Donne "Equilibriste" una su cinque abbondona il lavoro dopo il parto
La consueta indagine che l' ONG realizza in occasione della festa della mamma, rivela che poco o nulla cambia da un anno all' atro per le lavoratrici madri.
Madre lavoratrici sempre più poche e sempre più adulte. A leggere il report annuale elaborato da Save The Children, sullo stato della maternità in Italia, salta subito all' occhio che siamo il paese Europeo con la più alta età media delle donne al momento della nascita del loro primo figlio, con un aumento della percentuale di madri over quaranta.
Si rinuncia ai figli
Le donne spesso scelgono di rinunciare alla maternità o di fare meno figli di quanto vorrebbero. Risultato il 2023 ha registrato un nuovo minimo storico delle nascite in Italia, ormai stabilmente ferme sotto le quattrocento mila unità, con un calo del 3,6 percento rispetto all' anno precedente. Nella popolazione femminile in età fertile tra i 15 e i 49 anni, il numero di figli per donna resta fermo a uno, molto lontano dal dato del 2010 quando il numero medio di figli per donna aveva raggiunto il massimo relativo registrato nell' ultimo ventennio pari a 1,44 percento. E la tendenza oggi comprende anche la popolazione straniera che fino a qualche anno fa assicurava un debole sprint demografico.
Maternità lavoro solito rompicapo
Una donna su cinque esce dal mercato del lavoro dopo essere diventata mamma e il 72,8 percento delle convalidate dimissioni dei neo-genitori riguarda le donne. Leggendo "Le Equilibriste" la maternità in Italia 2024 di Save the Children, emerge una volta di più che la maternità più che risorsa diventi un ostacolo e che conciliare gli impegni lavorativi legati alla maternità sia sempre complicato. Il rapporto cita L' Istat sulle regioni che sono "mother friendly", facendo una sorta di classifica dove la maternità viene conciliata più facilità con il lavoro. Ai primi posti, in questa particolare classifica ci sono le province Autonoma di Bolzano, Emilia Romagna e la Toscana.
Mercato del lavoro poco rosa
In Italia il tasso do occupazione femminile è stato del 52.5 percento nel 2023, il valore più basso della media dell' Unione Europea di tredici punti percentuali. Permangano differenze notevoli nella retribuzione e anche nella carriera. In questo senso fa riflettere come il 31,3 percento delle lavoratrici abbia un impiego part-time. Tra le donne che hanno figli aumenta la percentuale di donne impiegate a tempo parziale 36,7 percento rispetto a quelle senza figli 23,5 percento. Tra gli uomini si passa dall' 8.7 percento per chi non ha figli al 4,6 percento per chi ha figli.

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