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E il delfino come fa? Droni sottomarini imiteranno il verso dei cetacei

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  I droni sottomarini potrebbero in futuro imitare il verso dei cetacei per comunicare tra di loro  e con la superficie, allo scopo di non essere intercettati. E' uno dei nuovi campi di ricerca del Polo Nazionale della dimensione subacquea (con sede a la Spezia), che di recente affidato, attraverso il Centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare, finanziamenti a start-up, aziende e università per sviluppare delle nuove tecnologie per la protezione delle infrastrutture critiche installate nei fondali marini . Il progetto "Sea Chatters", proposto da BK srl, punta a rendere la probabilità di rilevamento di un drone "prossima allo zero" sviluppando una comunicazione che imiti fedelmente i suoni dei mammiferi marini o i pattern luminosi naturali per nascondere la presenza stessa della comunicazione del rumore di fondo ambientale. Un drone che per esempio che si occupi di fare la guardia a un metanodotto sul fondale marino potrebbe così mandar...

Gli scienziati di Torino scoprono l' abilità "umana" dei pinguini: ecco come uniscono i sensi

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  I pinguini africani associano il tono di un suono alla dimensione di un oggetto, abbinando i rumori più gravi  agli oggetti più grandi e quelli più acuti ai più piccoli. Lo hanno scoperto i ricercatori dell' Università di Torino, come raccontato nella loro ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of The New York Academy of Sciences . Il loro studio è stato realizzato in collaborazione con un' università francese e un parco zoologico a Roma.  L' abilità umana dei pinguini  La capacità di abbinare suoni e dimensioni degli oggetti è una caratteristica dell' uomo finora dimostrata con chiarezza solo in particolari specie. Per questo tipo di ricerca il pinguino è un modello molto interessante perché appartiene a un antico gruppo evolutivo di uccelli . Le sue vocalizzazioni trasmettono informazioni biologicamente rilevanti, tra cui età e dimensione corporea dell' individuo. La capacità appena scoperta potrebbe derivare tra regolarità pres...

Uomini: cos'è la sindrome del maschio irritabile?

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Non sono solo le donne a essere nervose per colpa del ciclo , gli ormoni possono far "arrabbiare" anche gli uomini : la "sindrome del maschio irritabile" non è una vera diagnosi clinica ma l' espressione è stata cognata una venti anni fa dall' endocrinologo scozzese Gerald Lincoln, quando si accorse, prima sugli animali, che il declino del testosterone con l' invecchiamento si associava un aumento dell' irritabilità .   Dai 40: le analogie nascoste con la menopausa  Il calo degli ormoni maschili dopo i quarant' anni è meno improvviso rispetto a quando accade in menopausa, ma un po' come le donne i cambiamenti biochimici possono alterare l' umore e aumentare ansia e frustrazione .  E' quello che succede nel sesso femminile con  il ciclo mestruale: non è una leggenda metropolitana, il recente Seattle Midlife Women's Health Study statunitense ha dimostrato che irritabilità e rabbia si manifestano con maggior intensità nei giorni...

Sta in pochi millimetri il primo laser ultraveloce su chip

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  Occupa decine di millimetri il primo laser ultraveloce integrato su chip , in grado di competere per potenza e rapidità degli impulsi con dispositivi molto più ingombranti e costosi. Pubblicato sulla rivista Nature , il risultato ottenuto da ricercatori del Politecnico Federale di Losanna in Svizzera, apre la strada a dispositivi portatili in grado di sfruttare finalmente impulsi laser rapidissimi, che durano pochi milionesimi di miliardesimo di secondo: ad esempio per rivelare agenti inquinanti, individuare difetti nascosti nei materiali o eseguire diagnosi mediche, ma potrebbe portare anche a orologi atomici compatti per i sistemi di comunicazione e navigazione del futuro.  Per oltre vent' anni un laser ultraveloce ad alta energia su chip è stato ampiamente considerato il sacro Graal della fotonica integrata, commenta Tobias Kippenberg, che ha coordinato lo studio, il nostro risultato dimostra non solo che è possibile, ma che può essere realizzato con un architettura so...

Perché sotto stress il cervello si inceppa?

