Depressione e ansia, l'intelligenza artificiale le individua da un questionario
Quarantadue domande su come ci sentiamo, se siamo stanchi, se il futuro ci spaventa, se ogni tanto ci manca il respiro senza motivo. Si chiama DASS-42 e lo compilano da decenni i pazienti che vanno dallo psichiatra. Niente di nuovo insomma. Finché un gruppo di ricercatori non ha deciso di farlo leggere a un algoritmo di intelligenza artificiale, ottenendo un' accuratezza superiore al 98 percento nel riconoscere ansia, stress e depressione percentuali che nel campo della salute mentale, non si erano mai viste.
Meglio di Freud?
Lo studio pubblicato su Nature, ha coinvolto 400.000 mila persone. I ricercatori hanno addestrato diversi modelli di intelligenza artificiale sulle risposte al questionario, insegnando al computer a riconoscere i pattern associati ai disturbi dell' umore. Uno dei modelli testati ha raggiunto il 99,3 percento di accuratezza per la depressione, il 98,8 percento per lo stress e il 98,9 percento per l' ansia. Sono cifre alte per qualsiasi campo di medicina e particolarmente per la salute mentale, dove la diagnosi dipende ancora in larga parte dalla qualità del colloquio e dall' esperienza del terapeuta. Invece sembra che l' intelligenza artificiale sia riuscita a cogliere combinazioni di segnali nelle risposte scritte che sfuggono quando i numeri diventano alti. E i numeri in questo caso, erano quasi 400.000.
Intelligenza artificiale e salute mentale
Arrivare a una diagnosi di depressione o ansia, inoltre, richiede tempo: visite, colloqui, anamnesi, senza contare le settimane di attesa prima di vedere uno specialista. Un sistema di screening basato su un questionario già in uso potrebbe ridurre i tempi, identificando prima chi ha più urgenza. L' intelligenza artificiale può avere un impatto sulla salute mentale in vari modi, come la raccolta di dati del paziente attraverso foto, video, musica che ascoltano, post e interazioni sui social media, e informazioni da dispositivi indossabili come gli smartwatch, scrivono i ricercatori. E oggi dopo aver raccolto questi dati, gli algoritmi di macchine learning possono anche predire la salute mentale di un individuo.
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