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L' impatto della maternità sulla carriera delle donne

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Triste dirlo quando si festeggia la Festa della Mamma , però la maternità è il fattore che maggiormente penalizza il lavoro delle donne e contribuisce alla disparità di genere . Secondo i dati dell' Osservatorio Elle Active con il centro Crilda Dell' Università Cattolica di Milano, dopo la nascita del primo figlio, in Italia la probabilità che una donna lasci  la propria professione o riduca la partecipazione al mercato del lavoro è tra le più alte d' Europa .  Lo chiamano Motherhood Penality , penalità economica e professionale: le neo-mamme che sono nelle condizioni di continuare a lavorare sperimentano subito una riduzione dell' orario di lavoro e delle retribuzioni, mentre per i padri le condizioni rimangono inalterate . Anzi capita ai padri novelli di essere gratificati con aumento di stipendio o incentivi.  Circa una neo-mamma su due, non è nelle condizioni di continuare a lavorare e quindi si  dimette. Poiché alle aziende non è permesso licenziare una donna ...

I giudizi altrui

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  Quando siamo piccoli a volte non ci rendiamo conto delle ferite che gli altri possono infliggerci sia gravi, ma pensiamo solo al fatto che quello che viene detto attraverso il bullismo o le cattiverie siano le cose  giuste che meritiamo, e il miglior trattamento per noi stessi. Perché ci feriscono ma per noi hanno anche un profondo di verità, per quanto riguarda il nostro aspetto, o il nostro comportamento.  Ma non ci rendiamo conto che sono solo giudizi a volte inutili e privi di fondamento, come gli attacchi online , perché spesso sono frutto di persone che si credono migliori di noi oppure semplicemente hanno bisogno di offendere gli altri per occupare il loro prezioso tempo. Quando man a mano che si cresce i giudizi continuano a essere parte della nostra vita anche se è passato molto tempo, perché quelle ferite anche se passeranno gli anni continueremo a portacele dentro come uno zaino pesantissimo.  Spesso quegli stessi giudizi ci inducono a cambiare per p...

Un giovane europeo su due utilizza l' intelligenza artificiale come confidente

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  Un' indagine condotta da Ipsos Bva, commissionata dall' autorità francese per la protezione dei dati  personali Cnil, ha rilevato che circa un giovane europeo su due utilizza chatbot di intelligenza artificiale per discutere di  questioni intime o personali . I l rapporto evidenzia che il 51 percento di 3.800 ragazzi nella fascia d' età tra gli undici e i 25 anni, considera più semplice affrontare temi legati alla salute mentale con un interfaccia digitale rispetto a un colloquio con un professionista sanitario. Degli intervistati, solo il 49 percento ha interpellato operatori umani e il 37 percento gli psicologi.  La disponibilità costante dei chatbot, percepiti come consiglieri di vita dal 60 percento del campione che va  a colmare un vuoto lasciato dalle reti di di supporto tradizionali , scrive il sito di The Next Web che cita lo studio.  Nell' ultimo anno sono cresciute le preoccupazioni relative all' impatto psicologico degli strumenti di intel...

"Infanzia tradita": per i bambini con disturbi post traumatici il 40% dei legami è fonte di dolore

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Grazie a un' indagine qualitativa condotta da un gruppo di psicologi e psicoterapeuti olandesi, è stato aggiunto un nuovo tassello nella ricerca sugli effetti del trauma in età evolutiva. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Child and Adolescent Trauma ha esplorato la percezione che hanno i bambini con disturbo post traumatico da stress (PTSD) hanno della propria rete sociale e dal sostegno che da essa ricevono. Un aspetto da non sottovalutare, perché il supporto morale è considerato cruciale nel recupero dopo un evento traumatico , ma ancora poco si sa su come funzioni - o si inceppi - nei più piccoli vittime di v iolenza domestica , abuso o altre forme di trauma interpersonale cronico.  I ricercatori hanno intervistato dieci bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, tutti segnalati per un trattamento psicoterapeutico specializzato dopo aver subito un trauma interpersonale. Nove di loro avevano assistito o subito violenza da parte del padre , mentre un c...