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  Nelle situazioni di stress intenso il cervello sembra meno efficiente nell' effettuare inferenze, cioè nel dedurre nuove conclusioni a partire da indizi e informazioni apprese in precedenza. In modo e nell' altro, ne abbiamo fatto tutti esperienza , ma ora un gruppo di scienziati ha osservato in diretta il processo alla base di questa "debolezza" . Le loro scoperte sono state pubblicate su Nature Advances .  Il superpotere dell' integrazione: come la mente unisce i puntini  Per unire i pezzetti di informazioni preesistenti a elementi nuovi, appena appresi, il cervello compie un processo cognitivo chiamato di integrazione . Un esempio? Proteste ricordare che il vostro amico adora gli ombrelli dai colori vivaci, e vedere un ombrello giallo brillante all' interno di un ristorante dove di solito vi incontrate: l' integrazione tra questi due fatti potrebbe portare il vostro cervello a dedurre che il vostro amico è arrivato all' appuntamento prima di vo...

I delfini femmina si rifiutano di accoppiarsi con i maschi aggressivi

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  Le femmine di delfino monitorano attivamente il comportamento sociale   dei maschi nel tempo, ricordando quali individui mostrano atteggiamenti coercitivi e aggressivi e regolano di conseguenza le proprie scelte di accoppiamento. Questo curioso studio emerge da un risultato curioso pubblicato sulla rivista Proceedings of  The National Academy of Sciences , condotto dagli scienziati dell' Università di Bristol in collaborazione con diversi istituti internazionali impegnati nel monitoraggio dei cetacei.  Evitano il delfino aggressivo  Utilizzando droni per riprese aeree e autoparlanti subacquei, il gruppo di ricerca ha riprodotto i fischi identificativi di diversi maschi a 17 femmine in età riproduttiva di tursiope indo-pacifico. Il lavora dimostra che le femmine in età fertile reagiscono con una marcata  avversione e tendono ad allontanarsi quando ascoltando i segnali vocali del maschio con una storia di elevata coercizione sessuale, utilizzano questa m...

Nel cervello le tracce dei traumi vissuti nell' infanzia

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  I traumi vissuti in momenti cruciali della vita, in particolare ai primi anni dopo l' adolescenza , possono influire in modo duraturo lo sviluppo del cervello e il comportamento in età adulta: a incidere maggiormente non è tanto la natura dell' esperienza traumatica, quanto l' età in cui viene vissuta. Lo dimostra lo studio condotto dall' Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con l' Ircss Istituto Giannina Gaslini a Genova, grazie al supporto del Fondo italiano per la Scienza, del Ministero dell' Università e della Ricerca.  I risultati pubblicati sulla rivista Cell Reports Medecine , potrebbero aprire la strada a trattamenti personalizzati per comportamenti disfunzionali derivati da traumi come aggressività, depressione, ansia e deficit d' attenzione.  Studiando modelli murini e combinando i dati con l' analisi di un campione di pazienti, i ricercatori hanno dimostrato che un trauma vissuto in età infantile può dare origine a problemi di...

Il segreto del nitrito

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  I cavalli sono animali espressivi, oltre che molto belli. E ha scoperto un nuovo studio guidato da Elodie Briefer dell' Università di Copenaghen, riescono a fare qualcosa di unico tra mammiferi: possono emettere allo stesso tempo due suoni , uno acuto e uno più grave (bifonazione), prodotti in modi differenti. Un nitrito ha infatti due componenti: un suono più profondo prodotto dalla vibrazione delle corde vocali, come accade nella maggior parte dei mammiferi inclusi gli umani, e un "fischio" ovvero un suono che nasce dal passaggio dell' aria in un' apertura.  Per capirlo il gruppo di Elodie Briefer, ha condotto osservazioni su cavalli che nitrivano e fatto esperimenti usando laringi di cavalli. I coautori dello studio Romain Adrien Lefèvre, Tocumseh Fitch e David Reby, hanno soffiato aria attraverso esse. Inizialmente sono riusciti ad emettere solo il suono basso, ma dopo alcuni esperimenti hanno ottenuto anche il tono ad alta frequenza. Ciò che dimostrano c...

