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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

I talebani stanno legittimando i matrimoni precoci: in Afghanistan una bambina può essere costretta a sposarsi ma non potrà più divorziare

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  La nuova normativa approvata dai talebani in Afghanistan riaccende l' allarme internazionale sui diritti delle donne e delle ragazze. Il decreto n.18, pubblicato il 14 maggio 2026 dal ministro della Giustizia controllato di fatto dalle autorità afghane disciplina le modalità di separazione tra i coniugi ma, secondo l' Onu e le organizzazioni per i diritti umani, consolida un sistema legale discriminatorio contro le donne.  Secondo attivisti e osservatori internazionali, il decreto rende inoltre quasi impossibile per una ragazza sposata contro la propria volontà ottenere il divorzio , se il marito si oppone.  L' ONU si consolida un sistema che nega autonomia e giustizia  La nuova legge si inserisce in un quadro più ampio e profondamente preoccupante, ha dichiarato Georgette Gagnon, vice rappresentante speciale del segretario generale dell' ONU e responsabile ad interim dell' UMANA.  Secondo l' organizzazione il decreto consolida in sistema in cui alle do...

La guerra ibrida dei clic: così la disinformazione fabbrica il separatismo canadese

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  Un clamoroso scoop investigativo della CBC, l’emittente pubblica canadese , ha svelato i retroscena di una sistematica campagna di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica che sta scuotendo l’Alberta, la ricca provincia occidentale del Canada dove il prossimo 19 ottobre si terrà un cruciale e tesissimo referendum consultivo per avviare l’iter di secessione dal governo federale di Ottawa. L’inchiesta giornalistica ha dimostrato come la retorica ultranazionalista e i contenuti più radicali a favore dell’indipendenza non nascano esclusivamente dalla pancia del Paese, bensì vengano alimentati e amplificati in modo fittizio da una fitta rete di account falsi gestiti da creatori di contenuti residenti all’estero, in particolare nel Sud-est asiatico e in Pakistan . Questi ultimi vengono paradossalmente retribuiti da Meta tramite i suoi programmi ufficiali di monetizzazione. I giornalisti della CBC hanno identificato decine di profili inautentici, come quello di una sedic...