Nascondere i difetti

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  A volte non ci riusciamo a riconoscere il vero volto di  noi stessi, perché siamo così impegnati a soffermarci sui nostri difetti che riguardano sia quelli fisici che il modo di stare con le persone, sui nostri problemi infiniti, sulla capacità che abbiamo di confonderci che a volte non riconosciamo chi siamo veramente perché ci perdiamo in mille scappatoie piuttosto di provare a conoscerci, preferiamo combatterci fino alla fine, e molte volte finiamo per perderci o per non sapere davvero chi siamo.  E così anche se ci sforziamo continuando a sentirci sempre in lotta continua con ciò che  siamo, che finiamo per spegnerci o accontentarci delle piccole briciole di affetto che riceviamo da qualsiasi persona, per la paura di doverci confrontare con la nostra realtà e per evitare quello scontro interiore che abbiamo dentro.  Alla fine l' evitare il confronto, e l' evitare di guardare e lottare per quei difetti che ci tormentano preferiamo affossarli così da p...

Cambiare direzione

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  Cambiare  direzione a volte ci porta a deragliare o a sbagliare la giusta direzione, imponendo  lunghe soste durante il percorso , perché la vita è come un treno in partenza alle volte la fermata che prendiamo è giusta ma è sbagliata  la destinazione , il viaggio, o l' accompagnatore.   Per questo che scegliere la fermata giusta è fondamentale per non sbagliare il viaggio. Ma se non abbiamo idea di quale sia la nostra destinazione? L' importante è non allarmarsi per sentirsi in ritardo anche non  si è ancora raggiunta la giusta destinazione , delle volte  arriva subito, altre volte non è strano  non  avere ancora chiara la propria fermata.  Anche se sbagliamo la traiettoria, la fermata, il passeggero non dobbiamo avere paura di pensare di avere fallito , o di non essere all' altezza di nulla, semplicemente abbiamo bisogno di tempo in più per capire la giusta fermata.  Il segreto non sta nel sapere tutto, ma nel continuare a ...

Salute e il benessere a scuola: Il Mistero della Salute in sinergia con MIM lancia le indagini su fumo e abitudini per i ragazzi di 11-17 anni

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  Il Ministro dell' Istruzione e del Merito ha diffuso un documento ufficiale per promuovere  la partecipazione delle scuole secondarie di primo grado e secondo grado a  due importanti rilevazioni nazionali.  Si tratta del sistema di sorveglianza sui rischi comportamentali nella fascia d' età compresa tra gli 11 e  i 17 anni,  legato allo studio internazionale HBSC, e della Global Youth Tobacco Survey, nota come l'acronimo GYTS. L' obbiettivo principale  è quello di  analizzare a fondo i comportamenti a rischio nei giovani per poter programmare adeguate strategie di prevenzione e promuovere il benessere psico-fisico.  Le indagini della HBSC sulla salute: chi partecipa e come funziona  L' indagine HBSC è promossa ogni quattro anni in stretta collaborazione con L' Organizzazione Mondiale della Sanità . La raccolta dati per l' anno scolastico  2025/2026 presenta  una novità rilevante  concordata con Il Ministero  della...

Dieta da Chatgpt l' errore da 700 calorie che mette a rischio i ragazzi

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  Dopo qualche anno di body positivity e tentativi blandi di dire la verità, di promuovere ogni tipo di fisicità, il mito della magrezza sembra essere tornato. Basta aprire i social network o osservare le star sui red carpet: complice il dilagare spesso non controllato dei farmaci a base di semaglutide, i corpi che si vedono sono sempre più asciutti.  Una tendenza che sta contagiando anche gli adolescenti, c he per rientrare in certi canoni estetici si affidano anche all' i ntelligenza artificiale , con conseguenze preoccupanti.  Questo è quello che è emerso da uno nuovo studio realizzato dal Depertment of Nutrition and Dietetics dell' Istanbul Atlas University, in Turchia e pubblicato sulla rivista Frontiers in  Nutrition.  L' intelligenza artificiale suggerisce agli adolescenti  di mangiare meno  Un team di ricercatori ha scoperto  che gli adolescenti che consultano le piattaforme di intelligenza artificiale per sapere che cosa mangiare per ...

