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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Turismo esperienziale e valorizzazione dei prodotti locali come modello di sviluppo per i piccoli borghi: successo a Casa della Vigna per il convegno promosso con Federitaly e Rotary Club Maddaloni - Valle di Suessola

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  Si è svolta con grande successo e una straordinaria partecipazione la serata di approfondimento, convivialità e riscoperta del territorio ospitata presso la storica cornice di Casa della Vigna a Cervino , incentrata sul tema del turismo esperienziale e della valorizzazione dei prodotti locali quali vettori strategici di sviluppo socio-economico per le aree interne e i piccoli borghi. L’iniziativa, promossa dall’ APS Fare Bene – Casa della Vigna in stretta sinergia con Federitaly e il Rotary Club Maddaloni - Valle di Suessola , ha inteso tracciare linee d’azione concrete e sinergiche volte a contrastare lo spopolamento dei centri minori attraverso la salvaguardia attiva della biodiversità, la rigenerazione culturale e la promozione delle filiere agroalimentari d’eccellenza. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali e l’introduzione di Giuseppe Piscitelli , Presidente di Fare Bene APS, il quale ha ripercorso la genesi e l’evoluzione del progetto che ha consentito di tras...

La Russia pianifica il riarmo post-bellico per sfidare l’Ue

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  Nel mio ultimo articolo pubblicato sulle pagine de Il Riformista , analizzo lo scenario geopolitico e di difesa oltre l'orizzonte immediato del conflitto in Ucraina. 𝐋𝐚 𝐑𝐮𝐬𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐩𝐨𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 (𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝟓 𝐞 𝐢 𝟕 𝐚𝐧𝐧𝐢). Punti chiave dell'analisi: * Non si tratterà di una semplice replica delle forze pre-belliche, ma di una forza numericamente più consistente, integrata da una massiccia produzione industriale interna, un uso intensivo di droni e un potenziamento dell'attacco a lungo raggio. * Come evidenziato dall'ambasciatore e senatore Giulio Terzi di Sant'Agata, non bisogna cedere al compiaci...

Il 57 percento dei giovani ha problemi di salute mentale

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  Secondo il Mind Health Report in Italia è tra gli ultimi paesi al mondo con una buona salute mentale .  L' Italia è fra i Paesi con il più basso tasso di persone con una buona salute mentale sono solo il diciassette percento.  Il 57 percento dei giovani adulti tra i 18 e i 24 anni nel mondo ha problemi di salute mentale, dato che spicca messo a confronto con il ventinove percento degli over cinquantacinque anni.  Il 42 percento dei giovani potrebbe soffrire di depressione , ansia, e stress a livelli estremi . A differenza del venticinque percento del resto della popolazione.  Nel mondo solo il venticinque percento delle persone ha una buona salute mentale e si gode la vita. Il restante 75 percento se la cava o a parecchie difficoltà mentali.  A soffrire leggermente di più sono le donne , il 57 percento di loro si preoccupa dell' incertezza del futuro contro il 48 percento degli uomini.  Parlare di salute mentale non è più un tabù: è una necessi...

L' ovaio policistico cambia nome per raccontare la sua vera natura

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  La comunità scientifica ha rinominato la PCOS in Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina per portare più consapevolezza e verità.  La nuova definizione, Sindrome Metabolica Ovarica Poliendocrina , è stata scelta perché più accurata. Il precedente nome non rifletteva a sufficienza la vera natura della patologia.  Secondo la Comunità Scientifica, in chi ne è affetto non si osserva un aumento di vere cisti ovariche. Inoltre, la sindrome non coinvolge solo l' ovaio, ma altri sistemi, assetti ormonali, salute mentale e funzione riproduttiva . Per questo il cambio di nome è considerato un passo importante: aiuta a superare una definizione riduttiva, favorisce una maggiore consapevolezza può contribuire a diagnosi più attente e percorsi di cura più completi.  Un cambiamento necessario per una generare consapevolezza su una sindrome che riguarda più di 170 milioni di donne in tutto il mondo. Un numero enorme ed è urgente parlarne senza stigma, senza semplificazion...

