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Hasta el cielo

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  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo , porque desde acà todo se vede tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de ti, pero me da miedo sentir que te dejo ir.   Hoy entrè en la casa y me acordé de ti, me acordé de tì de su tiempo, cuando cucinabas y bailando felìz. Sin estar felìz hoy lo entiendo.  La cosas de tu habitacìon estan hablando de vos, son los recuerdos .  Se clavar en mi corazòn , y espero que hasta cancìon llegue al cielo .  Antes de dormir te pedi, que aparezcas en mi sueno otra vèz. Qiero abrazarte otra vèz .  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo, porque desde acà todo se ve tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de tì, pero me da miedo sentir que te dejo ir.  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, èstas ahì en el cielo.     

Al via la campagna estiva “Io Mi Proteggo” nei luoghi della movida: grande successo per il primo appuntamento al Goccia a Mare

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  Salerno – Ha preso ufficialmente il via lo scorso mercoledì 16 luglio la fase estiva di “ Io Mi Proteggo ”, la campagna ideata e promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete per diffondere la cultura della prevenzione e del consenso nei luoghi di ritrovo giovanili . Dopo la prima tappa dedicata agli studenti degli istituti superiori e del campus universitario, l’iniziativa è entrata nel vivo della movida con un partecipato appuntamento presso il locale Goccia a Mare . Durante la serata, le operatrici e le volontarie del Centro Antiviolenza Febe hanno distribuito gratuitamente ai presenti i kit reattivi sotto forma di braccialetti: dispositivi di semplice utilizzo pensati per rilevare l’eventuale presenza di sostanze alteranti nei drink , offrendo uno strumento concreto di consapevolezza e tutela della propria autodeterminazione. L’iniziativa si avvale di una solida rete di collaborazione istituzionale e territoriale. Fondamentale il sostegno garantito dal Dipartimento Dipend...

Le donne indiane a cui viene tolto l' utero per lavorare di più

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  Accade da anni nel Maharashtra, zona dell' India ricca di piantagioni di canna da zucchero in cui le donne per lavorare vengono sterilizzate.  Secondo un reportage diffuso da France Tèlèvision, nel distretto del Beed, in India il 36 percento delle donne subisce un' isterectomia.  Tutte loro incorrono in questa operazione per essere più produttive nelle piantagioni di canna da zucchero.  L' isterectomia non è volontaria, ma è un suggerimento che viene dato loro dai datori di lavoro. Così da poter sopportare le condizioni di lavoro estreme senza doversi fermare per le mestruazioni o il parto.  La sterilizzazione avviene già da giovane età: alcune delle donne che le subiscono hanno vent'anni.  I costi di queste operazioni sono interamente a carico loro e nel periodo di convalescenza non svolgono alcun impiego non vengono pagate.  Durante i sei mesi di lavoro vivono in tende senza acqua corrente né luce. Ogni mattina si svegliano alle tre di notte...

La culpa fue mìa

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  Podrìa decirte narcisista , mentiroso y mucho màs, y yo por ti di todo, y para ti eso no valìo nada.  La culpa solo fue mìa, por esperar que cambiaras. Queriendo que algun dìa por fin me valoraras.  S i sabìa que no me querìas, no sé porque me quedaba. El amor no se bendiga, no se ruega, no se amarra.  Por eso la culpa fue mìa, por esperar que cambiaras. Por ententar salvar esto, sabiendo que no hay nada.  Fueron mil quinientas noches llorando desconsolada. Para por fin darme cuenta, que no te importaba.  Me hacìa dano sin querer y sin quererme, y aunque dolìa, nunca supe desprerderme.  Yo tan unidos puede superarse, tù si algo falla hay que marcharse.   Rogando porqué te quedaras con qué me quedé? Con el dolor no éramos dos, éramos tres. Dar mas de lo qué tienes es caer en un abismo. Y quedas en deuda contigo mismo.  No te guardo rencor, Te agradzco el dolor, fue lo que me enseno, no éras tu, era yo.  Por eso la culpa es mìa, por es...

Endometriosi due nuovi test potrebbero accelerare la diagnosi

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  Approvati in UK due nuovi strumenti non invasivi che potrebbero svoltare la vita a milioni di donne.  Nel Regno Unito nuove linee guida del Servizio Sanitario Nazionale propongono l' utilizzo di due strumenti innovativi per identificare l' endometriosi molto rapidamente.  Il primo è un test salivare , chiamato Endotest , che analizza materie genetiche presenti nella saliva. Il secondo Endosure misura invece i segnali elettrici dell' intestino attraverso sensori applicati sull' addome.  In Europa l' endometriosi colpisce il 10-15 percento delle donne tra i 15 e i 45 anni eppure ottenere una diagnosi richiede, in media, circa nove anni.  I sintomi vengono ancora spesso normalizzati o attribuiti ad altre cause, contribuendo a elevati ritardi diagnostici.  La speranza è che questi nuovi test possano davvero cambiare le cose, accorciando un percorso che ancora per troppe persone è ancora lungo, doloroso e pieno di incertezze, e rendendo la diagnosi di end...