto delle urne del 23 marzo 2026 ha cristallizzato una realtà che molti giuristi e osservatori internazionali considerano un  paradosso unico nel panorama delle democrazie liberali :   l’ Italia ha confermato il proprio attaccamento a un sistema di magistratura unitaria, respingendo la separazione delle carriere . Mentre la campagna elettorale si è consumata tra slogan ideologici e timori di un indebolimento dell’indipendenza giudiziaria,   uno sguardo oltre i confini nazionali rivela che ciò che in Italia viene descritto come un “pericolo per la democrazia” è, in realtà, lo standard consolidato nelle principali nazioni europee , comprese quelle guidate da governi di matrice progressista.   L’analisi del diritto comparato offre un quadro impietoso della solitudine italiana . In Europa, il modello di separazione tra chi accusa (il Pubblico Ministero) e chi giudica (il Giudice) non è un’eccezione, ma la regola.   Il caso più emblematico è quello de...

L' adolescenza il tempo lungo della crescita

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  L' adolescenza , nelle società complesse come quella che viviamo oggi, è un epoca problematica e complicata, caratterizzata da comportamenti rischiosi che, con alta frequenza mettono a repentaglio la vita .  La parola adolescenza, vuol dire nutrirsi e adolescente è colui e colei che si nutre come atto fisico o mentale fatto anche da relazioni o affetti, mentre è "adultus", colui che ha concluso il processo di formazione. Ma proprio perché l' adolescenza è il tempo più lungo della crescita è anche più spesso la fase più pericolosa dell' esistenza.  Le cause più frequenti di morte nella fascia 15-19 anni, dopo gli incidenti stradali, sono da attribuire alle condotte violente, ai comportamenti autolesivi e alle azioni spericolate.  La Neuroscience con più precisione di un tempo, sostengono che il processo di maturazione di alcune aree celebrali non si completi prima dei 24-25 anni.  Allora ciò che conta è il saper attendere degli adulti, perché come scrisse...

L' incoerenza morale risiede in un' area del cervello

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  L' incoerenza morale, ovvero il comportamento di chi non agisce secondo i principi che dichiara, è associata a una specifica area del cervello , la corteccia prefrontale ventromediale, la cui attività risulta ridotta durante le decisioni importanti . E' quanto emerge da uno studio guidato da Xiaochu Zhang della University of Science and Technology of China e della Guizhou Education University, insieme a Hongwen Song della University of Science and Technology of China, pubblicato sulla rivista Cell Reports .  La ricerca mostra che le persone che giudicano immorale un comportamento negli altri ma lo adottano per sé presentano una minore attivazione della vmPFC e una ridotta connessione con altre aree celebrali coinvolte nei processi decisionali e morali. Lo studio ha utilizzato tecniche di risonanza magnetica  funzionale per analizzare l' attività celebrale durante compiti in cui i partecipanti potevano scegliere tra onestà e guadagno economico. I soggetti erano inoltr...

Smartphone e adolescenti: uno su quattro lo utilizza per oltre otto ore al giorno

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Ogni giorno l' 85 percento dei ragazzi tra gli undici e i diciassette anni usa lo smartphone , e inoltre uno su quattro resta connesso per più di otto ore. E' una presenza costante nelle loro giornate, tra studio, relazioni, e tempo libero. Per gli psicologi non è  solo una questione di abitudini generazionali. Diversi studi scientifici mettono in relazione  un uso molto intenso dei dispositivi digitali con disturbi del sonno, ansia ,  difficoltà di concentrazione, confronto sociale  continuo e maggiore fragilità emotiva.  Non significa  che lo smartphone sia di  per sé la causa, ma che tempi lunghi e dinamiche tipiche delle piattaforme possono incidere su una fase della vita già delicata come l' adolescenza . L' associazione Unitaria degli Psicologi Italiani (Aupi) ritiene che il  tema non possa essere  affrontato solo  come un cambiamento culturale. Secondo  l' associazione serve  una risposta più chiara da parte delle ist...