Congo nati due gorilla di montagna gemelli: è il secondo caso in tre mesi



Una notizia eccezionale arriva dalla Repubblica Democratica del Congo. Due cuccioli di gorilla di montagna, gemelli sono nati al parco nazionale dei Virunga, inaugurato nel 1925, la riserva naturale più antica dell' Africa. Secondo gli scienziati i piccoli sono probabilmente un maschio e una femmina: sono venuti alla luce a marzo all' interno della famiglia Baraka, che passa così da 17 a 19 membri. 

Gli esperti hanno specificato che i due esemplari, particolarmente fragili soprattutto in caso di nascita gemellare, sono oggetto di un monitoraggio costante da parte della squadra sul campo, oltre che dallo loro mamma. I parti gemellari tra i gorilla di montagna sono estremamente  rari: secondo gli scienziati accade in meno dell' un percento delle gravidanze (si tratta della quinta volta in circa un secolo che un evento simile si verifica nei Virunga). L' ultimo risale a gennaio scorso, quando una femmina di ventidue anni di nome Mafuko, appartenente alla famiglia Bageni, diede alla luce Uzima e Urithi. 

Secondo Jacques Katutu, responsabile del monitoraggio del gorilla, l' evento rappresenta un segnale positivo per gli sforzi di conservazione, portati avanti nonostante l' instabilità e i conflitti  armati nella regione del nord Kivu. Le osservazioni effettuate nel parco suggeriscono che questo  tipo  di  evento potrebbe verificarsi quando le femmine sono in ottime condizioni fisiche, sebbene non sia possibile stabilire un nesso causale diretto. Le prossime settimane saranno decisive per la sopravvivenza dei due cuccioli, che al momento non hanno ancora ricevuto un nome, in linea con le prassi del Parco di attendere circa due mesi prima del battesimo ufficiale. 

Da un minimo di 250 individui negli anni settanta quanto l' estinzione sembrava imminente, il numero di gorilla di montagna è costantemente aumentato. Diverse iniziative di conservazione hanno portato la popolazione ha superare i mille esemplari nel 2018, spingendo le autorità a riclassificare la sottospecie da "in pericolo critico" a "in pericolo". 

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