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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Le donne indiane a cui viene tolto l' utero per lavorare di più

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  Accade da anni nel Maharashtra, zona dell' India ricca di piantagioni di canna da zucchero in cui le donne per lavorare vengono sterilizzate.  Secondo un reportage diffuso da France Tèlèvision, nel distretto del Beed, in India il 36 percento delle donne subisce un' isterectomia.  Tutte loro incorrono in questa operazione per essere più produttive nelle piantagioni di canna da zucchero.  L' isterectomia non è volontaria, ma è un suggerimento che viene dato loro dai datori di lavoro. Così da poter sopportare le condizioni di lavoro estreme senza doversi fermare per le mestruazioni o il parto.  La sterilizzazione avviene già da giovane età: alcune delle donne che le subiscono hanno vent'anni.  I costi di queste operazioni sono interamente a carico loro e nel periodo di convalescenza non svolgono alcun impiego non vengono pagate.  Durante i sei mesi di lavoro vivono in tende senza acqua corrente né luce. Ogni mattina si svegliano alle tre di notte...

La culpa fue mìa

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  Podrìa decirte narcisista , mentiroso y mucho màs, y yo por ti di todo, y para ti eso no valìo nada.  La culpa solo fue mìa, por esperar que cambiaras. Queriendo que algun dìa por fin me valoraras.  S i sabìa que no me querìas, no sé porque me quedaba. El amor no se bendiga, no se ruega, no se amarra.  Por eso la culpa fue mìa, por esperar que cambiaras. Por ententar salvar esto, sabiendo que no hay nada.  Fueron mil quinientas noches llorando desconsolada. Para por fin darme cuenta, que no te importaba.  Me hacìa dano sin querer y sin quererme, y aunque dolìa, nunca supe desprerderme.  Yo tan unidos puede superarse, tù si algo falla hay que marcharse.   Rogando porqué te quedaras con qué me quedé? Con el dolor no éramos dos, éramos tres. Dar mas de lo qué tienes es caer en un abismo. Y quedas en deuda contigo mismo.  No te guardo rencor, Te agradzco el dolor, fue lo que me enseno, no éras tu, era yo.  Por eso la culpa es mìa, por es...

Endometriosi due nuovi test potrebbero accelerare la diagnosi

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  Approvati in UK due nuovi strumenti non invasivi che potrebbero svoltare la vita a milioni di donne.  Nel Regno Unito nuove linee guida del Servizio Sanitario Nazionale propongono l' utilizzo di due strumenti innovativi per identificare l' endometriosi molto rapidamente.  Il primo è un test salivare , chiamato Endotest , che analizza materie genetiche presenti nella saliva. Il secondo Endosure misura invece i segnali elettrici dell' intestino attraverso sensori applicati sull' addome.  In Europa l' endometriosi colpisce il 10-15 percento delle donne tra i 15 e i 45 anni eppure ottenere una diagnosi richiede, in media, circa nove anni.  I sintomi vengono ancora spesso normalizzati o attribuiti ad altre cause, contribuendo a elevati ritardi diagnostici.  La speranza è che questi nuovi test possano davvero cambiare le cose, accorciando un percorso che ancora per troppe persone è ancora lungo, doloroso e pieno di incertezze, e rendendo la diagnosi di end...

Il lato oscuro dei mondiali: la violenza sulle donne

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  Secondo Women's Aid , le donne vittime di violenza domestica sono in maggiore pericolo durante i grandi eventi calcistici.  Ogni grande evento internazionale di calcio maschile porta con sé entusiasmo, cori, amici riuniti davanti alla tv.  Ma dietro l' euforia calcistica collettiva si cela un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco: l'aumento misurabile di episodi di violenza domestica .  Uno studio della Lancaster University condotto sui dati dalla polizia del Lancashire durante i mondiali del 2002, 2006, e 2010, ha misurato l' impatto reale: quando l' Inghilterra perdeva, le segnalazioni di abuso aumentavano del 38 percento, quando vinceva o pareggiava del 26 percento il giorno dopo, le denunce salivano dell' 11 percento.  Anche gli europei del 2024 ci raccontano una storia simile: l' associazione Respec t ha rilevato un incremento del 38 percento nelle chiamate alla linea telefonica dedicata e uomini che commettono violenza e cercano supporto pe...

La mutilazione genitale femminile: la svolta della Colombia

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  Si tratta del primo Paese dell' America Latina a vietare per legge questa pratica che viola i diritti delle bambine . Circa vent' anni fa una neonata delle comunità indigena Emberà, in Colombia dopo aver subito una mutilazione genitale femminile.  La sua morte fece emergere un fenomeno di cui si portava ancora pochissimo. Solo in Colombia, secondo i dati UNFPA tra il 2020 e il 2025, sono stati registrati 204 casi. Il 56 percento delle vittime aveva tra o e 5 anni.  La mutilazione veniva praticata soprattutto su neonate e bambine molto piccole, spesso da donne della famiglia e levatrici della comunità.  L' obbiettivo era quello di controllare la sessualità femminile. Dopo anni di lotta, il 10 giugno 2026 il Senato colombiano ha approvato "Ninas sin Ablaciòn" . Una legge nota soprattutto per prevenire, tutelando le bambine e promuovendo un profondo cambio culturale.  Si tratta del primo Paese dell'  America Latina ad avere una legge specifica sul tema: u...