Hasta el cielo

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  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo , porque desde acà todo se vede tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de ti, pero me da miedo sentir que te dejo ir.   Hoy entrè en la casa y me acordé de ti, me acordé de tì de su tiempo, cuando cucinabas y bailando felìz. Sin estar felìz hoy lo entiendo.  La cosas de tu habitacìon estan hablando de vos, son los recuerdos .  Se clavar en mi corazòn , y espero que hasta cancìon llegue al cielo .  Antes de dormir te pedi, que aparezcas en mi sueno otra vèz. Qiero abrazarte otra vèz .  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, éstas ahì en el cielo, porque desde acà todo se ve tan grìs, no puedo seguir, me pierdo.  Hoy depues de tanto tiempo puedo hablar de tì, pero me da miedo sentir que te dejo ir.  Dame una senal, yo sé que éstas ahì, èstas ahì en el cielo.     

Al via la campagna estiva “Io Mi Proteggo” nei luoghi della movida: grande successo per il primo appuntamento al Goccia a Mare

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  Salerno – Ha preso ufficialmente il via lo scorso mercoledì 16 luglio la fase estiva di “ Io Mi Proteggo ”, la campagna ideata e promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete per diffondere la cultura della prevenzione e del consenso nei luoghi di ritrovo giovanili . Dopo la prima tappa dedicata agli studenti degli istituti superiori e del campus universitario, l’iniziativa è entrata nel vivo della movida con un partecipato appuntamento presso il locale Goccia a Mare . Durante la serata, le operatrici e le volontarie del Centro Antiviolenza Febe hanno distribuito gratuitamente ai presenti i kit reattivi sotto forma di braccialetti: dispositivi di semplice utilizzo pensati per rilevare l’eventuale presenza di sostanze alteranti nei drink , offrendo uno strumento concreto di consapevolezza e tutela della propria autodeterminazione. L’iniziativa si avvale di una solida rete di collaborazione istituzionale e territoriale. Fondamentale il sostegno garantito dal Dipartimento Dipend...

Le donne indiane a cui viene tolto l' utero per lavorare di più

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  Accade da anni nel Maharashtra, zona dell' India ricca di piantagioni di canna da zucchero in cui le donne per lavorare vengono sterilizzate.  Secondo un reportage diffuso da France Tèlèvision, nel distretto del Beed, in India il 36 percento delle donne subisce un' isterectomia.  Tutte loro incorrono in questa operazione per essere più produttive nelle piantagioni di canna da zucchero.  L' isterectomia non è volontaria, ma è un suggerimento che viene dato loro dai datori di lavoro. Così da poter sopportare le condizioni di lavoro estreme senza doversi fermare per le mestruazioni o il parto.  La sterilizzazione avviene già da giovane età: alcune delle donne che le subiscono hanno vent'anni.  I costi di queste operazioni sono interamente a carico loro e nel periodo di convalescenza non svolgono alcun impiego non vengono pagate.  Durante i sei mesi di lavoro vivono in tende senza acqua corrente né luce. Ogni mattina si svegliano alle tre di notte...

La culpa fue mìa

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  Podrìa decirte narcisista , mentiroso y mucho màs, y yo por ti di todo, y para ti eso no valìo nada.  La culpa solo fue mìa, por esperar que cambiaras. Queriendo que algun dìa por fin me valoraras.  S i sabìa que no me querìas, no sé porque me quedaba. El amor no se bendiga, no se ruega, no se amarra.  Por eso la culpa fue mìa, por esperar que cambiaras. Por ententar salvar esto, sabiendo que no hay nada.  Fueron mil quinientas noches llorando desconsolada. Para por fin darme cuenta, que no te importaba.  Me hacìa dano sin querer y sin quererme, y aunque dolìa, nunca supe desprerderme.  Yo tan unidos puede superarse, tù si algo falla hay que marcharse.   Rogando porqué te quedaras con qué me quedé? Con el dolor no éramos dos, éramos tres. Dar mas de lo qué tienes es caer en un abismo. Y quedas en deuda contigo mismo.  No te guardo rencor, Te agradzco el dolor, fue lo que me enseno, no éras tu, era yo.  Por eso la culpa es mìa, por es...

