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Perché il cervello di alcune persone non riesce a superare un lutto?

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  Il tempo cura tutto è una frase che chi ha subito un lutto da poco di sente ripetere da amici, conoscenti, e che nasconde una profonda verità : nella maggior parte dei casi dopo la perdita di una persona cara si soffre, ci si dispera, ma che con il tempo chi prima, chi poi, si torna a sorridere .  A volte il dolore non viene superato e si trasforma in disturbo da lutto prolungato (in inglese prolonged grief disorder, PGD) , una patologia inserita dal 2018 nell' ICD-11, il sistema di classificazione globale delle malattie dell' OMS.  Attivati dopo la morte Una revisione pubblicata su Trend in Neurosciences ha cercato di capire se sia corretto definire il PGD una patologia, confrontando l' attività celebrale di persone affette e non affette da PGD. Dai diversi studi rivisti è emerso che il cervello di chi non riesce ad elaborare il lutto funziona in modo diverso, e che alcune reti neurali si comportano in modo anomalo. Il nucleus  accumbens, per  esempio un...

Voto 10 con riserva: Imparare a riconoscere i segnali dei disturbi alimentari

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  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione colpiscono sempre più giovani e molto spesso restano invisibili. Con la campagna " Voto 10 con riserva" , Fondazione Bullone accende i riflettori  sui segnali precoci da non sottovalutare e sull' importanza di una comunità adulta più consapevole e attenta.  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione sono patologie complesse che raramente si manifestano in maniera evidente fin dalle prime fasi. Possono nascondersi dietro comportamenti socialmente premiati, come l' eccellenza scolastica e sportiva,  rendendo più difficile riconoscerli in tempo.  Secondo i  dati dell' Istituto Superiore di Sanità , il 59 percento dei casi riguarda la fascia tra i tredici e i 25 anni. A preoccupare sempre di più è l' abbassamento dell' età di esordi, con diagnosi che compaiono già intorno agli 8-9 anni. Un segnale che invita a spostare lo sguardo e ad ampliare la consapevolezza.  La campagna "Voto 10 c...

Perché tenere un segreto ci logora? La scienza spiega il "circolo vizioso" mentale

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  Secondo quanto scoperto da uno studio pubblicato su PsyArXiv   e non ancora sottoposto a  revisione paritaria da altri scienziati, i segreti potrebbero causare preoccupazioni e sentimenti negativi che incidono profondamente sul nostro benessere mentale . Il problema, tuttavia non sarebbe il segreto in sé, quanto il fatto che la mente ci ritorni sempre spontaneamente, ricordandoci continuamente qualcosa da nascondere.  Quanti segreti nascondiamo? La media sorprendente della ricerca Lo studio ha coinvolto un totale di 240 volontari, reclutati sulla base di un unico requisito: avere almeno un segreto. In media, è emerso che una persona ne custodisce nove, giudicati come "moderatamente importanti". Quali sono gli argomenti più comuni? Nell' ordine troviamo bugie : insoddisfazione per il proprio aspetto fisico, questioni finanziarie, desideri romantici e comportamenti sessuali. E' importante sottolineare che lo studio ha analizzato solo chi dichiarava di avere segr...

Da Instagram notifiche ai genitori se adolescenti cercano contenuti su suicidio o autolesionismo

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I nstagram inizierà a inviare una notifica ai genitori se i figli adolescenti tentano ripetutamente di cercare, in un breve arco di tempo, termini relativi a suicidio e autolesionismo. Lo annuncia Instagram, che già blocca questi tentativi di ricerca, indirizzando le persone verso linee di  supporto. L' obbiettivo di questa ulteriore misura è fornire ai genitori le i nformazioni necessarie per supportare i figli. Gli avvisi sono infatti accompagnati da risorse fornite da esperti per  aiutare a gestire conversazioni delicate con i propri figli.  La prossima  settimana Instagram informerà i genitori e adolescenti che utilizzano la  supervisione dell' introduzione di queste notifiche, a partire della settimana successiva, inizierà a inviare gli avvisi ai genitori. Il  roll-out inizierà da Stati Uniti, Regno Unito, Australia,  e  Canada con l' estensione ad altri paesi, tra cui l'Italia nel corso dell' anno.  Gli avvisi verranno inviati ai ge...

Finlandia: il tramonto della #neutralità e la nuova faglia artica

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  Il "diaframma di ghiaccio" si è incrinato. La decisione di Helsinki di avviare l’iter per 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’ 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐞 del 1987 non è solo un atto legislativo: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐭𝐭𝐫𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐜𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 "𝐟𝐢𝐧𝐥𝐚𝐧𝐝𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞". Dopo decenni di pragmatismo e neutralità, il confine di 1.340 chilometri con la Russia si trasforma nella linea di faglia più calda d’Europa . Perché questo passaggio è storico? La proposta mira a rimuovere il tabù del divieto di transito e stazionamento di ordigni nucleari sul suolo nazionale in tempo di guerra. La Finlandia non sarebbe più solo un membro NATO protetto, ma una pedina attiva nella strategia di deterrenza atlantica. Sullo sfondo, l'incertezza della dottrina "America First" spinge l'Europa a cercare una sicurezza più autonoma e territoriale. Le reaz...