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Pinguini sentinelle dell' ambiente: rilevano la presenza di Pfas anche nelle aree più remote

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  Anche gli ecosistemi più remoti non sono al riparo dall' inquinamento . E' quanto emerge da uno studio condotto da University of New York California, Davis e State University of New York at Buffalo, che ha trasformato i pinguini di Magellano in veri e propri "tossicologici naturali". Grazie e piccoli sensori applicati alle zampe, questi animali hanno permesso di rilevare la presenza di PFAS anche lungo le coste della Patagonia Argentina, confermando la diffusione globale di queste sostanze. Sensori non invasivi per monitorare l' ambiente  La ricerca pubblicata sulla rivista Enviromnental Sustainability , ha coinvolto 54 pinguini durante le stagioni riproduttive tra il 2022 e il 2024. Gli animali sono stati dotati per pochi giorni di anelli con campionatori passivi in silicone, capaci di assorbire sostanze chimiche presenti nell' acqua, nell' aria e nelle superfici. Un approccio innovativo e non invasivo, che consente  di raccogliere dati senza alter...

Iniziamo ad avere un idea di quanto scaldano i data center che alimentano l' intelligenza artificiale e cloud

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  Sembrano passati secoli dall' Accordo di Parigi, quel trattato internazionale del 2015 in cui i Paesi delle Nazioni Unite si impegnavano a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto all' era pre-industriale. Quella soglia è già stata superata temporaneamente nel 2024 e nel 2025, mentre alcune stime indicano che muovendosi verso il 2030 questi eccessi potrebbero diventare la norma. Eppure, invece di correre ai ripari, viviamo un momento in cui le principali potenze concentrano energie e investimenti sull' espansione dell' intelligenza artificiale e dei servizi cloud attività che richiedono enormi data center ad alto consumo di energia e acqua , con conseguenti emissioni, inquinamento acustico e impatti locali. Non solo il funzionamento dei server genera un forte riscaldamento dell' ambiente circostante, un effetto che i ricercatori di tutto il mondo stanno cercando di quantificare.  Comprendere gli effetti che queste strutture esercitano sull...

Piccoli bugiardi crescono: i bambini imparano a ingannarci già a dieci mesi ma è un buon segno

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  I bambini secondo ai mariti nel padroneggiare la sottile arte dell' inganno : dal fingere di non aver sentito un richiamo a tavola a dare la colpa al fratello delle proprie marachelle, i piccoli di casa imparano presto a destreggiarsi tra verità e bugie.   Secondo uno studio pubblicato su Cognitive Development , prima di quanto si pensi: a dieci mesi i lattanti sarebbero già in grado di mettere in atto le prime rudimentali forme di inganno, fingendo di non sentire i genitori o nascondendo qualche giocattolo.  E' importante sottolineare subito una cosa: i risultati sono frutto di esperienze riferite  da 750 genitori coinvolti nella ricerca, e come tali non totalmente affidabili. Gli autori hanno intervistato mamme e papà di bambini tra i dieci e i quattro anni provenienti da Regno Unito, Canada, USA e Australia.  Piccoli bugiardi crescono   Secondo quanto riferito dai genitori, l'inganno sarebbe una pratica frequente fin da pochi mesi di vita (alc...

Non solo gli esseri umani: anche i delfini cercano lo "sballo"

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  Non solo gli esseri umani: anche  alcuni animali sembrano cercare effetti simili allo "sballo", e tra questi potrebbe esserci anche i delfini .   Anche nel mondo animale esistono comportamenti sorprendenti: cavalli che ingeriscono piante allucinogene, elefanti attratti dalla frutta fermentata, o ancora le pecore che consumano licheni narcotici.  Secondo alcuni ricercatori  anche l'attrazione delle scimmie per i frutti ricchi  di zuccheri e alcol potrebbe spiegare almeno in parte, il nostro legame con l' alcol. A questa lista ora si aggiungono anche i delfini.  A mostrarlo sono immagini girate per il documentario della BBC "Spy in the Pod" , in cui alcuni delfini vengono osservati mentre interagiscono in modo insolito con i pesci palla. Questi animali producono una sostanza tossica come meccanismo di difesa, ma in piccole quantità può avere effetti particolari.   Un comportamento che fa discutere  Nel filmato i delfini non trattano ...

