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Perché sotto stress il cervello si inceppa?

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  Nelle situazioni di stress intenso il cervello sembra meno efficiente nell' effettuare inferenze, cioè nel dedurre nuove conclusioni a partire da indizi e informazioni apprese in precedenza. In modo e nell' altro, ne abbiamo fatto tutti esperienza , ma ora un gruppo di scienziati ha osservato in diretta il processo alla base di questa "debolezza" . Le loro scoperte sono state pubblicate su Nature Advances .  Il superpotere dell' integrazione: come la mente unisce i puntini  Per unire i pezzetti di informazioni preesistenti a elementi nuovi, appena appresi, il cervello compie un processo cognitivo chiamato di integrazione . Un esempio? Proteste ricordare che il vostro amico adora gli ombrelli dai colori vivaci, e vedere un ombrello giallo brillante all' interno di un ristorante dove di solito vi incontrate: l' integrazione tra questi due fatti potrebbe portare il vostro cervello a dedurre che il vostro amico è arrivato all' appuntamento prima di vo...

La storia di Moko, il delfino che parlava ai giganti del mare

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  Tutto ha inizio nel 2008 a Mahia Beach quando due capodogli si spiaggiano su una secca letale e, dopo ore di tentavi falliti da parte dei soccorritori oramai arresi all' inevitabile , il giovane tursiope Moko interviene spontaneamente.  Dal punto di vista biologico, questo salvataggio interspecifico è stato guidato dal biosonar del delfino (un sistema di eco localizzazione a onde sonore ad alta frequenza) , capace di mappare il mare e intercettare le grida di stress dei cetacei .  L' altruismo di Moko non era un miracolo emotivo ma l' espressione di "allomaternità" tipica dei tursiopi, mammiferi marini spinti da istinti evolutivi a proteggere e soccorrere gli individui vulnerabili di qualsiasi specie.    Moko rientrava nella rara categoria etologica dei "delfini solitari sociabili", esemplari che anomalie biologiche ignote abbandonano il proprio branco e deviano il loro innato bisogno di interazione sociale verso l' uomo.  I suoi comportamenti...

Entro il 2030 l' Intelligenza Artificiale consumerà l' acqua usata 1,3 miliardi di persone

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  Entro il 2030 l' intelligenza artificiale consumerà l' acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone, l' intera popolazione dell' Africa subsahariana , e ben 945 terawattora di elettricità , il triplo di quella usata dalle 650 milioni di persone che vivono tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria messe insieme. A dirlo è il rapporto dell' Onu su "Costo Ambientale del consumo energetico dell' intelligenza artificiale: impronta di carbonio, acqua e suolo," che sottolinea come l' intera filiera dell' intelligenza artificiale, dalla costruzione di data center, al suo uso normale fino ai rifiuti elettronici, richieda una guida.  Questo rapporto non è un accusa contro l' intelligenza artificiale, una trasformazione tecnologica che sta migliorando la vita di miliardi di persone in tutto il mondo, ma un appello a un suo utilizzo responsabile e ad affrontare in modo proattivo i suoi impatti indesiderati, per renderla sostenibile ed equa, ha detto Kaveh...

I delfini femmina si rifiutano di accoppiarsi con i maschi aggressivi

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  Le femmine di delfino monitorano attivamente il comportamento sociale   dei maschi nel tempo, ricordando quali individui mostrano atteggiamenti coercitivi e aggressivi e regolano di conseguenza le proprie scelte di accoppiamento. Questo curioso studio emerge da un risultato curioso pubblicato sulla rivista Proceedings of  The National Academy of Sciences , condotto dagli scienziati dell' Università di Bristol in collaborazione con diversi istituti internazionali impegnati nel monitoraggio dei cetacei.  Evitano il delfino aggressivo  Utilizzando droni per riprese aeree e autoparlanti subacquei, il gruppo di ricerca ha riprodotto i fischi identificativi di diversi maschi a 17 femmine in età riproduttiva di tursiope indo-pacifico. Il lavora dimostra che le femmine in età fertile reagiscono con una marcata  avversione e tendono ad allontanarsi quando ascoltando i segnali vocali del maschio con una storia di elevata coercizione sessuale, utilizzano questa m...

Pechino-Taipei: l’unicum giuridico e la guerra fredda costituzionale

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  I fili invisibili che uniscono e separano le due sponde dello Stretto di Taiwan si intrecciano in 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚 𝐛𝐞𝐧 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 o la deterrenza militare. Nel mio ultimo articolo per Il Riformista , analizzo le radici di questo "unicum giuridico" nato formalmente con 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟒𝟗, un conflitto che non si è mai concluso con un trattato di pace. Ecco i punti centrali dell'analisi: 𝐋𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚: sia la Costituzione della Repubblica di Cina (Taipei, 1947) sia quella della Repubblica Popolare Cinese (Pechino, 1982) rivendicano, per motivi opposti, la medesima legittimità storica sullo stesso territorio. Questa sovrapposizione di pretese impedisce a entrambe le parti di considerarsi reciprocamen...