Se "Bello" significa ancora sano lo pensa un adolescente su quattro

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Per molti adolescenti il corpo ideale è ancora un corpo magro .  Lo rivela una recente indagine sul rapporto tra adolescenti , corpo e benessere psicologico . A più di 400 studenti delle scuole superiori lombarde è stato chiesto quali parole collegassero all' idea di un " corpo bello ".  Il termine più citato è stato "magro" ben 94 volte. Solo il venti percento degli adolescenti associa invece la bellezza del corpo con la salute .  La pressione estetica legata alla magrezza sembra pesare soprattutto sulle ragazze. La loro soddisfazione corporea media si ferma a 2,47 punti su cinque mente quella dei ragazzi raggiunge il quota 2,99.  Anche il rapporto con il cibo ne risente, con il 20,5 percento degli studenti che associa il cibo a emozioni negative come disagio , ansia , paura o sfogo.  L' idea di un corpo bello non nasce in maniera casuale: è influenzata dai modelli che vediamo ogni giorno e dal modo in cui impariamo a guardare noi stessi sin dall' infan...

I delfini dell' Adriatico sempre più dipendenti dai pescherecci per il cibo

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  I delfini tursiopi dipendono fortemente dai pescherecci a strascico per il loro sostentamento: possono seguire fino a 7 imbarcazioni su 10 per nutrirsi dei loro scarti, il che suggerisce che non trovino abbastanza prede da cacciare a causa dell' ecosistema impoverito dalla pesca . E' quanto emerge da uno studio condotto lungo le coste del Veneto e delle Marche, pubblicato sulla rivista Frontieres in Mammal Science dell' associazione Dolphin Biology and Conservation.  I pescatori hanno monitorato i pescherecci al largo delle coste venete tra il 2018 e il 2024, mentre nel 2025 si sono spostati nelle Marche. In totale hanno effettuato 859 ispezioni di pescherecci a strascico in 148 giorni. Durante questo periodo hanno fotografato i delfini per identificarli. Successivamente, hanno analizzato i dati, cercando differenze nel comportamento dei delfini tra le sue regioni etra le sue diverse tipologie di pescherecci.  Il 76 percento dei pescherecci a strascico nelle March...

A Tora e Piccilli il valore del territorio sfida i mercati globali con la certificazione Federitaly 100% Made in Italy

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  Nel cuore dell’Alto Casertano, all’interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Tora e Piccilli , si è tenuto un importante momento di confronto istituzionale incentrato sulle strategie di promozione e internazionalizzazione del patrimonio vitivinicolo e agroalimentare locale . L’incontro, inserito nel programma della manifestazione “ Briganti e Vino: Festa del Brigantaggio ”, ha preso le mosse dal dibattito intitolato “ Il valore del territorio: il vino e le eccellenze locali alla sfida del mercato globale con la Certificazione Federitaly 100% Made in Italy ”, volto a tracciare la rotta per la difesa e la valorizzazione dell’autenticità produttiva territoriale. L’evento è stato introdotto e condotto dal giornalista Domenico Letizia , responsabile dell’Ufficio Stampa di Federitaly e direttore della rivista della federazione Consulenti&Impresa , il quale ha aperto i lavori portando ai presenti i saluti istituzionali del Presidente Nazionale di Federitaly, Ca...

Delfino intrappolato in una rete, liberato e salvato. Gli applausi dei bagnanti.

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  Marina di Cecina (Livorno) 4 luglio 2026, u n delfino era rimasto intrappolato in una rete è stratto tratto in salve grazie a un tempestivo intervento della Capitaneria di Porto.  La coda impigliata in una rete da posta  Il cetaceo era stato avvistato prima al largo di Bibbona e poi lungo il litorale cecinese. A far scattare l' allarme sono state le segnalazioni di alcuni cittadini e balneari, notando che l' animale non riusciva a nuotare liberamente . Aveva la coda impigliata in una rete da posta ed oramai stremato dalla fatica.  La liberazione  L' equipaggio della Capitaneria di Porto di Cecina è intervenuto immediatamente a bordo di un gommone. Dopo diversi tentativi i militari sono riusciti ad agganciare la cima che teneva prigioniero l' animale.  A rendere l' episodio ancora più straordinario è stato il comportamento del delfino stesso, come raccontato dal vicesindaco di Cecina Alessandro Bechini, mentre gli uomini della Capitaneria di Porto tagli...

