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Bustine di nicotina: troppo diffuse tra i giovani l' allarme dell' Oms

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  Sono piccole discrete, aromatizzate, ai gusti più disparate e confezionate in packaging eleganti che ricordano quelli delle caramelle. Le bustine di nicotina , i cosiddetti nicotine pouches oramai molto diffusi anche in Italia, si posizionano tra la gengiva e il labbro superiore e rilasciano la nicotina attraverso la mucosa orale, senza fumo né vapore . Se è vero che paesi come la Svezia sono riusciti a diminuire notevolmente il consumo di tabacco proprio grazie alle bustine di nicotina, è altrettanto vero che gli effetti della nicotina sul nostro organismo sono ben noti da tempo.   Ora l' Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di lanciare un allarme formale, pubblicando il primo rapporto internazionale dedicato a questi prodotti e chiedendo ai governi di tutto il mondo di agire con urgenza per proteggere i giovani .  I numeri dell' Oms sulla diffusione delle bustine di nicotina  I dati contenuti nel rapporto dell' Oms, intitolato " Smascherare le tatt...

Solido asse fra Ottawa e Kyiv: la missione canadese per i bambini ucraini

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  L’impegno del Canada nella crisi ucraina sta assumendo una dimensione che va ben oltre la fornitura di armamenti e il supporto logistico. 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐰𝐚 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐞 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨: 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐮𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐨. Nel mio ultimo articolo per La Ragione, analizzo la complessa strategia legale, diplomatica e tecnologica guidata dal governo canadese per identificare e rimpatriare i minori che il governo di Kyiv definisce a tutti gli effetti "sottratti e rubati". Cosa sta succedendo sul fronte diplomatico e investigativo: 𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞: la recente missione a Bruxelles di Anita Anand (ministro degli Affari esteri) ha confermato la leadership di Ottawa alla guida di una coalizione internazionale – oggi gi...

Il patto per la salute mentale e il disagio giovanile

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  Un' idea della cura che non sia circoscritta alle prestazioni sanitarie, alla riduzione della persona alla sua patologia, ma assuma la salute mentale in una visione più vasta, come responsabilità di comunità, costruzione di percorsi concreti capaci di coinvolgere chi è malato, gli operatori e le famiglie . Di promuovere un ruolo attivo delle reti sociali e delle istituzioni. A contrastare lo stigma come lo svotamento del welfare. Il richiamo a Bassaglia non è un rituale. E' "Città che cura", il " Patto per la salute mentale" , sottoscritto nel 2018, da Asl3 e 70 associazioni e sindacati, gli ordini professionali, il terzo settore. Una sperimentazione civile importante, per tanti aspetti in controtendenza ai processi di contrazione e di verticalizzazione della sanità pubblica, che ha prodotto coltura, incrinato separatezze tra i diversi attori, messo in campo un sapere non solo medico.  Quanto questo sia necessario è reso evidente dalla crescita comples...

Alessandra 22 anni: dona il suo midollo per un paziente in America

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La storia di Alessandra Colpo, 22 anni vive a Cicogna, frazione di Roveredo di Guà, nel Veronese e studia per diventare veterinaria a Padova, è interessante per la dedizione verso il dono degli organi.  Il 9 marzo scorso quella che era solo un' iscrizione al registro dei donatori fatta a 18 anni, si è trasformata nella donazione di midollo osseo ; utile per la cura di gravi malattie nel sangue come la leucemia a uno sconosciuto.  Trovare un "gemello genetico" fuori dalla cerchia dei familiari è un evento rarissimo, quasi un miracolo statistico che ha reso questa studentessa l' unica speranza per un paziente dall'altra parte del mondo.   Il papà donatore, la storia del nonno Un percorso che per Alessandra ha radici lontane . Fin da piccola ha respirato un clima di attenzione al dono : il padre Attilio è donatore di sangue, come lo zio e il nonno materno Claudio Cenci. Proprio i racconti del nonno, legati al compagno di squadra Franco Padovan , morto di leucemia...

Procrastinazione: perché con l' età smettiamo di rimandare tutto a domani

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  Prima il dovere e poi il piacere: era questa la frase che ci ripetevamo come un mantra per convincerci a studiare prima di uscire a giocare .  La procrastinazione è un arte tipicamente umana che pratichiamo fin da piccoli, quando invece di metterci sui libri perdiamo tempo con il nostro gioco preferito.  Dalle superiori all' età adulta: così cambia l' abitudine di rimandare  Uno studio pubblicato sul Journal of Personality & Social Psychology ha provato a rispondere a queste domande, seguendo per 18 anni 3.023 ragazzi in Germania dall' ultimo anno delle scuole superiori fino all' età adulta.  I partecipanti hanno dovuto rispondere ogni 2-4 anni a questionari su personalità, livelli di procrastinazione e altri aspetti della propria vita quali lavoro, salute e relazioni.  Dai risultati è emerso che la tendenza a procrastinare è immutabile: pur rimanendo relativamente stabile in termini di differenze individuali (chi procrastinava di più da giovane l...