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Chi ha meno risorse è più generoso: il paradosso dei ricchi svelato dalla scienza

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  Siamo più spinti ad aiutare il prossimo se ci troviamo in ambiente povero o in uno ricco di risorse? A questa domanda ha provato a rispondere una serie di tre studi condotti su oltre cinquecento persone, i cui risultati sono stati raccolti in una ricerca conclusiva su Nature Communications .  Quel che è emerso è quasi paradossale: chi vive in ambienti più poveri di risorse è più incline ad aiutare il prossimo rispetto a chi vive in ambienti ricchi , dove ci sono opportunità. Ricerche precedenti avevano indagato quanto le persone sono disposte ad aiutare , ma  fino ad ora non sapevamo che un fattore chiave  fosse l' ambiente  e il contesto in cui si trovano, spiega Todd Vogel, coordinatore dello studio.  Metti in pausa il film e aiutami  Durante i tre studi i ricercatori hanno suddiviso i 510 partecipanti in appartenenti ad ambienti poveri o ricchi, e hanno chiesto loro di decidere se smettere di guardare o meno un film per aiutare uno sconosciuto ...

Il codice della morte: oggi in prima pagina sul quotidiano L'Unità

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  Mentre il mondo guarda con il fiato sospeso alle tensioni in Iran e alla guerra tra Pakistan e Afghanistan , 𝐚 𝐊𝐚𝐛𝐮𝐥 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐭𝐚𝐥𝐞𝐛𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨. Oggi, sul quotidiano L'Unità , firmo un approfondimento sul nuovo codice penale voluto dal leader supremo Hibatullah Akhundzada. Non è solo un insieme di norme: 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚 𝐥’𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐧 𝟏𝟏 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞. Cosa sta succedendo davvero? Il cuore di questa drammatica regressione è l’articolo 16, che introduce la cosiddetta “ta’zir con la morte”. In parole povere: esecuzioni discrezionali. 𝑆𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑣𝑎𝑔ℎ𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 "𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜" 𝑜 "𝑐𝑜𝑟𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒", 𝑖𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑚𝑒 𝑝...

Troppi rifiuti elettronici in mare: è allarme per delfini e focene e rischia anche l'uomo

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  Li si trova ovunque, a cominciare da cervello e tessuti dei delfini e delle focene che vivono nel Mar Cinese meridionale. Una nuovo studio fa luce sulla pervasività dei rifiuti elettronici tossici provenienti dagli schermi dei televisori, computer e smartphone, i cosiddetti LCM, che regolano il passaggio della luce  nei display e consentono la nitidezza delle immagini a cui i consumatori sono sempre più abituati. Dispersi, nell' ambiente come rifiuti elettronici, lo contaminano. E i tempi di degradazione sono lunghi. Di qui l' allarme veicolato da una ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology , ha individuato livello significativi di monometri a cristalli liquidi (per l' appunto i LCM), in particolare alcune specie di cetacei , in particolare nella Susa indopacifica, nota anche come delfino bianco cinese, diffusa nelle acque tropicali nell' Indo-Pacifico centrale, e nelle neofocene, un genere che popola le acque costiere asiatiche, in ...

Il valore della Comunicazione Ambientale: ospite di EMI Engineering - EmiTv

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  La transizione energetica non è solo una sfida tecnica, ma culturale e informativa. 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞́ 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨. Venerdì 27 Febbraio 2026 | Ore 18:00 In diretta su EmiTV con l'Ing. Emidio Capretta e Mattia Da Re. 𝐻𝑜 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑣𝑖 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝐸𝑚𝑖 𝑇𝑉, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑎𝑛𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑡 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒𝑔𝑖𝑐𝑜. Cosa approfondirò nel mio intervento: 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐄𝐧𝐯𝐢.𝐢𝐧𝐟𝐨: Avrò il compito di illustrare il lavoro che svolgiamo con il portale ENVI.INFO , un punto di riferimento per l...

Telefoni buttati e scarti di carta diventano energia pulita

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  Riuscire  a riciclare il più possibile, sfruttando al massimo  le potenzialità di quanto recuperato, e da sempre uno degli obbiettivi di massima efficienza  nei paesi più industrializzati , ma non è tutto recuperabile, o quantomeno, si fa  poco per avere comportamenti virtuosi. Pensiamo solamente alla montagna silenziosa di  vecchi smartphone che finisce ogni anno nei  centri di  raccolta, o peggio, nelle  discariche. Sebbene possa non esserci un  legame,  parallelamente l' industria della carta  o dei biocarburanti produce  enormi quantità di lignina, un sottoprodotto spesso sottoutilizzato. Da questi due flussi di scarto nasce ora una nuova  proposta che  guarda alla sostenibilità con pragmatismo e concretezza, e che  prevede di trasformarli in un materiale ad alte prestazioni per batterie al sodio.  Tutto questo parte da un gruppo di ricerca della Shenyang Agricultural University, che ha mess...