Endometriosi due nuovi test potrebbero accelerare la diagnosi

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  Approvati in UK due nuovi strumenti non invasivi che potrebbero svoltare la vita a milioni di donne.  Nel Regno Unito nuove linee guida del Servizio Sanitario Nazionale propongono l' utilizzo di due strumenti innovativi per identificare l' endometriosi molto rapidamente.  Il primo è un test salivare , chiamato Endotest , che analizza materie genetiche presenti nella saliva. Il secondo Endosure misura invece i segnali elettrici dell' intestino attraverso sensori applicati sull' addome.  In Europa l' endometriosi colpisce il 10-15 percento delle donne tra i 15 e i 45 anni eppure ottenere una diagnosi richiede, in media, circa nove anni.  I sintomi vengono ancora spesso normalizzati o attribuiti ad altre cause, contribuendo a elevati ritardi diagnostici.  La speranza è che questi nuovi test possano davvero cambiare le cose, accorciando un percorso che ancora per troppe persone è ancora lungo, doloroso e pieno di incertezze, e rendendo la diagnosi di end...

Il lato oscuro dei mondiali: la violenza sulle donne

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  Secondo Women's Aid , le donne vittime di violenza domestica sono in maggiore pericolo durante i grandi eventi calcistici.  Ogni grande evento internazionale di calcio maschile porta con sé entusiasmo, cori, amici riuniti davanti alla tv.  Ma dietro l' euforia calcistica collettiva si cela un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco: l'aumento misurabile di episodi di violenza domestica .  Uno studio della Lancaster University condotto sui dati dalla polizia del Lancashire durante i mondiali del 2002, 2006, e 2010, ha misurato l' impatto reale: quando l' Inghilterra perdeva, le segnalazioni di abuso aumentavano del 38 percento, quando vinceva o pareggiava del 26 percento il giorno dopo, le denunce salivano dell' 11 percento.  Anche gli europei del 2024 ci raccontano una storia simile: l' associazione Respec t ha rilevato un incremento del 38 percento nelle chiamate alla linea telefonica dedicata e uomini che commettono violenza e cercano supporto pe...

La mutilazione genitale femminile: la svolta della Colombia

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  Si tratta del primo Paese dell' America Latina a vietare per legge questa pratica che viola i diritti delle bambine . Circa vent' anni fa una neonata delle comunità indigena Emberà, in Colombia dopo aver subito una mutilazione genitale femminile.  La sua morte fece emergere un fenomeno di cui si portava ancora pochissimo. Solo in Colombia, secondo i dati UNFPA tra il 2020 e il 2025, sono stati registrati 204 casi. Il 56 percento delle vittime aveva tra o e 5 anni.  La mutilazione veniva praticata soprattutto su neonate e bambine molto piccole, spesso da donne della famiglia e levatrici della comunità.  L' obbiettivo era quello di controllare la sessualità femminile. Dopo anni di lotta, il 10 giugno 2026 il Senato colombiano ha approvato "Ninas sin Ablaciòn" . Una legge nota soprattutto per prevenire, tutelando le bambine e promuovendo un profondo cambio culturale.  Si tratta del primo Paese dell'  America Latina ad avere una legge specifica sul tema: u...

