Post

Difesa e Consapevolezza: Al via a Salerno il corso di autodifesa femminile con l’Esercito Italiano

Immagine
                                                       In occasione della Festa della Mamma , il benessere e la sicurezza delle donne tornano al centro del dibattito sociale grazie a un progetto concreto di empowerment che ha visto il suo debutto ufficiale. Ha preso il via la prima giornata del Corso di autodifesa femminile , promosso dall’associazione La Crisalide in Rete APS e dal Centro Antiviolenza FEBE , registrando sin da subito una straordinaria partecipazione di donne di ogni età , intervenute con entusiasmo e interesse. L’iniziativa si avvale della prestigiosa collaborazione dell’ Esercito Italiano : a guidare le partecipanti sono infatti i volontari del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), che mettono a disposizione la propria professionalità e competenza tecnica per insegnare strategie di prevenzione e tecniche pratiche di protezio...

L' impatto della maternità sulla carriera delle donne

Immagine
Triste dirlo quando si festeggia la Festa della Mamma , però la maternità è il fattore che maggiormente penalizza il lavoro delle donne e contribuisce alla disparità di genere . Secondo i dati dell' Osservatorio Elle Active con il centro Crilda Dell' Università Cattolica di Milano, dopo la nascita del primo figlio, in Italia la probabilità che una donna lasci  la propria professione o riduca la partecipazione al mercato del lavoro è tra le più alte d' Europa .  Lo chiamano Motherhood Penality , penalità economica e professionale: le neo-mamme che sono nelle condizioni di continuare a lavorare sperimentano subito una riduzione dell' orario di lavoro e delle retribuzioni, mentre per i padri le condizioni rimangono inalterate . Anzi capita ai padri novelli di essere gratificati con aumento di stipendio o incentivi.  Circa una neo-mamma su due, non è nelle condizioni di continuare a lavorare e quindi si  dimette. Poiché alle aziende non è permesso licenziare una donna ...

A pezzi, ma ancora qui

Immagine
In questo momento la mia paura più grande è di non essere più me stessa.  Di recente ho avuto un grosso crollo emotivo, fisico .  Pensi di essere invincibile, ma non lo sei.  Dopo un periodo di f orte crisi  ho ricominciato ad assumere lo psicofarmaco che avevo interrotto.  Ora mi sento a pezzi.  Non ti redi conto di quanto puoi farti male, né ti quando sia difficile ricostruirti. Cadi.  E poi devi rialzarti. La fatica è lunga, è una salita.  Devi sudare, resistere e cercare di rimanere sul percorso, anche quando è duro. Forse, proprio lungo questa strada, scopri una versione di te che prima non conoscevi.  Non tutto è perduto.  Bisogna ripartire, rinascere.  Imparare a conoscersi non dura un giorno, ma una vita intera. Si cade e ci si rialza mille volte.  E ogni volta si impara qualcosa di nuovo.

I giudizi altrui

Immagine
  Quando siamo piccoli a volte non ci rendiamo conto delle ferite che gli altri possono infliggerci sia gravi, ma pensiamo solo al fatto che quello che viene detto attraverso il bullismo o le cattiverie siano le cose  giuste che meritiamo, e il miglior trattamento per noi stessi. Perché ci feriscono ma per noi hanno anche un profondo di verità, per quanto riguarda il nostro aspetto, o il nostro comportamento.  Ma non ci rendiamo conto che sono solo giudizi a volte inutili e privi di fondamento, come gli attacchi online , perché spesso sono frutto di persone che si credono migliori di noi oppure semplicemente hanno bisogno di offendere gli altri per occupare il loro prezioso tempo. Quando man a mano che si cresce i giudizi continuano a essere parte della nostra vita anche se è passato molto tempo, perché quelle ferite anche se passeranno gli anni continueremo a portacele dentro come uno zaino pesantissimo.  Spesso quegli stessi giudizi ci inducono a cambiare per p...

Un giovane europeo su due utilizza l' intelligenza artificiale come confidente

Immagine
  Un' indagine condotta da Ipsos Bva, commissionata dall' autorità francese per la protezione dei dati  personali Cnil, ha rilevato che circa un giovane europeo su due utilizza chatbot di intelligenza artificiale per discutere di  questioni intime o personali . I l rapporto evidenzia che il 51 percento di 3.800 ragazzi nella fascia d' età tra gli undici e i 25 anni, considera più semplice affrontare temi legati alla salute mentale con un interfaccia digitale rispetto a un colloquio con un professionista sanitario. Degli intervistati, solo il 49 percento ha interpellato operatori umani e il 37 percento gli psicologi.  La disponibilità costante dei chatbot, percepiti come consiglieri di vita dal 60 percento del campione che va  a colmare un vuoto lasciato dalle reti di di supporto tradizionali , scrive il sito di The Next Web che cita lo studio.  Nell' ultimo anno sono cresciute le preoccupazioni relative all' impatto psicologico degli strumenti di intel...