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Casa stampata 3D: eco-sostenibilità e tempi di realizzazione rapidissimi

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  La casa stampata in 3D sono qui per restare, non vanno considerate come una moda passeggera destinata a scomparire. Né è convinto Pieter Knauff di Weber, azienda produttrice di malte e responsabile di un interessante progetto che ha portato alla costruzione della prima casa in calcestruzzo 3D a Bolsrkjk, nei pressi di Eindhoven. Questo tipo di abitazione è destinato a diffondersi sempre di più in futuro per diversi motivi: innanzitutto semplice da realizzare, perché per avere un muro basta inserire i dati della macchina , generare il codice e premere Play , lavoro che una sola persona è in grado di fare in completa autonomia. E poi è efficiente e sostenibile , in quanto il calcestruzzo viene versato laddove è esclusivamente necessario, senza sprecare materiale . I l robot utilizzato dall' azienda in Olanda è in grado di realizzare un muro di 1,5x4 metri in appena un' ora e mezza: per costruirlo è necessario un ambiente con un tasso di umidità dell'ottanta percento, una ...

Elefanti globetrotter: ecco come pianificano i loro viaggi

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  Gli elefanti africani hanno esigenze alimentari prevedibilmente mastodontiche: altri tre metri e pesanti circa sei tonnellate da adulti, devono consumare ogni giorno una gigantesca quantità di vegetazione . E devono farlo in un ambiente dove non è sempre accogliente: attraversare la savana è faticoso, e per un elefante ogni passo conta e anche ogni goccia di energia è essenziale.  A quanto pare gli elefanti stessi lo sanno molto bene : uno studio pubblicato sulla rivista Jorunal of Animal Ecology racconta per la prima volta le strategie messe in atto dagli elefanti per spostarsi.  No a salite e discese  Gli elefanti africani protagonisti dello studio sono 157 esemplari che vivono nel nord del Kenya, e che sono stati monitorati tramite GPS per 22 anni dall' associazione Save The Elephants fondata in Inghilterra ma con sede proprio in Kenya . Queste osservazioni pluridecennali hanno permesso di capire nel dettaglio quali sono le strategie di risparmio energetico d...

Perché non ricordiamo i primi anni di vita?

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  A cercare di capire il perché non ricordiamo i primi anni di vita, un fenomeno noto come amnesia infantile, un team di ricerca coordinato dalla Yale University di New Haven secondo cui i bambini in realtà di appena un anno d' età sono capaci sono capaci effettivamente di formare dei ricordi . Un dato che suggerisce quindi come l' amnesia infantile probabilmente sia causata da una difficoltà nel recuperare i ricordi da adulti, piuttosto che nel crearli da piccoli . I dettagli dello studio sono stati pubblicati su Science .  Le ipotesi  Per far luce sul perché non ricordiamo i primi anni di vita, l e più recenti teorie si sono concentrate sull' ippocampo, l' area del cervello fondamentale perla memoria episodica, che durante l' infanzia è ancora invia di sviluppo non riesce quindi a codificare i ricordi. Tuttavia, osservando precedenti ricerche i ricercatori del nuovo studio hanno avanzato due ipotesi. La prima è  che forse i ricordi da bambini non vengono mai c...

Soffriamo di più se siamo inconsapevoli del rischio di provare dolore

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  Quando accidentalmente una pentola bollente, sentiamo dolore. Ma se la tocchiamo da bendato sentiamo ancora di più il dolore , perché non il nostro cervello non è preparato alla sensazione di bruciore e agisce amplificando il dolore "per sicurezza", questo misterioso meccanismo mentale di difesa è stato spiegato in uno studio dell' Università Danese di Aarhus, che ha condotto un esperimento su trecento partecipanti per testarne le diverse reazioni al dolore . La nostra ricerca dimostra che anche quando non si ci succede nulla di pericoloso, non sapere cosa aspettarsi aumenta il livello del dolore percepito spiega Francesca Fardo, uno degli autori della ricerca pubblicata su Science Advances.  Illusione della griglia termica  Per giungere alle loro conclusioni gli scienziati hanno condotto un esperimento nel quale i partecipanti dovevano predire se avrebbero ricevuto una sensazione di freddo o di caldo sul braccio . Alcune volte però venivano esposti a stimoli caldi e f...