L' incoerenza morale risiede in un' area del cervello

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  L' incoerenza morale, ovvero il comportamento di chi non agisce secondo i principi che dichiara, è associata a una specifica area del cervello , la corteccia prefrontale ventromediale, la cui attività risulta ridotta durante le decisioni importanti . E' quanto emerge da uno studio guidato da Xiaochu Zhang della University of Science and Technology of China e della Guizhou Education University, insieme a Hongwen Song della University of Science and Technology of China, pubblicato sulla rivista Cell Reports .  La ricerca mostra che le persone che giudicano immorale un comportamento negli altri ma lo adottano per sé presentano una minore attivazione della vmPFC e una ridotta connessione con altre aree celebrali coinvolte nei processi decisionali e morali. Lo studio ha utilizzato tecniche di risonanza magnetica  funzionale per analizzare l' attività celebrale durante compiti in cui i partecipanti potevano scegliere tra onestà e guadagno economico. I soggetti erano inoltr...

Curiosity, scopre la roccia Timboy Chaco su Marte

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  Continuano le esplorazioni spaziali da parte del Rover Curiosity , il modello più attempato se pensiamo che è sulla superficie del Pianeta Rosso dal 2012, ma che continua a muoversi con agilità nonostante gli acciacchi del tempo. Il modello non ha quasi nulla da invidiare lato dotazione strumentistica rispetto al fratello più giovane, Perseverance, e proprio grazie ai suoi strumenti continua a regalare molte soddisfazioni ai ricercatori della NASA .  Di recente il Rover ha analizzato una parte di parete rocciosa segnata da cavità e increspature che sta  attirando molte attenzioni. L' immagine acquisita il 5 marzo 2026, mostra una formazione battezzata Timboy Chaco, situata sulle pendici del monte Sharp. Il Rover sta osservando quest' area da diversi mesi, concentrandosi  in questa fase su particolari strutture geologiche che il team della missione definisce boxwork formations.   Viste nell' orbita queste configurazioni ricordano vagamente una  ragnate...

Più si è amici, meno si invecchia. Il segreto svelato dai delfini

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  Più si è amici, meno si invecchia. Parola di delfino. Ma osservare le interazioni fra delfini può indicarci perfino un segreto che potrebbe essere utile anche agli esseri umani . Per esempio il fatto che se le amicizie, se forti e consolidate, permettono concretamente di vivere più a lungo. Per quasi quarant' anni i ricercatori del progetto SharkBayDolphins e dell' Università di Sydney New South Wales hanno costantemente monitorato un gruppo di tursiopi maschi nell' Indo-Pacifico registrando i loro sistemi sociali, le alleanze di supporto e la cooperazione, ma anche come si prendevano cura dei piccoli e il modo in cui stringevano relazioni forti tra loro. Da queste osservazioni sono poi passati oltre: hanno usato uno strumento  che porte dalla ricerca medica sull' uomo per applicarlo ai delfini, una sorta di "stimatore dell' orologio epigenetico" . In pratica è stato adattato il nostro orologio epigenetico, strumento che ci aiuta ad analizzare l'...

Depressione e ansia, l'intelligenza artificiale le individua da un questionario

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  Quarantadue domande su come ci sentiamo, se siamo stanchi, se il futuro ci spaventa, se ogni tanto ci manca il respiro senza motivo. Si chiama DASS-42 e lo compilano da decenni i pazienti che vanno dallo psichiatra . Niente di nuovo insomma. Finché un gruppo di ricercatori non ha deciso di farlo leggere a un algoritmo di intelligenza artificiale , ottenendo un' accuratezza superiore al 98 percento nel riconoscere ansia, stress e depressione percentuali che nel campo della salute mentale , non si erano mai viste.  Meglio di Freud? Lo studio pubblicato su Nature, ha coinvolto 400.000 mila persone. I ricercatori hanno addestrato diversi modelli di intelligenza artificiale sulle risposte al questionario, insegnando al computer a riconoscere i pattern associati ai disturbi dell' umore . Uno dei modelli testati ha raggiunto il 99,3 percento di accuratezza per la depressione, il 98,8 percento per lo stress e il 98,9 percento per l' ansia . Sono cifre alte per qualsiasi campo...

