Quarantadue domande su come ci sentiamo, se siamo stanchi, se il futuro ci spaventa, se ogni tanto ci manca il respiro senza motivo. Si chiama DASS-42 e lo compilano da decenni i pazienti che vanno dallo psichiatra . Niente di nuovo insomma. Finché un gruppo di ricercatori non ha deciso di farlo leggere a un algoritmo di intelligenza artificiale , ottenendo un' accuratezza superiore al 98 percento nel riconoscere ansia, stress e depressione percentuali che nel campo della salute mentale , non si erano mai viste. Meglio di Freud? Lo studio pubblicato su Nature, ha coinvolto 400.000 mila persone. I ricercatori hanno addestrato diversi modelli di intelligenza artificiale sulle risposte al questionario, insegnando al computer a riconoscere i pattern associati ai disturbi dell' umore . Uno dei modelli testati ha raggiunto il 99,3 percento di accuratezza per la depressione, il 98,8 percento per lo stress e il 98,9 percento per l' ansia . Sono cifre alte per qualsiasi campo...
Si chiama non a caso PetPhone il dispositivo che si presenta come il primo vero smartphone per animali domestici , visto che apre a una comunicazione a doppia via tra cane o gatto e il suo amico umano. Da fissare al collare, questo piccolo apparecchio può essere agganciato anche a una videocamera e può fornire altre funzionalità come la geolocalizzazione del pet e monitorare lo stato di salute grazie all' intelligenza artificiale opportunamente addestrata per lo scopo. Come funziona il PetPhone PetPhone è quindi un vero e proprio smartphone da agganciare al collo dell' animale domestico che può ricevere chiamate al telefono dal padrone, ma anche per effettuarle. Nel primo caso basterà chiamare il device dell' app per far sentire la propria voce a cane o gatto, per esempio per rassicurarlo nel caso in cui sia in arrivo un temporale o per un semplice e breve saluto. Nel secondo caso si può addestrare il pet a avv...
Nel 2025, l’industria canadese del la c olza, l’ olio di colza è chiamato “canola oil” che in italiano è definito olio di canola , si trova a un bivio cruciale, stretta nella morsa delle tensioni geopolitiche e delle politiche protezionistiche internazionali . Le tariffe imposte dalla Cina , che hanno raggiunto il 75,8% sul seme di canola e addirittura il 100% sull’olio e sui panelli di canola, hanno riscritto le regole del commercio globale per il settore agricolo canadese . Il dazio del 100% sull’olio di canola Tuttavia, da questa crisi è emersa anche un’opportunità: ripensare le catene di approvvigionamento , diversificare i mercati di sbocco e riaffermare il ruolo del Canada come leader nella resilienza agroalimentare . I dazi cinesi, introdotti ad agosto 2024 e finalizzati nel marzo 2025, non sono stati semplici misure economiche, ma strumenti strategici in una più ampia guerra commerciale...
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