Il dolore

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  I l dolore ci incita a soffrire sempre di più, cadere nell' oscurità , nel nero più possibile che possiamo raggiungere, un abisso enorme, senza via di uscita. A volte ci ostacola non lascia la possibilità di vivere veramente perché rimaniamo nel limbo e non riusciamo a trovare una vera e propria via d' uscita da quel caos che si trova intorno a noi.  Il dolore ci toglie il respiro , ci toglie la possibilità di vivere, ma ci lascia solo sopravvivere solo per cercare di restare in vita e per accontentarci di quel poco che abbiamo, anche se in realtà siamo solo fantasmi che fanno finta di stare in piedi.   I l dolore ci spinge verso l' oscurità, la paura di vivere, di essere imprigionati in qualcosa di più profondo di noi stessi, ci toglie la voglia di reagire e ci spinge sempre di più in fondo, fino al punto di soffiarci la via alla felicità .  Il dolore non è solo un momento a volte rappresenta, uno stato più grande nella nostra vita, un periodo che può esse...

Il cervello ricorda gli insulti e dimentica i complimenti

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  Si sa: chi le dice se le dimentica, ma chi le ha sentite se le ricorda per tutta la vita . E' una dinamica che vale un po' per tutto. Vale, per le parole dette in momenti di rabbia, come nei litigi . Magari chi ha iniziato le discussioni dimentica subito il motivo, mentre chi si è sentito contro, seppur magari anche solo un amichetto dell' asilo, riesce ancora oggi a ricordare ogni dettaglio . Succede anche alla fine di una relazione che si tirano le somme, la mente tende a riportare in superficie i momenti più brutti, le frasi peggiori e gli episodi negativi che hanno lasciato un segno. I ricordi belli , restano invece sullo sfondo, come se scivolassero via senza lasciare traccia.  E, a quanto pare questo accade anche con le offese. Lo conferma uno studio secondo cui il cervello tende a dare più peso alle esperienze negative rispetto a quelle positive. Non è solo una sensazione, ma è un vero e proprio meccanismo biologico . La nostra mente registra con più intensit...

"Qualcosa di Lilla", arriva il film tv della Rai sulla bulimia

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  Con  "Qualcosa di Lilla", la tv del servizio pubblico batte un colpo su una questione  di grande attualità: secondo i dati diffusi dall' Istituto Superiore di Sanità , in Italia, tra le ragazze tra i 15 e i 25 anni, la bulimia è la  seconda  causa di morte  e la famiglia   spesso neppure se ne accorge, perché la persona bulimica tende a isolarsi, a non farsi scoprire, è una malattia silente, difficile da individuare all' inizio. Il film è stato presentato alla sede Rai di Via Alessandro Severo a Roma dagli  attori protagonisti  Federica Pala, Alessandro Tersigni, Raffaella  Rea e Margherita Buoncristiani, insieme alla regista e sceneggiatrice  Maruska Albertazzi. Non è la  storia di una ragazza che sceglie di guarire, ma di una ragazza che compie un primo passo verso il cambiamento, scegliendo di  voler guarire.  Parlare di disturbi alimentari   è fondamentale tanti ragazzi ne sono affetti, sottolinea la regi...

Le parole non bastano più

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Non ho più parole non riesco a sentire più nulla mi sento le vene scoppiare non riesco più a volare per caso e sentirmi libera di cadere , non ho più la forza, mi manca il coraggio di scappare o di ridurmi in cenere. Non ho più nulla da fare il mio dolore è troppo pesante da sopportare. Il mio cuore è fermo ma mi sembra di stare in piedi a forza, la mia statua è immobile incollata al pavimento scrollarsi e impossibile. Vorrei sentire il fuoco che brucia sulla pelle. Liberare le manette che mi tengono le braccia ma è qualcosa di impossibile, le ferite sono come tagli che non si levano.  Le cicatrici rimangono sempre difficili da non farle più sanguinare. I fuochi bruciano ancora nonostante la tua falsa presenza, io resto scollegata dalla mia testa i miei sentimenti rimangono immobili come fosse un' esplosione improvvisa, anche se respiro piano rischio di rimanerci dentro travolta dall' esplosione . Sembri essere sempre quello dalle giuste idee, giuste sicurezze ma le minacc...