Perché il cervello di alcune persone non riesce a superare un lutto?

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  Il tempo cura tutto è una frase che chi ha subito un lutto da poco di sente ripetere da amici, conoscenti, e che nasconde una profonda verità : nella maggior parte dei casi dopo la perdita di una persona cara si soffre, ci si dispera, ma che con il tempo chi prima, chi poi, si torna a sorridere .  A volte il dolore non viene superato e si trasforma in disturbo da lutto prolungato (in inglese prolonged grief disorder, PGD) , una patologia inserita dal 2018 nell' ICD-11, il sistema di classificazione globale delle malattie dell' OMS.  Attivati dopo la morte Una revisione pubblicata su Trend in Neurosciences ha cercato di capire se sia corretto definire il PGD una patologia, confrontando l' attività celebrale di persone affette e non affette da PGD. Dai diversi studi rivisti è emerso che il cervello di chi non riesce ad elaborare il lutto funziona in modo diverso, e che alcune reti neurali si comportano in modo anomalo. Il nucleus  accumbens, per  esempio un...

PetPhone, come funziona lo smartphone per animali domestici

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  Si chiama non a caso PetPhone il  dispositivo che si presenta come il primo vero smartphone per  animali domestici , visto che apre a una comunicazione a doppia via tra cane  o  gatto e il  suo amico umano. Da fissare al collare, questo piccolo apparecchio può essere agganciato anche a una videocamera e può fornire  altre funzionalità come la geolocalizzazione del pet e monitorare lo stato di salute grazie all' intelligenza artificiale  opportunamente addestrata per lo scopo.   Come funziona il PetPhone  PetPhone è quindi un vero e proprio smartphone da agganciare al collo dell' animale domestico che può  ricevere chiamate al telefono dal padrone, ma anche per effettuarle. Nel primo caso basterà chiamare il device dell' app per far sentire la propria voce a cane o gatto, per esempio per rassicurarlo nel caso in cui sia in arrivo un temporale o per un semplice e breve saluto. Nel secondo caso si può addestrare il pet a avv...

E' online la ChatGpt del Dna, scrive e analizza sequenze genetiche

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  Una ChatGpt del Dna capace di analizzare e riscrivere  intere sequenze di codice genetico, identificare mutazioni all' origine di malattie dei geni umani e progettare nuovi genomi.   E' il modello di Intelligenza Artificiale Evo 2 addestrato sul DNA di 128.000 specie e sviluppato da Arc Institute e di Nvidia, con le università californiane di Stanford Berkeley e San Francisco, che dopo essere stato rilasciato nel febbraio 2025 è ora stato pubblicato  anche sulla rivista Nature .  Basato sul  suo precedente Evo 1, che era stato addestrato interamente su genomi di organismi unicellulari, Evo 2 è il più grande modello di intelligenza artificiale in biologia   mai realizzato fino ad oggi, addestrato su nove mila miliardi di nucleotidi, le singole lettere che compongono le sequenze del Dna.  Il nostro sviluppo di Evo 1 e Evo 2  rappresenta  un momento chiave  nel campo emergente della biologia generativa  ha  permesso...

Telefoni buttati e scarti di carta diventano energia pulita

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  Riuscire  a riciclare il più possibile, sfruttando al massimo  le potenzialità di quanto recuperato, e da sempre uno degli obbiettivi di massima efficienza  nei paesi più industrializzati , ma non è tutto recuperabile, o quantomeno, si fa  poco per avere comportamenti virtuosi. Pensiamo solamente alla montagna silenziosa di  vecchi smartphone che finisce ogni anno nei  centri di  raccolta, o peggio, nelle  discariche. Sebbene possa non esserci un  legame,  parallelamente l' industria della carta  o dei biocarburanti produce  enormi quantità di lignina, un sottoprodotto spesso sottoutilizzato. Da questi due flussi di scarto nasce ora una nuova  proposta che  guarda alla sostenibilità con pragmatismo e concretezza, e che  prevede di trasformarli in un materiale ad alte prestazioni per batterie al sodio.  Tutto questo parte da un gruppo di ricerca della Shenyang Agricultural University, che ha mess...