Se "Bello" significa ancora sano lo pensa un adolescente su quattro

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Per molti adolescenti il corpo ideale è ancora un corpo magro .  Lo rivela una recente indagine sul rapporto tra adolescenti , corpo e benessere psicologico . A più di 400 studenti delle scuole superiori lombarde è stato chiesto quali parole collegassero all' idea di un " corpo bello ".  Il termine più citato è stato "magro" ben 94 volte. Solo il venti percento degli adolescenti associa invece la bellezza del corpo con la salute .  La pressione estetica legata alla magrezza sembra pesare soprattutto sulle ragazze. La loro soddisfazione corporea media si ferma a 2,47 punti su cinque mente quella dei ragazzi raggiunge il quota 2,99.  Anche il rapporto con il cibo ne risente, con il 20,5 percento degli studenti che associa il cibo a emozioni negative come disagio , ansia , paura o sfogo.  L' idea di un corpo bello non nasce in maniera casuale: è influenzata dai modelli che vediamo ogni giorno e dal modo in cui impariamo a guardare noi stessi sin dall' infan...

I delfini dell' Adriatico sempre più dipendenti dai pescherecci per il cibo

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  I delfini tursiopi dipendono fortemente dai pescherecci a strascico per il loro sostentamento: possono seguire fino a 7 imbarcazioni su 10 per nutrirsi dei loro scarti, il che suggerisce che non trovino abbastanza prede da cacciare a causa dell' ecosistema impoverito dalla pesca . E' quanto emerge da uno studio condotto lungo le coste del Veneto e delle Marche, pubblicato sulla rivista Frontieres in Mammal Science dell' associazione Dolphin Biology and Conservation.  I pescatori hanno monitorato i pescherecci al largo delle coste venete tra il 2018 e il 2024, mentre nel 2025 si sono spostati nelle Marche. In totale hanno effettuato 859 ispezioni di pescherecci a strascico in 148 giorni. Durante questo periodo hanno fotografato i delfini per identificarli. Successivamente, hanno analizzato i dati, cercando differenze nel comportamento dei delfini tra le sue regioni etra le sue diverse tipologie di pescherecci.  Il 76 percento dei pescherecci a strascico nelle March...

A Tora e Piccilli il valore del territorio sfida i mercati globali con la certificazione Federitaly 100% Made in Italy

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  Nel cuore dell’Alto Casertano, all’interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Tora e Piccilli , si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale incentrato sulle strategie di promozione e internazionalizzazione del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare locale . L’incontro, inserito nel programma della manifestazione “ Briganti e Vino: Festa del Brigantaggio ”, ha preso le mosse dal dibattito intitolato “ Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy ”, volto a tracciare la rotta per la difesa e la valorizzazione dell’autenticità produttiva territoriale. L’evento è stato introdotto e condotto dal giornalista Domenico Letizia , responsabile dell’Ufficio Stampa di Federitaly e direttore della rivista della federazione Consulenti&Impresa , il quale ha aperto i lavori portando ai presenti i saluti istituzionali del Presidente Nazionale di Federitaly, Ca...

Delfino intrappolato in una rete, liberato e salvato. Gli applausi dei bagnanti.

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  Marina di Cecina (Livorno) 4 luglio 2026, u n delfino era rimasto intrappolato in una rete è stratto tratto in salve grazie a un tempestivo intervento della Capitaneria di Porto.  La coda impigliata in una rete da posta  Il cetaceo era stato avvistato prima al largo di Bibbona e poi lungo il litorale cecinese. A far scattare l' allarme sono state le segnalazioni di alcuni cittadini e balneari, notando che l' animale non riusciva a nuotare liberamente . Aveva la coda impigliata in una rete da posta ed oramai stremato dalla fatica.  La liberazione  L' equipaggio della Capitaneria di Porto di Cecina è intervenuto immediatamente a bordo di un gommone. Dopo diversi tentativi i militari sono riusciti ad agganciare la cima che teneva prigioniero l' animale.  A rendere l' episodio ancora più straordinario è stato il comportamento del delfino stesso, come raccontato dal vicesindaco di Cecina Alessandro Bechini, mentre gli uomini della Capitaneria di Porto tagli...