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Più si è amici, meno si invecchia. Il segreto svelato dai delfini

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  Più si è amici, meno si invecchia. Parola di delfino. Ma osservare le interazioni fra delfini può indicarci perfino un segreto che potrebbe essere utile anche agli esseri umani . Per esempio il fatto che se le amicizie, se forti e consolidate, permettono concretamente di vivere più a lungo. Per quasi quarant' anni i ricercatori del progetto SharkBayDolphins e dell' Università di Sydney New South Wales hanno costantemente monitorato un gruppo di tursiopi maschi nell' Indo-Pacifico registrando i loro sistemi sociali, le alleanze di supporto e la cooperazione, ma anche come si prendevano cura dei piccoli e il modo in cui stringevano relazioni forti tra loro. Da queste osservazioni sono poi passati oltre: hanno usato uno strumento  che porte dalla ricerca medica sull' uomo per applicarlo ai delfini, una sorta di "stimatore dell' orologio epigenetico" . In pratica è stato adattato il nostro orologio epigenetico, strumento che ci aiuta ad analizzare l'...

Depressione e ansia, l'intelligenza artificiale le individua da un questionario

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  Quarantadue domande su come ci sentiamo, se siamo stanchi, se il futuro ci spaventa, se ogni tanto ci manca il respiro senza motivo. Si chiama DASS-42 e lo compilano da decenni i pazienti che vanno dallo psichiatra . Niente di nuovo insomma. Finché un gruppo di ricercatori non ha deciso di farlo leggere a un algoritmo di intelligenza artificiale , ottenendo un' accuratezza superiore al 98 percento nel riconoscere ansia, stress e depressione percentuali che nel campo della salute mentale , non si erano mai viste.  Meglio di Freud? Lo studio pubblicato su Nature, ha coinvolto 400.000 mila persone. I ricercatori hanno addestrato diversi modelli di intelligenza artificiale sulle risposte al questionario, insegnando al computer a riconoscere i pattern associati ai disturbi dell' umore . Uno dei modelli testati ha raggiunto il 99,3 percento di accuratezza per la depressione, il 98,8 percento per lo stress e il 98,9 percento per l' ansia . Sono cifre alte per qualsiasi campo...

Firmato in Prefettura a Salerno il protocollo d’intesa tra “La Crisalide In Rete”, Carabinieri e Questura per il contrasto alla violenza di genere

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  Salerno – Si è svolta presso la Prefettura di Salerno la sottoscrizione ufficiale del Protocollo d’Intesa Operativo tra   La Crisalide in Rete APS , il  Comando Provinciale dei Carabinieri  e la  Questura di Salerno , un accordo siglato alla presenza del  Colonnello Filippo Melchiorre  e del  Questore Giancarlo Conticchio  che sancisce l’avvio di una collaborazione strutturata e permanente volta alla prevenzione, al contrasto e alla gestione integrata dei casi di violenza di genere, con particolare attenzione alla tutela di donne e minori. Il documento nasce dall’esigenza di consolidare una rete interistituzionale stabile, capace di garantire interventi tempestivi e procedure operative condivise in piena aderenza alle direttive della  Convenzione di Istanbul  e della  Legge n.69 - Codice Rosso , ponendo come obiettivo il potenziamento del sistema territoriale attraverso un coordinamento capillare che coinvolge i Centri...

Perché il cervello di alcune persone non riesce a superare un lutto?

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  Il tempo cura tutto è una frase che chi ha subito un lutto da poco di sente ripetere da amici, conoscenti, e che nasconde una profonda verità : nella maggior parte dei casi dopo la perdita di una persona cara si soffre, ci si dispera, ma che con il tempo chi prima, chi poi, si torna a sorridere .  A volte il dolore non viene superato e si trasforma in disturbo da lutto prolungato (in inglese prolonged grief disorder, PGD) , una patologia inserita dal 2018 nell' ICD-11, il sistema di classificazione globale delle malattie dell' OMS.  Attivati dopo la morte Una revisione pubblicata su Trend in Neurosciences ha cercato di capire se sia corretto definire il PGD una patologia, confrontando l' attività celebrale di persone affette e non affette da PGD. Dai diversi studi rivisti è emerso che il cervello di chi non riesce ad elaborare il lutto funziona in modo diverso, e che alcune reti neurali si comportano in modo anomalo. Il nucleus  accumbens, per  esempio un...

Voto 10 con riserva: Imparare a riconoscere i segnali dei disturbi alimentari

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  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione colpiscono sempre più giovani e molto spesso restano invisibili. Con la campagna " Voto 10 con riserva" , Fondazione Bullone accende i riflettori  sui segnali precoci da non sottovalutare e sull' importanza di una comunità adulta più consapevole e attenta.  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione sono patologie complesse che raramente si manifestano in maniera evidente fin dalle prime fasi. Possono nascondersi dietro comportamenti socialmente premiati, come l' eccellenza scolastica e sportiva,  rendendo più difficile riconoscerli in tempo.  Secondo i  dati dell' Istituto Superiore di Sanità , il 59 percento dei casi riguarda la fascia tra i tredici e i 25 anni. A preoccupare sempre di più è l' abbassamento dell' età di esordi, con diagnosi che compaiono già intorno agli 8-9 anni. Un segnale che invita a spostare lo sguardo e ad ampliare la consapevolezza.  La campagna "Voto 10 c...