Procrastinazione: perché con l' età smettiamo di rimandare tutto a domani

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  Prima il dovere e poi il piacere: era questa la frase che ci ripetevamo come un mantra per convincerci a studiare prima di uscire a giocare .  La procrastinazione è un arte tipicamente umana che pratichiamo fin da piccoli, quando invece di metterci sui libri perdiamo tempo con il nostro gioco preferito.  Dalle superiori all' età adulta: così cambia l' abitudine di rimandare  Uno studio pubblicato sul Journal of Personality & Social Psychology ha provato a rispondere a queste domande, seguendo per 18 anni 3.023 ragazzi in Germania dall' ultimo anno delle scuole superiori fino all' età adulta.  I partecipanti hanno dovuto rispondere ogni 2-4 anni a questionari su personalità, livelli di procrastinazione e altri aspetti della propria vita quali lavoro, salute e relazioni.  Dai risultati è emerso che la tendenza a procrastinare è immutabile: pur rimanendo relativamente stabile in termini di differenze individuali (chi procrastinava di più da giovane l...

Polvere di stelle intrappolata nei ghiacci dell' Antartide

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  Rivenuta polvere di stelle intrappolata nei ghiacci dell' Antartide risalente a un periodo compreso tra 40.000 e 81.000 anni fa. Rare tracce  di ferro chiamato 60F o ferro-60, un isotopo che può formarsi solo in condizioni estreme come le esplosioni di una supernova , sono state rinvenute nei campioni raccolti nell' ambito del Progetto  Europeo per  il Carotaggio del ghiaccio in Antartide. La scoperta descritta sulla rivista Physical Review Letters , ricostruisce il  viaggio della terra nel cosmo ed è la prova di un ambiente interstellare locale in continua evoluzione negli ultimi 80.000 anni.  I carotaggi di ghiaccio dell' Atlantide  sono una capsula del tempo in verticale. L' accumulo stratificato di varie sostanze è una fonte inestimabile di informazioni sulla storia del nostro pianeta . Nel 2019 un team di scienziati guidati dall'  astrofisico Dominik Koll dell' Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf (Germania) aveva trovato rari isotopi ...

Il trauma cambia il cervello: scoperto il momento più pericoloso della vita

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  Non è tanto il tipo di trauma , ma a fare la differenza sarebbe piuttosto il momento in cui viene subito, provocando comportamenti disfunzionali come aggressività , depressione , ansia , e deficit attentivi: è quanto emerge da una ricerca dell' Istituto Italiano di Tecnologia, in collaborazione con L'Irccs Istituto Giannina Gaslini di  Genova. Lo studio è stato coordinato dai ricercatori dell' Iit a Genova, Laura Cancedda, a capo dell' unità di ricerca Brian Develpment and Disease, e da Valter Tucci a capo dell' Unità Genetics and Epigenetics of Behavior. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Cell Reports Medecine ed è stato supportato dai finanziamenti del Fondo  Italiano per la Scienza del Mur, vinto da Cancedda nel 2005.  La ricerca ha dimostrato che i traumi vissuti in specifici momenti della vita, in particolare dell' infanzia e i primi anni dopo l' adolescenza , hanno ripercussioni specifiche sullo sviluppo del cerv...

Rivoluzione nel Dna, non è inaccessibile come si credeva

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  Il DNA che si trova strettamente impacchettato nel nucleo delle cellule non è così inaccessibile come si pensava: anche nei punti considerati finora "spenti" perché troppo ripiegati su loro stessi, ci sono geni in parte attivi, grazie a un meccanismo che funziona come una manopola del volume  che come un interruttore. La scoperta pubblicata sulla rivista Nature , abbatte una teoria consolidata  da decenni e apre nuove spiegazioni nelle cause di malattie, tumori e invecchiamento. Il risultato ottenuto grazie a un nuovo strumento basato sull' intelligenza artificiale , si deve al gruppo di ricerca coordinato da Vijay Ramani del Gladstone Institutes di San Francisco e da Hani Goodarzi dell' Università della California e San Francisco.  Questo lavoro è straordinario apre un modo nuovo per capire la regolazione genetica, che è molto più fine di quanto si pensasse e va oltre a quello che finora ritenevamo chiaro. La scoperta chiarirà la scoperta dell' epigenetica, ...