Il cervello non si ferma mai, nemmeno quando riposa

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  Il cervello non si ferma mai, nemmeno quando siamo in totale relax: anche nei momenti di apparente inattività continua a lavorare dietro le quinte, rievocando schemi e preparandosi al futuro. A g ettare nuova luce sul funzionamento del cervello a riposo sono due ricerche coordinate da Maurizio Corbetta, del dipartimento di Neuroscienze dell' Università di Padova e responsabile scientifico dell' Istituto di Medicina Molecolare.  Nel primo studio pubblicato sulla rivista Neuron e basato sull' analisi della letteratura scientifica, Anastasia Dimakou, Andrea Zangrossi, Giovanni Pezzulo e lo stesso Corbetta indicano che dai vermi agli esseri umani, passando dai roditori e scimmie, il cervello conversa e ricrea spontaneamente schemi di attività nervosa simili a quelli attivati durante il comportamento reale.  Il nostro cervello è come un archivio vivente di esperienze passate. Ad esempio le aree visive specializzate nel riconoscimento dei volti umani, anche a riposo, mos...

Le microplastiche favoriscono la resistenza agli antibiotici

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  Inquinanti indigeribili di mari, pesci, e acqua da bere, fattori di rischio per tumori, demenze, problemi cardiovascolari, infertilità, zattere per il trasporto di batteri resistenti agli antibiotici . L e microplastiche danneggiano la salute in molti modi, e uno studio della Società Americana di Microplastiche ne ha appena scoperto un altro. Oltre a trasportare passivamente i superbatteri da un angolo all' altro del Pianeta , come taxi inerti, le microplastiche favoriscono attivamente la selezione di batteri antibiotico-resistenti.  Anche se l' antibiotico non è  in quel momento presente. A ffrontando l' inquinamento da plastica otterremmo quindi il vantaggio colle tarale di combattere il problema dalla resistenza anti microbiotica, una delle sfide principali della salute globale, direttamente responsabile nel 2019, di 1,29 milioni di morti globali.   Evoluzione in diretta  Nel nuovo studio un gruppo di ricercatori c oordinato da Neila Gross, ricerca...

I neuroni imitano i muscoli in un segnale molecolare che migliora la memoria

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Gli scienziati e i pensatori che nel tempo hanno paragonato il cervello a un muscolo che va allenato non sono poi andati così lontano dal vero. In b ase a una ricerca pubblicata su Cell, l e cellule celebrali potrebbero condividere con quelle dei muscoli una struttura interna alla cellula che facilita la trasmissione dei segnali . E che, se ai muscoli serve per contrarsi, ai neuroni è utile per favorire il passaggio di impulsi su lunghe distanze, con un tipo di comunicazione che consolida l'apprendimento e  la memoria. Dentro la cellula La scintilla iniziale che ha aperto la strada alla scoperta è avvenuta quando un gruppo di scienziati del Janelia Research Campus, un ente di neuroscienze dell' Howard Hughes Medical Institute Virginia, ha studiato con strumenti ad alta risoluzione  le molecole presenti sulla superficie del retinolo endoplasmatico dei neuroni mammifer i. Il retinolo endoplasmatico è una rete di membrane un labirinto di pieghe, anse e sacche appiattate chia...

L' intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare i versi degli animali

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  L' intelligenza artificiale è fuor di dubbio che stai cambiando in maniera radicale il modo di fare ricerca: un' intelligenza artificiale è in grado  di analizzare rapidamente un' enorme mole di dati e di dare loro un senso, qualcosa che a noi umani richiederebbe decisamente più tempo .  Un gruppo di ricercatori di Copenaghen ha addestrato un modello di machine learning a riconoscere e interpretare i versi di sette diverse specie di animali, identificando se stiano esprimendo emozioni positive o negative . I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista IScience .   Lo studio dei versi  Lo studio si è focalizzato su sette diverse specie di ungulati: mucche, cinghiali, capre, cavalli, pecore e maiali . Il team ha utilizzato migliaia di registrazioni di vocalizzazioni di questi animali, e le "date in pasto" a un modello di machine learning, che ha identificato una serie di indicatori acustici all' aspetto emotivo del verso.  In parole più sem...