A cosa servivano le gorgiere? Da barriera contro i pidocchi

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  Nel XVI e  XVII  secolo, la gorgiera  era  un accessorio di moda sia per  gli  uomini che per le donne , si trattava  di un  voluminoso coletto rigido e  pieghettato, di lino o di seta , spesso con pizzi e ricami , che veniva indossato sopra gli abiti eleganti.  Barriera anti pidocchi  Grazie alla sua forma e strutturata intorno al collo, creava una sorta di barriera che impediva ai pidocchi di passare dai capelli al resto del corpo. Inoltre, l'  amido con cui veniva resa più rigida costituiva un ulteriore forma  di deterrenza per gli insetti.  Status  Questa funzione in un epoca in cui l' igiene e salute non erano priorità consolidate, si combinava con l' aspetto fisico estetico e simbolico: la  gorgiera comunicava status sociale e raffinatezza, oltre a servire  a proporzionare meglio la figura, creando l' illusione di un collo più lungo e  di  un portamento più dignitoso.  N...

Non chiamatelo "gatto": il colocolo è un raro predatore sudamericano che sfida i deserti

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  Negli angoli più remoti del Sud America , nei suoi ambienti più estremi e inospitali, vive un piccolo felino talmente difficile da osservare che abbiamo scoperto solo sei anni fa che non appartiene a una sola specie ma a cinque diverse . Si chiama colocolo, o gatto delle pampas, è classificato come quasi minacciato dall' IUCN e sta faticosamente riprendendosi i suoi spazi, anche grazie al lavoro delle fondazioni la Small Wild Cat Conservation Foundation.  Non dire gatto  Scoperto e descritto per la prima volta in Cile nel 1782, il colocolo venne inizialmente classificato nel genere Felis, lo stesso del gatto domestico . Svariate revisioni portarono nel 2005 a una conclusione definitiva:  il colocolo venne inserito nel genere Leopardus. La cosa curiosa è che il leopardo non  c'entra nulla con questo genere, e il suo nome scientifico è Panthera pardus .   Cinque specie  Difficile da osservare in natura, riconoscibile soprattutto dalle tre stris...

C'è un oceano invisibile nel cuore della Terra fatto da idrogeno.

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  Dalla superficie, la Terra sembra povera di  idrogeno , fatta eccezione per quello ben visibile nell ' acqua dei  mari. Eppure secondo una nuova ricerca, la vera ricchezza di questo elemento, il più abbondante dell' universo, potrebbe trovarsi  molto più in profondità, nascosta nel cuore incandescente del pianeta.    Gli scienziati ipotizzano che enormi quantità di idrogeno siano intrappolate nel nucleo terrestre , legate alle leghe di ferro che lo compongono.   Lo stime  sono sorprendenti: il nucleo potrebbe contenere fino a 45 volte più idrogeno rispetto ai 150 quintilioni di chilogrammi presenti negli oceani. Un  serbatoio inaccessibile, certo, ma fondamentale per comprendere come la Terra si è formata, come funzioni  il  suo campo magnetico e  soprattutto,  da dove provenga l' acqua che ha reso possibile la vita.  Per arrivare a queste conclusioni, un team guidato dal geo scienziato Dongyang Huang ha ...

Si possono pilotare i sogni per aumentare la creatività

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  E' possibile pilotare i sogni durante il sonno Rem per aumentare la probabilità di trovare  soluzioni creative al risveglio: lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Neuroscience of Cosciousness da un gruppo di neuroscienziati della Northwestern Universiy.   I ricercatori hanno reclutato venti partecipanti, ai quali è stata sottoposta una serie di rompicapi tutto da risolvere in tre minuti ciascuno, ognuno associato a una specifica colonna sonora.  Successivamente i volontari, sono stati monitorati durante il sonno tramite polisonnografia, una tecnica che consente di individuare con precisione le diverse fasi del riposo. Quando i partecipanti entravano nella fase Rem, caratterizzata da rapidi movimenti oculari nella possibilità di sperimentare sogni lucidi (quelli in cui il sognatore è consapevole di stare sognando), i ricercatori hanno riprodotto le colonne sonore collegate ad alcuni dei rompicapo rimasti irrisolti. Questa procedura nota come riatti...