L' intelligenza artificiale per anticipare l' ADHD: uno studio internazionale apre nuove prospettive

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  Milioni  di bambini nel mondo convivono con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ma di loro ricevono una diagnosi solo dopo anni dai primi segnali, perdendo l' opportunità di un supporto tempestivo che può cambiare il corso del loro sviluppo . Uno nuovo studio condotto dai ricercatori della Duke University Health potrebbe offrire uno strumento inedito per ridurre  questo divario.  Il team ha sviluppato un modello di intelligenza artificiale in grado di analizzare le cartelle cliniche elettroniche di routine quelle raccolte durante normali visite pediatriche per stimare con accuratezza il rischio che un bambino sviluppi l' ADHD, molto prima rispetto ai tempi tipici della diagnosi. La ricerca è stata pubblicata il 27 aprile sulla rivista Nature Mental Health .  L' approccio non richiede nuovi esami o procedure aggiuntive: sfrutta informazioni già disponibili nei sistemi sanitari, spesso trascurate perché frammentate o strutturate. Com...

Ma quindi le api sanno la matematica o no?

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  Negli ultimi anni si discute sempre più spesso dell' intelligenza delle api , e in  particolare della loro vera o presunta, capacità di contare o svolgere semplici operazioni matematiche . Era il 2017 quando uscì il primo studio che sosteneva che le api comprendessero il concetto di " zero ", ma la discussione si è accesa davvero nel 2021 quando un team dell' Università di Sheffield suggerì che le api avessero barato, e non conoscessero davvero la matematica.  Oggi un altro studio  pubblicato su  Proceedings  of The Royal Society B , ribalta ancora la prospettiva, sostenendo che le api sappiano davvero contare, e che chi dice che non sia vero lo fa troppo da un punto di vista antropocentrico.  La sequenza spaziale e le api  Uno degli indicatori più usati quando si tratta di studiare il rapporto tra le api e la matematica è la cosiddetta frequenza spaziale, che misura quanto spesso un pattern periodico si ripete in un' unità di spazio .  Ne...

Idrogeno solido: la svolta che aspettavamo per una mobilità più sicura e sostenibile

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  L' idrogeno potrebbe presto viaggiare in borsa, allo stato solido , senza i rischi legati alle altissime pressioni o alle temperature criogeniche.  Andrea Gatto professore ordinario  di Tecnologia Meccanica presso L' Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe), coordina il team scientifico dietro il progetto Safeteasy, la tecnologia brevettata dalla start-up bolognese 01Green che punta a scardinare i limiti  logistici dell' idrogeno. I l principio della cattura del gas all' interno di reticoli solidi è noto ai laboratori di meccatronica da decenni: già a partire dagli anni settanta, Mercedes-Benz presentò i primi prototipi di veicoli alimentati a idruri metallici. Erano esperimenti pioneristici figli di una collaborazione con centri di ricerca d' avanguardia come il CEN, l' attuale ENEA, che già allora studiavano per intrappolare gli atomi di idrogeno tra le maglie dei metalli .  La struttura  molecolare del magnesio agisce come una spugna. Quando ...

I salmoni "fatti" di cocaina: la scoperta shock su come la droga nei fiumi ne altera il comportamento

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  Una delle ultime frontiere nello studio dell' inquinamento antropogenico è capire che gli effetti facciano le enormi quantità di droghe , farmaci , e altre sostanze che mettiamo nelle acque del pianeta, soprattutto nei pressi delle aree urbane. D i particolare interesse è la cocaina, che ha attirato l'attenzione più volte negli ultimi anni, l' ultima proprio pochi giorni fa. La cocaina concentrata nel salmone in uno studio pubblicato su Current Biology , analizza  per la prima volta gli effetti della polvere bianca su una popolazione selvatica di salmoni svedesi.  Non solo il laboratorio il test in ambiente reale  Il fatto che la popolazione studiata, che  vive nel lago Vattern, in Svezia fosse selvatica non è un dettaglio. Ci  sono diversi studi condotti in laboratorio che dimostrano come la cocaina abbia un effetto misurabile sull' aggressività degli animali acquatici, ma si tratta appunto di lavori svolti in un contesto controllato, nel  quale ...