Il primo pezzo metallico stampato in 3D nello spazio è tornato sulla Terra

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  Un traguardo storico per la stampa 3D nello spazio, il primo componente metallico mai realizzato in orbita è rientrato sulla Terra . Il campione è stato prodotto dalla stampante 3D per metalli dell' ESA a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ora ci trova nei laboratori dell' ESTEC, il centro tecnico dell' ESA nei Paesi Bassi .  La stampante realizzata da Airbus e altre aziende, è stata installata nel modulo Columbus dall' astronauta ESA Andreas Mongensen durante la prima missione Huginn nel gennaio 2024. A giugno ha realizzato la sua prima stampa un curva linea a forma di "S". In estate ha prodotto il primo vero campione e un secondo esemplare a dicembre.  Dopo la plastica il metallo  Ora il primo campione sarà analizzato nel Laboratorio dei Materiali a Componenti Elettrici dell' ESTEC e confrontato con stampe realizzate sulla Terra per studiare gli effetti della microgravità sul processo di stampa . Il secondo campione sarà consegnato all...

Trovato il circuito del cervello che libera la creatività

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  Scoperto il circuito del cervello che libera la creatività: è tenuto sotto controllo dalla regione frontale dell' emisfero destro, e la sua attività può essere potenziata o diminuita per effetto di lesioni celebrali e malattie neurodegenerative . Lo studio dimostra condotto su oltre ottocento persone, pubblicato sulla rivista Jama Network Open da un gruppo internazionale di ricerca guidato da Mass General Brigham negli Stati Uniti .  Volevamo capire quali regioni sono fondamentali per la creatività umana e come ciò si collega agli effetti delle lesioni celebrali dice il neurologo Isaiah Kletenik. P er rispondere a questi interrogativi, i ricercatori hanno esaminato l' attività celebrale di 857 persone sottoposte a risonanza magnetica funzionale del cervello durante l' esecuzione di attività creative come disegnare o fare musica .  I dati raccolti hanno evidenziato diverse regioni che si accendono durante l' esecuzione di attività celebrale creativa e che fanno p...

Canto della balene e linguaggio umano seguono lo stesso schema

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  Sembra improbabile vista la lontananza tra le due specie eppure il canto delle balene e il linguaggio umano seguono lo stesso schema: entrambe queste forme di comunicazione , oltre ad essere trasmesse culturalmente di generazione in generazione, possiedono parti e strutture ricorrenti che probabilmente servono a facilitarne l' apprendimento .  Lo indica lo st udio pubblicato sulla rivista Science dell' Università Ebraica di Gerusalemme, che per la prima volta ha analizzato i canti registrati di questi cetace i con un metodo ispirato al modo in cui i bambini individuano le parole nel parlato.  Questi risultati mettono in discussioni convinzioni di lunga data sull' unicità del linguaggio umano afferma Simon Kirby dell' Università Britannica di Edimburgo, tra i ricercatori guidati da Inabal Amon, scoprendo molti punti in comune con specie evolutive distanti. Ciò che suggerisce che la nostra comprensione dell' evoluzione del linguaggio può trarre vantaggio non so...

Le posizioni del sonno che rivela i traumi della tua infanzia

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  Nella complessità del nostro inconscio , le nostre abitudini notturne possono rilevare molto di più di quanto immaginiamo. La posizione in cui dormiamo potrebbe portate alla luce alcune esperienze passate, in particolare legate ai traumi legati all' infanzia .  Il legame tra sonno e subconscio  Il sonno è un momento in cui la mente si rilassa e spesso ci rivela ciò che nascondiamo durante il giorno.  Le posizioni del sonno sono state studiate dagli psicologi per comprendere come il nostro corpo esprime ciò che è radicato nel nostro subconscio .  La postura che assumiamo quando ci abbandoniamo al sonno può essere un indicatore significativo delle nostre esperienze infantili.  La posizione fetale un rifugio sicuro  Mentre dormiamo nella posizione fetale, rannicchiate su un fianco. Questa posizione è spesso associata a un desiderio di protezione e sicurezza.  Gli esperti suggeriscono che chi assume questa postura potrebbe aver vissuto un' infan...