Fermare i segni del tempo che passa

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  Pensiamo sempre di poter fermare il tempo e soprattutto l' avanzare dell' età, attraverso qualunque metodo che possa aiutarci a rimanere sempre più giovani . Attraverso interventi di chirurgia estetica iniziando sempre più presto, per fermare quei segni del tempo che indicherebbero che il tempo sta passando per davvero. Oppure stiamo iniziando a imporre skincare antietà più presto possibile magari già in adolescenza per cercare in tutti i modi di prevenire quei cambiamenti nella nostra vita che saranno comunque impossibili da fermare.  Il marketing continua a farci passare messaggi controversi verso il passare del tempo, monopolizzando le donne a sentirsi per forza sempre più giovani altrimenti non sarebbero altrettanto attraenti per la società.  Facendoci passare messaggi dove esiste la prevenzione esistono figure perfette e donne da copertina che non deluderanno mai.  Anche se possiamo fermare l' avanzare del tempo, non possiamo fermare quello che siamo verame...

Schizofrenia, scoperti oltre 600 nuovi geni associati

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  Una ricerca internazionale, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, l' Università di Pisa, L' Ateneo di Bari e la scuola IMIT Alti Studi Lucca, ha permesso di individuare 746 geni legati alla schizofrenia , di ben 641 mai associati a questa malattia dagli studi condotti finora su scala genomica. Questi nuovi geni regolano importanti meccanismi alla base del funzionamento celebrale, quali il dialogo tra i neuroni, il trasporto di molecole, e l' attivazione dei processi immunitari.  Sono stati sviluppati due modelli innovativi di analisi dei dati di espressione genica spiegano gli autori della ricerca in grado di catturare le interazioni a distanza tra geni che si attivano insieme nel cervello .  L' integrazione di queste informazioni ci ha consentito di identificare centinaia di nuovi geni associati alla malattia e di intuire con maggiore precisione i meccanismi biologici che sono alla base. Si tratta di un approccio che potrà essere applicato ad altre patolo...

Violenza sulle donne: alla Camera dei Deputati presentato il progetto “Trame di rinascita”. Formazione, artigianato e lavoro per favorire empowerment e autonomia

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  È stato presentato alla Camera dei deputati, su iniziativa dell’onorevole Walter Rizzetto, presidente della commissione Lavoro della Camera, il progetto “ Trame di Rinascita” , a cura della fondazione La Crisalide in Rete. All’incontro sono intervenuti, oltre al deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme; Roberta Bolettieri, presidente della Fondazione La Crisalide in Rete; Valeria Giaccari, vicepresidente di Assolavoro; Barbara Lunelli, componente della Giunta “Movimento Donna Impresa” di Confartigianato, con la moderazione della giornalista RAI Simona Decina, membro dell’Associazione Giornaliste Italiane. Il presidente Rizzetto ha sottolineato l’importanza di ospitare la presentazione alla Camera per dare spazio e voce a progetti capaci di trasformare la tutela in percorsi concreti di autonomia, lavoro e ricostruzione personale, affinché una donna che ha vissuto la violenza non sia definita per sempre da ciò che ha subìto...

I talebani stanno legittimando i matrimoni precoci: in Afghanistan una bambina può essere costretta a sposarsi ma non potrà più divorziare

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  La nuova normativa approvata dai talebani in Afghanistan riaccende l' allarme internazionale sui diritti delle donne e delle ragazze. Il decreto n.18, pubblicato il 14 maggio 2026 dal ministro della Giustizia controllato di fatto dalle autorità afghane disciplina le modalità di separazione tra i coniugi ma, secondo l' Onu e le organizzazioni per i diritti umani, consolida un sistema legale discriminatorio contro le donne.  Secondo attivisti e osservatori internazionali, il decreto rende inoltre quasi impossibile per una ragazza sposata contro la propria volontà ottenere il divorzio , se il marito si oppone.  L' ONU si consolida un sistema che nega autonomia e giustizia  La nuova legge si inserisce in un quadro più ampio e profondamente preoccupante, ha dichiarato Georgette Gagnon, vice rappresentante speciale del segretario generale dell' ONU e responsabile ad interim dell' UMANA.  Secondo l' organizzazione il decreto consolida in sistema in cui alle do...

La guerra ibrida dei clic: così la disinformazione fabbrica il separatismo canadese

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  Un clamoroso scoop investigativo della CBC, l’emittente pubblica canadese , ha svelato i retroscena di una sistematica campagna di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica che sta scuotendo l’Alberta, la ricca provincia occidentale del Canada dove il prossimo 19 ottobre si terrà un cruciale e tesissimo referendum consultivo per avviare l’iter di secessione dal governo federale di Ottawa. L’inchiesta giornalistica ha dimostrato come la retorica ultranazionalista e i contenuti più radicali a favore dell’indipendenza non nascano esclusivamente dalla pancia del Paese, bensì vengano alimentati e amplificati in modo fittizio da una fitta rete di account falsi gestiti da creatori di contenuti residenti all’estero, in particolare nel Sud-est asiatico e in Pakistan . Questi ultimi vengono paradossalmente retribuiti da Meta tramite i suoi programmi ufficiali di monetizzazione. I giornalisti della CBC hanno identificato decine di profili inautentici, come quello di una sedic...