Autismo in Italia diagnosi in aumento: colpito un bambino su 77

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  Negli ultimi anni il d isturbo dello spettro autistico è sempre al centro dell' attenzione clinica e sociale. In Italia secondo le stime più recenti, riguarda circa un bambino su 77 e complessivamente circa 500 mila persone. Un dato in crescita in linea con quanto osservato a livello internazionale, che però non va letto in modo semplicistico.  E questo il quadro del disturbo dello spettro autistico in Italia, delineato dalla Sinipia (Società Italiana di neuropsichiatria dell' infanzia e dell' adolescenza) e dell' Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, partendo dai dati dell' Istituto Superiore di Sanità in vista della Giornata mondiale della consapevolezza sull' autismo, che si celebra il 2 aprile.   Con l' occasione è stato annunciato, nell' ambito del nuovo accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l' Istituto superiore di Sanità, un investimento di dieci milioni di euro per  rafforzare la rete nazionale dei servizi dell...

Botox, carbossiterapia, rinofiller: boom di trattamenti estetici tra le under trenta

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  Negli ultimi anni più donne si affidano alla medicina estetica anche prima dei trent' anni, non solo per correggere imperfezioni sul viso o sul corpo ma per prendersi cura di sé, fin da giovanissime. Il trend è in crescita attualmente sono in crescita i trattamenti, mentre diminuiscono gli interventi dichiara Claudia Knyspel Ceo di Clinic Medical Beauty. L' Italia invece, va in controtendenza e nel nostro Paese rimane stabile il numero delle richieste in entrambi i settori e si registra un consistente aumento per i trattamenti mini-invasivi, soprattutto per le trentenni e per le under trenta.  Gli interventi più richiesti  Secondo l' ISAPS Global Survey nel 2024 sono state eseguite oltre 17,4 milioni di procedure chirurgiche da parte di parte di chirurghi plastici e 20,5 milioni di procedure non chirurgiche, di questi 891.000 mila trattamenti non invasivi, dal botulino ai fili di trazione solo in Italia. Anche  da noi di Clinic prosegue prosegue 34 enne Claud...

L' accettazione

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  Secondo la psicologia l' accettazione è quel processo, secondo il quale il riconoscimento della realtà presente dei propri sentimenti, proprie emozioni, e situazioni spiacevoli, senza temere di evitarle o combatterle. Non è una rassegnazione o un segno di debolezza, è invece un modo profondo di affrontare e superare esperienze, e elaborare i traumi negativi del passato.  Non è una forma negativa di per sé, è un modo per imparare ad accettare il passato e cercare di perdonare in primis noi stessi, e  provare a convivere con il dolore senza tralasciare alcuna forma di disperazione o di malessere emotivo. Perdonarsi significa molto, perché a volte ci addossiamo la colpa di tutto ciò che proviamo e che gli altri ci hanno fatto sentire e provare, portando molte volte noi stessi ad autopunirci con forme estreme: come il malessere psicologico , l' auto privazione di cibo, l' autolesionismo e farci provare il senso di colpa sulla nostra pelle, con cicatrici che non smett...

Congo nati due gorilla di montagna gemelli: è il secondo caso in tre mesi

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Una notizia eccezionale arriva dalla Repubblica Democratica del Congo . Due cuccioli di gorilla di montagna , gemelli sono nati al parco nazionale dei Virunga, inaugurato nel 1925, la riserva naturale più antica dell' Africa. Secondo gli scienziati i piccoli sono probabilmente un maschio e una femmina: sono venuti alla luce a marzo all' interno della famiglia Baraka, che passa così da 17 a 19 membri.  Gli esperti hanno specificato che i due esemplari, particolarmente fragili soprattutto in caso di nascita gemellare , sono oggetto di un monitoraggio costante da parte della squadra sul campo, oltre che dallo loro mamma . I parti gemellari tra i gorilla di montagna sono estremamente  rari: secondo gli scienziati accade in meno dell' un percento delle gravidanze (si tratta della quinta volta in circa un secolo che un evento simile si verifica nei Virunga). L' ultimo risale a gennaio scorso, quando una femmina di ventidue anni di nome Mafuko, appartenente alla famiglia Ba...