Marte: raccolte le prove dell' esistenza passata di acqua liquida e poco profonda

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  Su Marte , circa 4 miliardi di anni fa, non solo l' acqua esisteva, ma scorreva libera e senza ghiacci a coprirla formando laghi poco profondi sotto un' atmosfera abbastanza densa da sostenerne la presenza: è quanto emerge dal lavoro eseguito dai ricercatori, i quali hanno dettagliato i loro risultati all' interno di nuovo studio sottoposto a revisione paritaria sulla rivista scientifica Science Advances . Gli scienziati grazie all' utilizzo del Rover Curiosity della NASA , hanno individuato due serie di antiche increspature delle onde conservate perfettamente una prova diretta di acque stagnanti e poco profonde, aperte al vento e all' aria marziana. Gli autori hanno spiegato che la ricerca aggiunge evidenzia ad un quesito decennale che suggerisce che le condizioni per l' acqua potenzialmente per la vita microbica siano durate più a lungo di quanto ipotizzato in precedenza. La scoperta delle increspature delle onde è un importante progresso per la scienza pa...

Una sonda risolve il problema vulcanico di Io: la luna più infuocata del sistema solare

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  Al contrario di come si pensava in precedenza, i vulcan i di Io non sono alimentati da un oceano globale di magma sotto la superficie, ma da camere magnetiche locali: è quanto emerge dai dettagli svelati dalla missione Juno dalla NASA che, grazie a due sorvoli ravvicinati, ha catturato immagini e dati mai visti prima, permettendo di osservare per prima volta i poli della Luna con precisione e risolvendo un enigma che durava da decenni . I risultati sono stari presentati all' incontro annuale dell' American Geophysical Union e sono stati inseriti in uno studio pubblicato rapidamente sulla rivista scientifica Nature . La Luna è come un temporale incessante, sta sempre eruttando dappertutto ha detto Scott Bolton, ricercatore appassionato del satellite di Giove e coautore dello studio pubblicato su Nature .  Scoperta da Galileo Galilei nel 1610 Io, è una delle quattro lune principali di Giove ed è poco più grande della Luna terrestre. La sua peculiare attività vulcanica fu...

Grazie all' intelligenza artificiale il meteo sarà più preciso fino a quindici giorni

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  La meteorologia è la scienza che permette di sapere che tempo avrebbe dovuto fare, secondo i meteorologi era giusta era sbagliato il tempo , sembra che le previsioni del tempo facciano acqua da tutte le parti. Il problema delle previsioni del tempo è sempre lo stesso non sempre ci azzeccano, per quanto accurate possano essere, hanno sempre a che fare con una serie infinita di variabili. L' avvento dell' I ntelligenza Artificiale però può limitare gli errori, promettendo di rendere le previsioni affidabili fino a quindici giorni. Il modello in questione si chiama GenCast e nella sua precedente versione aveva già mostrato risultati incoraggianti.  Come funziona  Il programma sviluppato da Google DeepMind, utilizza un approccio innovativo basato sui cosiddetti "modelli di diffusione", una tecnologia normalmente impiegata nella generazione di immagini, video e audio . Addestrato su quarant' anni di dati meteorologici, questo sistema è capace di creare in brevissim...

Creata la prima batteria quantistica: sfrutta lo spin delle particelle

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  Un team di ricercatori dell' Università di Genova ha raggiunto un' importante traguardo scientifico sviluppando una batteria quantistica che utilizza lo spin delle particelle per immagazzinare energia . La ricerca guidata dal professor Dario Ferrario all' interno del gruppo di teoria della materia condensata quantistica diretto da Maura Sassetti, ha portato alla creazione di un dispositivo miniaturizzato che sfrutta i principi della matematica quantistica in modo del tutto innovativo .  Il funzionamento di questa batteria si basa sul principio tanto complesso quanto elegante: l' intercalare di due collezioni di spin-1/2, che rappresenta i sistemi quantistici più semplici possibili. Modificando l' intersezione tra gli elementi delle due catene, ad esempio attraverso uno spostamento relativo, l' energia può essere intrappolata nella batteria in modo stabile.  Una delle caratteristiche più rivoluzionarie di questa nuova tecnologia è la capacità di caricarsi...

