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Transizione energetica all' Europa mancano 344 miliardi all' anno

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Nella transizione energetica l' Europa investe sempre di più ma non ancora abbastanza per sostenere gli obbiettivi nei prossimi anni: nel 2025 infatti gli investimenti nel green hanno raggiunto 534 milioni di euro, a fronte degli 878 miliardi annui necessari nel periodo 2026-2030.  Un gap di 344 miliardi di euro ogni anno. Sono dei dati che T he Eurpean House-Ambrosetti , tra i knowlodge partner dell' evento, a presentato oggi a NetZero Milan, l' Expo-Summit di Fiera Milano dedicato alla decarbonizzazione dell' economia, durante la Vertical Conference sul finanziamento della transizione.  Secondo l' analisi il nodo non è soltanto quanto investire, ma come mobilitare capitale privato su una scala compatibile con le esigenze della trasformazione energetica.  A pesare sul gap europeo sarebbero soprattutto i ritardi negli investimenti nell' edilizia, nei trasporti, e nell' energia eolica mentre le risorse pubbliche, da sole, non appaiono sufficienti a colm...

Turismo lento e biodiversità: il Cammino Naturale dei Parchi festeggia il decennale e punta al nuovo soggetto gestore

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                                                                                                 Un decennale che guarda al futuro del turismo sostenibile , della conservazione della biodiversità e della promozione dei territori del Lazio e dell’Abruzzo. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 si sono svolte le iniziative organizzate dall’ Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (ACNP), con il patrocinio della Regione Lazio , per festeggiare i primi dieci anni di vita del Cammino Naturale dei Parchi (CNP), itinerario che unisce aree protette, risorse culturali e comunità locali. La manifestazione si è aperta sabato 17 ottobre a Roma, presso la Sala Cederna del Parco Regionale dell’Appia Antica , con un affollato workshop che ha visto la par...

I bambini ereditano il sessismo dai genitori e lo sperimentano già a otto anni

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  I nostri figli vedono le donne nello stesso modo in cui le vediamo noi: è questa è la conclusione di uno studio pubblicato su Sex Roles , che ha scoperto che già a otto anni i bambini riflettono le nostre visioni sessiste non solo quelle smaccatamente negative, ma anche quelle a prima vista "positive". I n psicologia esistono due tipi di sessismo: quello ostile nel quale le donne sono viste chiaramente come inferiori agli uomini, e quello benevolo una forma più sottile e subdola di sessismo spesso adottata dalle stesse donne, che vede il sesso femminile come delicato e bisognoso di protezione maschile. Questa seconda forma di sessismo è spesso celata in frasi apparentemente a favore delle donne del tipo "le donne non si toccano nemmeno come un fiore" o "dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna".  Un peluche alieno sessista  L' obbiettivo dei ricercatori è capire se le visioni sessiste di mamma e papà coincidessero con quelle de...

Non si può morire per un post sui social

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  Najmeh Amini 23 anni rischia la condanna a morte in Iran per aver pubblicato un post . Najmeh è una giovane studentessa iraniana di poco più di vent' anni.  Arrestata durante le proteste antigovernative del gennaio 2026, è ora condannata alla pena capitale per blasfemia.  L' accusa, infatti è di aver pubblicato un post contro il profeta . Il contenuto non è stato reso pubblico, Ma un reato di questo genere in Iran, può portare alla pena di morte .  In un audio diffuso a settembre, Najmeh Amini, lancia un appello: "Non voglio passare per un' eroina. Siete la mia voce".  La condanna a morte non è ancora definitiva: la speranza di Najmeh e del mondo intero che venga impugnata davanti alla corte suprema iraniana. Non si può morire per un post sui social. 

Basta un post: perché vedere un influencer che beve ci fa venire voglia di alcol

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  Un influencer che si mostra sui social intento a bere alcol in una scena apparentemente casuale della sua quotidianità ha un potere di persuasione determinante sui suoi giovani follower, e li spinge a desiderare alcolici a loro volta. Uno esperimento online appositamente ideato da un gruppo di scienziati statunitensi dimostra che non dovremmo preoccuparci della quantità di tempo che i ragazzi trascorrono online, ma anche dei contenuti di cui usufruiscono, in modo più o meno intenzionale, che hanno un effetto diretto misurabile sulle abitudini di vita.   Nella ricerca pubblicata su Jama Pedriatics , gli scienziati della Rutgers Health e dell' Università di Harvard hanno dimostrato che i giovani adulti che vedono un influencer consumare bevande alcoliche in post non sponsorizzati, ma semplicemente in contesti apparatemene naturali, provocano subito dopo un impulso ad avvicinarsi all' alcol a loro volta, in modo assai più probabile rispetto a quello che sentono i loro...