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Le donne indiane a cui viene tolto l' utero per lavorare di più

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  Accade da anni nel Maharashtra, zona dell' India ricca di piantagioni di canna da zucchero in cui le donne per lavorare vengono sterilizzate.  Secondo un reportage diffuso da France Tèlèvision, nel distretto del Beed, in India il 36 percento delle donne subisce un' isterectomia.  Tutte loro incorrono in questa operazione per essere più produttive nelle piantagioni di canna da zucchero.  L' isterectomia non è volontaria, ma è un suggerimento che viene dato loro dai datori di lavoro. Così da poter sopportare le condizioni di lavoro estreme senza doversi fermare per le mestruazioni o il parto.  La sterilizzazione avviene già da giovane età: alcune delle donne che le subiscono hanno vent'anni.  I costi di queste operazioni sono interamente a carico loro e nel periodo di convalescenza non svolgono alcun impiego non vengono pagate.  Durante i sei mesi di lavoro vivono in tende senza acqua corrente né luce. Ogni mattina si svegliano alle tre di notte...

La culpa fue mìa

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  Podrìa decirte narcisista , mentiroso y mucho màs, y yo por ti di todo, y para ti eso no valìo nada.  La culpa solo fue mìa, por esperar que cambiaras. Queriendo que algun dìa por fin me valoraras.  S i sabìa que no me querìas, no sé porque me quedaba. El amor no se bendiga, no se ruega, no se amarra.  Por eso la culpa fue mìa, por esperar que cambiaras. Por ententar salvar esto, sabiendo que no hay nada.  Fueron mil quinientas noches llorando desconsolada. Para por fin darme cuenta, que no te importaba.  Me hacìa dano sin querer y sin quererme, y aunque dolìa, nunca supe desprerderme.  Yo tan unidos puede superarse, tù si algo falla hay que marcharse.   Rogando porqué te quedaras con qué me quedé? Con el dolor no éramos dos, éramos tres. Dar mas de lo qué tienes es caer en un abismo. Y quedas en deuda contigo mismo.  No te guardo rencor, Te agradzco el dolor, fue lo que me enseno, no éras tu, era yo.  Por eso la culpa es mìa, por es...

Endometriosi due nuovi test potrebbero accelerare la diagnosi

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  Approvati in UK due nuovi strumenti non invasivi che potrebbero svoltare la vita a milioni di donne.  Nel Regno Unito nuove linee guida del Servizio Sanitario Nazionale propongono l' utilizzo di due strumenti innovativi per identificare l' endometriosi molto rapidamente.  Il primo è un test salivare , chiamato Endotest , che analizza materie genetiche presenti nella saliva. Il secondo Endosure misura invece i segnali elettrici dell' intestino attraverso sensori applicati sull' addome.  In Europa l' endometriosi colpisce il 10-15 percento delle donne tra i 15 e i 45 anni eppure ottenere una diagnosi richiede, in media, circa nove anni.  I sintomi vengono ancora spesso normalizzati o attribuiti ad altre cause, contribuendo a elevati ritardi diagnostici.  La speranza è che questi nuovi test possano davvero cambiare le cose, accorciando un percorso che ancora per troppe persone è ancora lungo, doloroso e pieno di incertezze, e rendendo la diagnosi di end...

Il lato oscuro dei mondiali: la violenza sulle donne

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  Secondo Women's Aid , le donne vittime di violenza domestica sono in maggiore pericolo durante i grandi eventi calcistici.  Ogni grande evento internazionale di calcio maschile porta con sé entusiasmo, cori, amici riuniti davanti alla tv.  Ma dietro l' euforia calcistica collettiva si cela un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco: l'aumento misurabile di episodi di violenza domestica .  Uno studio della Lancaster University condotto sui dati dalla polizia del Lancashire durante i mondiali del 2002, 2006, e 2010, ha misurato l' impatto reale: quando l' Inghilterra perdeva, le segnalazioni di abuso aumentavano del 38 percento, quando vinceva o pareggiava del 26 percento il giorno dopo, le denunce salivano dell' 11 percento.  Anche gli europei del 2024 ci raccontano una storia simile: l' associazione Respec t ha rilevato un incremento del 38 percento nelle chiamate alla linea telefonica dedicata e uomini che commettono violenza e cercano supporto pe...

La mutilazione genitale femminile: la svolta della Colombia

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  Si tratta del primo Paese dell' America Latina a vietare per legge questa pratica che viola i diritti delle bambine . Circa vent' anni fa una neonata delle comunità indigena Emberà, in Colombia dopo aver subito una mutilazione genitale femminile.  La sua morte fece emergere un fenomeno di cui si portava ancora pochissimo. Solo in Colombia, secondo i dati UNFPA tra il 2020 e il 2025, sono stati registrati 204 casi. Il 56 percento delle vittime aveva tra o e 5 anni.  La mutilazione veniva praticata soprattutto su neonate e bambine molto piccole, spesso da donne della famiglia e levatrici della comunità.  L' obbiettivo era quello di controllare la sessualità femminile. Dopo anni di lotta, il 10 giugno 2026 il Senato colombiano ha approvato "Ninas sin Ablaciòn" . Una legge nota soprattutto per prevenire, tutelando le bambine e promuovendo un profondo cambio culturale.  Si tratta del primo Paese dell'  America Latina ad avere una legge specifica sul tema: u...