Il robot Moxi infermiere: raggiunge il record delle 100.000 corse in ascensore

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Continua la creazione di robot umanoidi e la ricerca continua a fare passi avanti e sempre più progressi. Per questo, presentiamo Moxi, si tratta di un robot mobile di Diligent Robotics , il quale è già operativo negli ospedali americani, battendo il record delle 100.000 corse in ascensore in completa autonomia.    Moxi si presenta come, un un robot a ruote dotato di un braccio robotico per aprire e premere pulsanti, compresi quelli degli ascensori. Questo risultato, rappresenta una grande conquista per quanto riguarda, l' automazione degli ambienti sanitari, grazie all' intelligenza artificiale che permette a Moxi di navigare in ambienti complessi e imprevedibili.  Questo prototipo, è stato integrato nel lavoro dell' ospedale, con il compito di consegnare forniture e trasportare campioni di laboratorio 24 ore al giorno. Ciò permette ai sanitari di concentrarsi solo, sulle cure dei pazienti e lasciare ai robot, invece i compiti di trasporto più ripetitivi.  Per po...

The Heart of Mars is smaller and denser than expected

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  The heart of  Mars  is smaller and denser than  predicted,  as shown by the first detections of seismic waves through the core of the Red Planet made by the seismometer of   Nasa ’s Insight probe. The study is published on the newspaper   American Academy of Science (Pnas) , by an international team led by  the Bristol University. “I n 1906, scientists discovered the Earth’ s core by observing how seismic waves from earthquakes were affected by passing through it ,” says  Vedran Lekic , a geologist at the University of Maryland and second author of the study. Underlying the study are “ two seismic signals ,” explains  first author Jessica Irving  of the University of Bristol, “ one resulting from a very distant Martian earthquake and one from a meteorite impact that occurred on the other side of the planet.

Micro-robot biodegradabili per operare senza bisturi e per chemio mirata

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  Minirobot intelligenti, morbidi, e autonomi di dimensioni microscopiche o millimetriche, in gradi di essere introdotti nel corpo umano senza bisturi o interventi chirurgici e di raggiungere organi e parti del corpo dall' interno, per somministrare farmaci come chemioterapeutici, in modo preciso e in dosi minime oppure per operare interventi o biopsie. A progettarli è stato un team di ricercatori della Facoltà di Ingegneria d ell' Università di Bolzano guidato dal professore Niko Munzenrieder, con il supporto del ricercatore Giuseppe Canterella dell' Università di Modena e Reggio Emilia, nonchè dal gruppo di robotica multiscala dell' Eth di Zurigo guidato dal professore Bradley Nelson .  La ricerca sui Flexibots  La ricerca si chiama "Flexibots" progetto internazionale promosso dalla Fondazione Nazionale Svizzera per la Scienza nella provincia autonoma di Bolzano, che ha combinato l' exepetise del Laboratorio di Elettronica Flessibile della facoltà di...

Le microplastiche influiscono sulla formazione delle nuvole

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Le microplastiche presenti nell' atmosfera favoriscono la formazione di cristalli di ghiaccio sulle nuvole, ciò significa che potrebbero influire sull' intensità delle precipitazioni, s ui cambiamenti climatici e perfino sulla sicurezza degli aerei. Lo indica uno studio della Penn State University pubblicato sulla rivista Environnement Science and Technology  Air.  I ricercatori si sono focalizzati sulle microplastiche derivati da materiali di uso comune, ovvero polietilene a bassa densità, polipropilene, cloruro di polivinile, polietilene tereftalato. In laboratorio le particelle sono state sospese in goccioline d' acqua e raffreddate lentamente per osservare come la loro presenza influiva sulla formazione di ghiaccio .  I risultati ottenuti dimostrano che le goccioline con le microplastiche si congelavano a una temperatura media di cinque-dieci gradi più alta rispetto alle goccioline senza microplastiche. Le impurità presenti nelle goccioline agiscono i nfatti come ...