A Dubai nasce la casa del futuro: una villa realizzata solo da robot

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  Dubai è il simbolo di innovazione urbana , e di recente all' interno di Expo City Dubai è stato presentato un progetto di villa residenziale  più unico che raro. Si tratterà infatti della prima volta  al  mondo costruita interamente attraverso sistemi automatizzati  di robotica avanzata.  A differenza di altri esperimenti del passato, il progetto non prevede l' uso di singole macchine  o prototipi isolati, ma a  quanto pare si vuole  automatizzare il processo costruttivo, della produzione dei loro componenti alla loro integrazione sul sito, arrivando alla consegna di  un edificio che rispetti  tutti gli standard richiesti per essere abitato. Pensate che alla realizzazione collaboreranno oltre venticinque aziende tecnologiche e università, che si sono riunite in un consorzio internazionale coordinato insieme a Zacua Ventures e al Wurth Group.   Al suo interno le start-up, gli sviluppatori o anche i ricercatori, potra...

Non solo il fegato l' abbuffata alcolica (binge drinking) distrugge anche la barriera intestinale

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  Sappiamo  bene che il consumo cronico di alcol danneggia il  fegato . Ma  cosa succede all' intestino   quando ci  si ubriaca  solo occasionalmente? A rispondere è uno studio  pubblicato su Alcohol Clinical  and Experimental Research , secondo cui bastano poche serate di binge drinking per danneggiare l' intestino e indebolendo  la barriera intestinale .  Due organi connessi  Fegato e  intestino formano un sistema interdipendente: il  fegato comunica  con  il colon secernendo acidi biliari e molecole  immunitarie , mentre  l' intestino influisce sulla funzione epatica attraverso metaboliti e microbici alimentari . Per questo, quando l' alcol danneggia uno di questi organi, è probabile che anche l' altro ne risenta.  Sindrome dell' intestino permeabile  Nei loro esperimenti sui  topi, gli studiosi hanno somministrato per  tre giorni alle  cavie elevate dosi  quotidi...

Non è solo un modo di dire: la scienza conferma che i cavalli annusano la nostra paura

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  Non sappiamo se siete mai andati a cavallo , ma se vi è capitato saprete che uno dei primi consigli che si danno ai neofiti è quello di rimanere tranquilli "i cavalli annusano la paura ", si  dice,  un po' come fanno i cani.  Mancavano finora delle basi scientifiche  per sostenerne la validità.  Finora,  uno studio  pubblicato su PLOS  One   dimostra  che  alla base del rapporto tra  uomini  e  cavalli c'è l'odore,  e che  gli equini possono  annusare i nostri stati d' animo , e reagire  di conseguenza.    L' importanza  del naso dei cavalli  Non è una delle loro caratteristiche  più famose, ma  i  cavalli hanno un  olfatto sopraffino, molto migliore del nostro (ma quello vale per tantissimi animali). Per  cui gli odori sono fondamentali per  i cavalli, che hanno imparato per esempio, a scegliersi il cibo in basandosi sull'olfatto, optando n...

Iniezioni per dimagrire: il peso ritorna com' era in meno di due anni dallo stop

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  Dopo l'interruzione delle terapie con  farmaci iniettabili  per  dimagrire gli agonisti del recettore GLP-1,  come  la semaglutide, i pazienti recuperano il peso perso in meno  di  due anni: un "effetto yo-yo" quattro volte più rapido di quello che di norma si verifica dopo essere dimagriti grazie  a diete ed esercizio fisico.  Una revisione  di studi sul tema caldo  dei trattamenti anti-obesità, pubblicata sul BMJ , invita a ripensare il ruolo di questi medicinali sul lungo periodo.  Se non mutano le abitudini di vita e il contesto consumistico in cui facciamo la spesa e ci nutriamo, non possiamo  affidare unicamente a  iniezioni settimanali il compito di farci perdere peso.   Uno sgradito e rapido ritorno  Gli scienziati  dell' Università di Oxford hanno analizzato 37  studi esistenti sugli effetti dei farmaci per dimagrire, che coinvolgono in totale 9.300 partecipanti. In media, il ...