Le trappole delle malattie mentali
A volte capita che quello che impariamo è quello delle nostre esperienze personali a da quello che abbiamo passato ci insegna a essere resilienti e più forti degli altri, perché le emozioni negative ci portano a soffrire di più, o a essere più severi con noi stessi. Proviamo sentimenti più importanti, tanto da potarci in posti oscuri dove spesso è molto facile entrarci, ed è altrettanto difficile uscirne.
Nei posti più oscuri possiamo trovarci a combattere contro cose che la persone fanno fatica a capire o a comprendere come le malattie mentali, a volte sottovalutate e troppo spesso non prese sul serio dalla famiglia o dalle persone che abbiamo intorno, per questo costruiamo muri o ci isoliamo dal mondo esterno.
A volte è più facile trovare conforto da persone esterne dalla nostra cerchia principale, perché ha passato le nostre stesse situazioni o semplicemente ci capisce meglio in un momento in cui tutti ci hanno lasciato soli, o sembrano non capire nulla trattandoci con sufficienza o facendoci sentire costantemente colpevoli delle nostri azioni.
Il sentimento che prevale è la voglia di scomparire, di volerci fare del male a qualunque costo perché pensiamo che quel senso di colpa che portiamo dentro sia il nostro marchio. Perché anche i muri possono rappresentare il nostro piccolo rifugio al riparo da tutto anche da chi ci vuole distruggere.
Le malattie mentali non sono un capriccio, o un momento di voler essere bambini, ma sono un momento dove facciamo i conti con noi stessi, con ciò che siamo a volte con ciò che vorremmo lasciarci andare.
La depressione per esempio a volte si nasconde coma qualcosa di insidioso perché non ci permette di lasciarsi andare, perché a volte ci abbatte al suolo, e non riusciamo ad alzarci dal letto ci blocca, non ci lascia respirare, è come indossare un vestito pesante di cui non riusciamo e non possiamo libarcene, perché è sempre incollata alla nostra pelle, o ancora peggio alla nostre ossa.
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