Dieta: così l'intelligenza artificiale inganna gli adolescenti e apre la strada ai disordini alimentari

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  Attenzione a non esagerare affidando all' Intelligenza Artificiale la dieta da osservare per dimagrire e controllare  il peso corporeo . Negli adolescenti, insomma ci vuole cautela. Forse ancora di più che in altre fasce d' età, anche se per tutti deve essere lo specialista ad offrire indicazioni mirate in  base ad una visita olistica della persona che vada oltre il responso  della bilancia. Perché c'è  il rischio che il piano alimentare possa rilevarsi eccessivamente restrittivo sul fronte quantitativo, con un calo di  calorie davvero esagerato, ma soprattutto starato  sotto l' aspetto qualitativo, con un introito proteico e lipidico relativo troppo accentuato. Insomma, c'è il rischio di realizzare un combinato disposto che, nel tempo potrebbe aprire la strada ad atteggiamenti non propriamente sani fino a rappresentare una potenziale  "molla" per futuri  disturbi dell'  alimentazione. Ad indicare pregi e soprattutto limiti dell' I...

L' adolescenza il tempo lungo della crescita

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  L' adolescenza , nelle società complesse come quella che viviamo oggi, è un epoca problematica e complicata, caratterizzata da comportamenti rischiosi che, con alta frequenza mettono a repentaglio la vita .  La parola adolescenza, vuol dire nutrirsi e adolescente è colui e colei che si nutre come atto fisico o mentale fatto anche da relazioni o affetti, mentre è "adultus", colui che ha concluso il processo di formazione. Ma proprio perché l' adolescenza è il tempo più lungo della crescita è anche più spesso la fase più pericolosa dell' esistenza.  Le cause più frequenti di morte nella fascia 15-19 anni, dopo gli incidenti stradali, sono da attribuire alle condotte violente, ai comportamenti autolesivi e alle azioni spericolate.  La Neuroscience con più precisione di un tempo, sostengono che il processo di maturazione di alcune aree celebrali non si completi prima dei 24-25 anni.  Allora ciò che conta è il saper attendere degli adulti, perché come scrisse...

Smartphone e adolescenti: uno su quattro lo utilizza per oltre otto ore al giorno

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Ogni giorno l' 85 percento dei ragazzi tra gli undici e i diciassette anni usa lo smartphone , e inoltre uno su quattro resta connesso per più di otto ore. E' una presenza costante nelle loro giornate, tra studio, relazioni, e tempo libero. Per gli psicologi non è  solo una questione di abitudini generazionali. Diversi studi scientifici mettono in relazione  un uso molto intenso dei dispositivi digitali con disturbi del sonno, ansia ,  difficoltà di concentrazione, confronto sociale  continuo e maggiore fragilità emotiva.  Non significa  che lo smartphone sia di  per sé la causa, ma che tempi lunghi e dinamiche tipiche delle piattaforme possono incidere su una fase della vita già delicata come l' adolescenza . L' associazione Unitaria degli Psicologi Italiani (Aupi) ritiene che il  tema non possa essere  affrontato solo  come un cambiamento culturale. Secondo  l' associazione serve  una risposta più chiara da parte delle ist...

Voto 10 con riserva: Imparare a riconoscere i segnali dei disturbi alimentari

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  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione colpiscono sempre più giovani e molto spesso restano invisibili. Con la campagna " Voto 10 con riserva" , Fondazione Bullone accende i riflettori  sui segnali precoci da non sottovalutare e sull' importanza di una comunità adulta più consapevole e attenta.  I disturbi della nutrizione e dell' alimentazione sono patologie complesse che raramente si manifestano in maniera evidente fin dalle prime fasi. Possono nascondersi dietro comportamenti socialmente premiati, come l' eccellenza scolastica e sportiva,  rendendo più difficile riconoscerli in tempo.  Secondo i  dati dell' Istituto Superiore di Sanità , il 59 percento dei casi riguarda la fascia tra i tredici e i 25 anni. A preoccupare sempre di più è l' abbassamento dell' età di esordi, con diagnosi che compaiono già intorno agli 8-9 anni. Un segnale che invita a spostare lo sguardo e ad ampliare la consapevolezza.  La campagna "Voto 10 c...