Post

Solido asse fra Ottawa e Kyiv: la missione canadese per i bambini ucraini

Immagine
  L’impegno del Canada nella crisi ucraina sta assumendo una dimensione che va ben oltre la fornitura di armamenti e il supporto logistico. 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐰𝐚 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐮 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞 𝐞 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐨: 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐮𝐜𝐫𝐚𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐮𝐬𝐬𝐨. Nel mio ultimo articolo per La Ragione, analizzo la complessa strategia legale, diplomatica e tecnologica guidata dal governo canadese per identificare e rimpatriare i minori che il governo di Kyiv definisce a tutti gli effetti "sottratti e rubati". Cosa sta succedendo sul fronte diplomatico e investigativo: 𝐔𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐚𝐥𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞: la recente missione a Bruxelles di Anita Anand (ministro degli Affari esteri) ha confermato la leadership di Ottawa alla guida di una coalizione internazionale – oggi gi...

Il patto per la salute mentale e il disagio giovanile

Immagine
  Un' idea della cura che non sia circoscritta alle prestazioni sanitarie, alla riduzione della persona alla sua patologia, ma assuma la salute mentale in una visione più vasta, come responsabilità di comunità, costruzione di percorsi concreti capaci di coinvolgere chi è malato, gli operatori e le famiglie . Di promuovere un ruolo attivo delle reti sociali e delle istituzioni. A contrastare lo stigma come lo svotamento del welfare. Il richiamo a Bassaglia non è un rituale. E' "Città che cura", il " Patto per la salute mentale" , sottoscritto nel 2018, da Asl3 e 70 associazioni e sindacati, gli ordini professionali, il terzo settore. Una sperimentazione civile importante, per tanti aspetti in controtendenza ai processi di contrazione e di verticalizzazione della sanità pubblica, che ha prodotto coltura, incrinato separatezze tra i diversi attori, messo in campo un sapere non solo medico.  Quanto questo sia necessario è reso evidente dalla crescita comples...

Alessandra 22 anni: dona il suo midollo per un paziente in America

Immagine
La storia di Alessandra Colpo, 22 anni vive a Cicogna, frazione di Roveredo di Guà, nel Veronese e studia per diventare veterinaria a Padova, è interessante per la dedizione verso il dono degli organi.  Il 9 marzo scorso quella che era solo un' iscrizione al registro dei donatori fatta a 18 anni, si è trasformata nella donazione di midollo osseo ; utile per la cura di gravi malattie nel sangue come la leucemia a uno sconosciuto.  Trovare un "gemello genetico" fuori dalla cerchia dei familiari è un evento rarissimo, quasi un miracolo statistico che ha reso questa studentessa l' unica speranza per un paziente dall'altra parte del mondo.   Il papà donatore, la storia del nonno Un percorso che per Alessandra ha radici lontane . Fin da piccola ha respirato un clima di attenzione al dono : il padre Attilio è donatore di sangue, come lo zio e il nonno materno Claudio Cenci. Proprio i racconti del nonno, legati al compagno di squadra Franco Padovan , morto di leucemia...

Procrastinazione: perché con l' età smettiamo di rimandare tutto a domani

Immagine
  Prima il dovere e poi il piacere: era questa la frase che ci ripetevamo come un mantra per convincerci a studiare prima di uscire a giocare .  La procrastinazione è un arte tipicamente umana che pratichiamo fin da piccoli, quando invece di metterci sui libri perdiamo tempo con il nostro gioco preferito.  Dalle superiori all' età adulta: così cambia l' abitudine di rimandare  Uno studio pubblicato sul Journal of Personality & Social Psychology ha provato a rispondere a queste domande, seguendo per 18 anni 3.023 ragazzi in Germania dall' ultimo anno delle scuole superiori fino all' età adulta.  I partecipanti hanno dovuto rispondere ogni 2-4 anni a questionari su personalità, livelli di procrastinazione e altri aspetti della propria vita quali lavoro, salute e relazioni.  Dai risultati è emerso che la tendenza a procrastinare è immutabile: pur rimanendo relativamente stabile in termini di differenze individuali (chi procrastinava di più da giovane l...

La sfida del GNL in Africa occidentale

Immagine
  Il sistema energetico globale sta vivendo una trasformazione tettonica e 𝐥'𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐨𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐛𝐚𝐥𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐛𝐚𝐫𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐬 𝐍𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐋𝐢𝐪𝐮𝐞𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 (𝐆𝐍𝐋), offrendo all'Europa una sponda decisiva per superare le vecchie dipendenze. Nel mio ultimo articolo pubblicato su Il Riformista , analizzo 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐠𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐛𝐚𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐌𝐒𝐆𝐁𝐂 (𝐌𝐚𝐮𝐫𝐢𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚, 𝐒𝐞𝐧𝐞𝐠𝐚𝐥, 𝐆𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐞 𝐆𝐮𝐢𝐧𝐞𝐚) 𝐞 𝐚𝐥 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐨𝐟𝐟𝐬𝐡𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐫𝐞𝐚𝐭𝐞𝐫 𝐓𝐨𝐫𝐭𝐮𝐞 𝐀𝐡𝐦𝐞𝐲𝐢𝐦 (𝐆𝐓𝐀). I punti chiave dell'analisi: 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢: dopo il parziale arretramento militare dal Sahel, la Francia si reinventa attraverso una partnership industriale "soft", agendo da ponte finanziario ...