Post

Il 57 percento dei giovani ha problemi di salute mentale

Immagine
  Secondo il Mind Health Report in Italia è tra gli ultimi paesi al mondo con una buona salute mentale .  L' Italia è fra i Paesi con il più basso tasso di persone con una buona salute mentale sono solo il diciassette percento.  Il 57 percento dei giovani adulti tra i 18 e i 24 anni nel mondo ha problemi di salute mentale, dato che spicca messo a confronto con il ventinove percento degli over cinquantacinque anni.  Il 42 percento dei giovani potrebbe soffrire di depressione , ansia, e stress a livelli estremi . A differenza del venticinque percento del resto della popolazione.  Nel mondo solo il venticinque percento delle persone ha una buona salute mentale e si gode la vita. Il restante 75 percento se la cava o a parecchie difficoltà mentali.  A soffrire leggermente di più sono le donne , il 57 percento di loro si preoccupa dell' incertezza del futuro contro il 48 percento degli uomini.  Parlare di salute mentale non è più un tabù: è una necessi...

L' ovaio policistico cambia nome per raccontare la sua vera natura

Immagine
  La comunità scientifica ha rinominato la PCOS in Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina per portare più consapevolezza e verità.  La nuova definizione, Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina , è stata scelta perché più accurata. Il precedente nome non rifletteva a sufficienza la vera natura della patologia.  Secondo la Comunità Scientifica, in chi ne è affetto non si osserva un aumento di vere cisti ovariche. Inoltre, la sindrome non coinvolge solo l' ovaio, ma altri sistemi, assetti ormonali, salute mentale e funzione riproduttiva . Per questo il cambio di nome è considerato un passo importante: aiuta a superare una definizione riduttiva, favorisce una maggiore consapevolezza può contribuire a diagnosi più attente e percorsi di cura più completi.  Un cambiamento necessario per una generare consapevolezza su una sindrome che riguarda più di 170 milioni di donne in tutto il mondo. Un numero enorme ed è urgente parlarne senza stigma, senza semplificazion...

Hasta el cielo

Immagine
  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo , porque desde acà todo se vede tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de ti, pero me da miedo sentir que te dejo ir.   Hoy entrè en la casa y me acordé de ti, me acordé de tì de su tiempo, cuando cucinabas y bailando felìz. Sin estar felìz hoy lo entiendo.  La cosas de tu habitacìon estan hablando de vos, son los recuerdos .  Se clavar en mi corazòn , y espero que hasta cancìon llegue al cielo .  Antes de dormir te pedi, que aparezcas en mi sueno otra vèz. Qiero abrazarte otra vèz .  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo, porque desde acà todo se ve tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de tì, pero me da miedo sentir que te dejo ir.  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, èstas ahì en el cielo.     

Al via la campagna estiva “Io Mi Proteggo” nei luoghi della movida: grande successo per il primo appuntamento al Goccia a Mare

Immagine
  Salerno – Ha preso ufficialmente il via lo scorso mercoledì 16 luglio la fase estiva di “ Io Mi Proteggo ”, la campagna ideata e promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete per diffondere la cultura della prevenzione e del consenso nei luoghi di ritrovo giovanili . Dopo la prima tappa dedicata agli studenti degli istituti superiori e del campus universitario, l’iniziativa è entrata nel vivo della movida con un partecipato appuntamento presso il locale Goccia a Mare . Durante la serata, le operatrici e le volontarie del Centro Antiviolenza Febe hanno distribuito gratuitamente ai presenti i kit reattivi sotto forma di braccialetti: dispositivi di semplice utilizzo pensati per rilevare l’eventuale presenza di sostanze alteranti nei drink , offrendo uno strumento concreto di consapevolezza e tutela della propria autodeterminazione. L’iniziativa si avvale di una solida rete di collaborazione istituzionale e territoriale. Fondamentale il sostegno garantito dal Dipartimento Dipend...

Le donne indiane a cui viene tolto l' utero per lavorare di più

Immagine
  Accade da anni nel Maharashtra, zona dell' India ricca di piantagioni di canna da zucchero in cui le donne per lavorare vengono sterilizzate.  Secondo un reportage diffuso da France Tèlèvision, nel distretto del Beed, in India il 36 percento delle donne subisce un' isterectomia.  Tutte loro incorrono in questa operazione per essere più produttive nelle piantagioni di canna da zucchero.  L' isterectomia non è volontaria, ma è un suggerimento che viene dato loro dai datori di lavoro. Così da poter sopportare le condizioni di lavoro estreme senza doversi fermare per le mestruazioni o il parto.  La sterilizzazione avviene già da giovane età: alcune delle donne che le subiscono hanno vent'anni.  I costi di queste operazioni sono interamente a carico loro e nel periodo di convalescenza non svolgono alcun impiego non vengono pagate.  Durante i sei mesi di lavoro vivono in tende senza acqua corrente né luce. Ogni mattina si svegliano alle tre di notte...