Scoperto il meccanismo del cervello che ci fa rimandare i compiti spiacevoli

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  Si chiama avolizione o abulia ed è l' incapacità quasi totale di prendere delle  decisioni o iniziative: è un sintomo comune in disturbi come depressione , schizofrenia , e Parkinson e ne rende impossibile chi ne è affetto compiere anche le attività più banali (come forse una chiamata telefonica) se considerate spiacevoli.  Finora non era chiaro come il cervello trasformasse una scarsa motivazione in un vero e proprio blocco dell'azione, ora uno studio pubblicato su Current Biology ha individuato due aree celebrali che dialogano tra loro, frenando le decisioni .  L' esperimento  Per capire come funziona questo freno interno, i ricercatori hanno lavorato con alcuni macachi, addestrandoli a  svolgere due versioni diverse dello stesso compito. In una  l' esecuzione garantiva semplicemente una ricompensa, nell' altra al premio si aggiungeva un fastidioso soffio d' aria sul muso. Il risultato  è stato prevedibile: quando dovevano solo svolgere il c...

Addio colla: una nuova tecnologia rende i packaging di carta riciclabili al cento per cento

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  I sacchetti di carta dove imbustiamo spesa o compere sono totalmente riciclabili. Be' non proprio. La maggior parte degli i mballaggi in carta sono tenuti insieme con adesivi e colle sintetiche non proprio ecologiche, che impediscono un riciclo completo. Quattro istituti dell' organizzazione tedesca Fraunhofer-Gesellshalft hanno trovato una soluzione a questo problema, ideando un sistema che sfrutta le proprietà stesse della carta per trasformarla, utilizzando un laser a monossido di carbonio, in adesivo.  Adesivi sintetici addio, basta un laser  Per prima cosa gli studiosi hanno analizzato oltre trenta tipi di carta per mapparne la struttura e la chimica. Una volta individuata la tipologia di carta più adatta (ricca di componenti organici come cellulosa, emicellulosa e lignina, e povera di riempitivi inorganici come talco o carbonato di calcio.) hanno utilizzato un laser a monossido di  carbonio  per scaldare leggermente la superficie e far emergere le p...

Oceano Pacifico, una grande isola di plastica diventata l' habitat naturale di 46 animali invertebrati

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  Una grande isola di Plastica è stata scoperta nel Pacifico settentrionale. Questo isolotto è nato per effetto delle correnti che si trovano tra California e Hawaii . La cosa più curiosa è che su questo attollo sono state scoperte forme di vita.  L' accumulo si è formato a partire dagli anni ottanta, a causa dell' incessante inquinamento da parte dell'uomo  e dell' azione della corrente oceanica chiamata Vortice subtropicale del Nord  Pacifico, dotata di un particolare movimento a spirale in senso orario, il centro  di tale Vortice è una regione relativamente stazionaria  dell' Oceano Pacifico che permette ai rifiuti galleggianti di aggregarsi tra di loro nei primi strati della superficie oceanica. Questo accumulo viene informalmente chiamato con diversi nomi, tra cui "Isola  Orientale di Immondizia" o "Vortice del Pattume del Pacifico". A contribuire a questa formazione di detriti anche il terremoto e maremoto del Tohoku del 2011 che ha co...

La proteina chiave dell' Alzheimer si propaga attraverso i neuroni

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  La proteina chiave dell' Alzheimer , la proteina tau che forma grovigli nel cervello portando le cellule alla morte, riesce a propagarsi grazie ai neuroni stessi, spostandosi dall' uno all' altro e colonizzando aree diverse del cervello . Lo ha scoperto lo studio pubblicato  sulla rivista Neuron e guidato dall' Università dell' Alabama di Birmingham, che risolve così uno dei misteri principali che avvolgono questa malattia. I dati raccolti, confermano, dunque, che colpire questa proteina rappresenta una strategia fondamentale per rallentare o prevenire la progressione dell' Alzheimer.  La proteina tau funge da "impalcatura" interna dei neuroni, ma nelle persone affette da Alzheimer forma dei grovigli che compromettono la funzionalità delle cellule e finiscono per ucciderle. Più tali grovigli si diffondono, più la memoria viene colpita, ma finora non era chiaro il meccanismo che permette questa diffusione.  A scoprirlo sono stati i ricercatori coor...