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I delfini dell' Adriatico sempre più dipendenti dai pescherecci per il cibo

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  I delfini tursiopi dipendono fortemente dai pescherecci a strascico per il loro sostentamento: possono seguire fino a 7 imbarcazioni su 10 per nutrirsi dei loro scarti, il che suggerisce che non trovino abbastanza prede da cacciare a causa dell' ecosistema impoverito dalla pesca . E' quanto emerge da uno studio condotto lungo le coste del Veneto e delle Marche, pubblicato sulla rivista Frontieres in Mammal Science dell' associazione Dolphin Biology and Conservation.  I pescatori hanno monitorato i pescherecci al largo delle coste venete tra il 2018 e il 2024, mentre nel 2025 si sono spostati nelle Marche. In totale hanno effettuato 859 ispezioni di pescherecci a strascico in 148 giorni. Durante questo periodo hanno fotografato i delfini per identificarli. Successivamente, hanno analizzato i dati, cercando differenze nel comportamento dei delfini tra le sue regioni etra le sue diverse tipologie di pescherecci.  Il 76 percento dei pescherecci a strascico nelle March...

A Tora e Piccilli il valore del territorio sfida i mercati globali con la certificazione Federitaly 100% Made in Italy

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  Nel cuore dell’Alto Casertano, all’interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Tora e Piccilli , si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale incentrato sulle strategie di promozione e internazionalizzazione del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare locale . L’incontro, inserito nel programma della manifestazione “ Briganti e Vino: Festa del Brigantaggio ”, ha preso le mosse dal dibattito intitolato “ Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy ”, volto a tracciare la rotta per la difesa e la valorizzazione dell’autenticità produttiva territoriale. L’evento è stato introdotto e condotto dal giornalista Domenico Letizia , responsabile dell’Ufficio Stampa di Federitaly e direttore della rivista della federazione Consulenti&Impresa , il quale ha aperto i lavori portando ai presenti i saluti istituzionali del Presidente Nazionale di Federitaly, Ca...

Delfino intrappolato in una rete, liberato e salvato. Gli applausi dei bagnanti.

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  Marina di Cecina (Livorno) 4 luglio 2026, u n delfino era rimasto intrappolato in una rete è stratto tratto in salve grazie a un tempestivo intervento della Capitaneria di Porto.  La coda impigliata in una rete da posta  Il cetaceo era stato avvistato prima al largo di Bibbona e poi lungo il litorale cecinese. A far scattare l' allarme sono state le segnalazioni di alcuni cittadini e balneari, notando che l' animale non riusciva a nuotare liberamente . Aveva la coda impigliata in una rete da posta ed oramai stremato dalla fatica.  La liberazione  L' equipaggio della Capitaneria di Porto di Cecina è intervenuto immediatamente a bordo di un gommone. Dopo diversi tentativi i militari sono riusciti ad agganciare la cima che teneva prigioniero l' animale.  A rendere l' episodio ancora più straordinario è stato il comportamento del delfino stesso, come raccontato dal vicesindaco di Cecina Alessandro Bechini, mentre gli uomini della Capitaneria di Porto tagli...

Fermare i segni del tempo che passa

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  Pensiamo sempre di poter fermare il tempo e soprattutto l' avanzare dell' età, attraverso qualunque metodo che possa aiutarci a rimanere sempre più giovani . Attraverso interventi di chirurgia estetica iniziando sempre più presto, per fermare quei segni del tempo che indicherebbero che il tempo sta passando per davvero. Oppure stiamo iniziando a imporre skincare antietà più presto possibile magari già in adolescenza per cercare in tutti i modi di prevenire quei cambiamenti nella nostra vita che saranno comunque impossibili da fermare.  Il marketing continua a farci passare messaggi controversi verso il passare del tempo, monopolizzando le donne a sentirsi per forza sempre più giovani altrimenti non sarebbero altrettanto attraenti per la società.  Facendoci passare messaggi dove esiste la prevenzione esistono figure perfette e donne da copertina che non deluderanno mai.  Anche se possiamo fermare l' avanzare del tempo, non possiamo fermare quello che siamo verame...

Schizofrenia, scoperti oltre 600 nuovi geni associati

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  Una ricerca internazionale, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l' Università di Pisa, L' Ateneo di Bari e la scuola IMIT Alti Studi Lucca, ha permesso di individuare 746 geni legati alla schizofrenia , di ben 641 mai associati a questa malattia dagli studi condotti finora su scala genomica. Questi nuovi geni regolano importanti meccanismi alla base del funzionamento celebrale, quali il dialogo tra i neuroni, il trasporto di molecole, e l' attivazione dei processi immunitari.  Sono stati sviluppati due modelli innovativi di analisi dei dati di espressione genica spiegano gli autori della ricerca in grado di catturare le interazioni a distanza tra geni che si attivano insieme nel cervello .  L' integrazione di queste informazioni ci ha consentito di identificare centinaia di nuovi geni associati alla malattia e di intuire con maggiore precisione i meccanismi biologici che sono alla base. Si tratta di un approccio che potrà essere applicato ad altre patolo...