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Una cavalla dà alla luce due gemelli. Jole e Cosimo avevano l' 1 percento di possibilità di sopravvivere

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  Bogotà è diventata mamma . Di due gemelli, adesso finalmente, la festa attesa ben 11 mesi, può cominciare. Gli undici mesi di attesa sono già un indizio. Si perché Bogotà non è una mamma qualunque ma una splendida cavalla che contro tutto e tutti, è riuscita a far nascere i suoi due bellissimi gemelli . Qualcosa che nel mondo dei cavalli, è considerato un evento più unico che raro.   E' una gioia impossibile, ha commentato la responsabile del Centro Ippico della Provincia di Arezzo emozionata Chiara Locatelli. I l parto gemellare, per i cavalli è qualcosa di delicato e particolare. Rarissimo come anche confermato dalla Locatelli, assai difficilmente va a buon fine. Le due meraviglie si chiamano Jole e Cosimo. Anche il vicino comune di Castiglione Fiorentino ha voluto omaggiare i due puledri riportando le parole di Chiara Locatelli felice e comprensibilmente incontenibile. Il maschietto è stato chiamato Cosimo in onore del Conte Serristori, il nobile che ha poi lasciato tu...

Il disturbo ossessivo compulsivo

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  Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni che interferiscono gravemente sulla vita quotidiana, causando profonda sofferenza. Chi ne soffre presenta pensieri intrusivi e persistenti che generano ansia, e si sente costretto a mettere in atto rituali ripetitivi per placare il disagio.  Che cosa sono le ossessioni  e le compulsioni?  Il disturbo si articola su due componenti principali:  Ossessioni : pensieri impulsivi o immagini mentali ricorrenti, involontari ovvero in contrasto con i valori della persona. Generando forte ansia, paura o disgusto.  Compulsioni: comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani), atti mentali (es. contare o pregare) eseguiti usando regole rigide. Servono a  ridurre temporaneamente l' ansia causata dall' ossessione, ma creano un  circolo vizioso.   Sottotipi comuni  Le manifestazioni del disturbo variano molto da persona a persona e si dividono in alcu...

Reattori modulari e diritti nativi: il nucleare canadese parla indigeno

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  Nel mio ultimo articolo pubblicato su Il Riformista , racconto una svolta epocale che unisce transizione energetica globale, progresso tecnologico e diritti dei popoli originari. 𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐧𝐚𝐝𝐚 𝐡𝐚 𝐬𝐢𝐠𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢: 𝐮𝐧 𝐦𝐚𝐱𝐢-𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝟕𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨-𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐞. Un passo concreto verso la riconciliazione economica e un modello globale per il G7 , dove l’energia pulita del futuro si costruisce rispettando l’autodeterminazione finanziaria dei popoli nativi. Ecco i punti chiave dell'operazione che analizzo nel pezzo: Il progetto: la costruzione di quattro piccoli reattori modulari (SMR) presso il Darlington New Nuclear Project a Bowmanville, un...

Perché tenere un segreto ci logora? La scienza spiega il "circolo vizioso" mentale

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  Secondo quanto scoperto da uno studio pubblicato su PsyArXiv e non ancora sottoposto a revisione paritaria da altri scienziati, i segreti potrebbero causare preoccupazioni e sentimenti negativi che incidono profondamente sul nostro benessere mentale . Il problema tuttavia non sarebbe il segreto in sé, quanto il fatto che la mente ci ritorni sopra spontaneamente, "ricordandoci" continuamente che abbiamo qualcosa da nascondere.  Quanti segreti nascondiamo? La media sorprendente della ricerca  Lo studio ha coinvolto un totale di 240 volontari, reclutati sulla base di un unico requisito: avere almeno un segreto. In media è emerso che una persona ne costudisce nove, giudicati come "moderatamente importanti".  Quali sono gli argomenti più comuni? Nell' ordine troviamo: bugie, insoddisfazione per il proprio aspetto fisico, questioni finanziarie, desideri sessuali e comportamenti romantici . E' importante sottolineare che lo studio ha analizzato solo chi dich...

Disturbo bipolare: individuati nuovi marcatori

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  La diagnosi del disturbo bipolare potrebbe diventare più precisa e tempestiva grazie all' identificazione di specifici biomarcatori biologici . E' quanto emerge da due progetti di ricerca dell' Università di Torino, denominati Border e Pedibio , presentati durante il convegno dell' Associazione Italiana Ingegneri Clinici . Attualmente viene diagnosticata soprattutto attraverso colloqui clinici e osservazioni dei sintomi, un percorso che spesso porta ritardi e diagnosi errate. Secondo i ricercatori molti pazienti attendono anni prima di ricevere una corretta identificazione della patologia e un trattamento adeguato. Analizzando campioni biologici  di pazienti e soggetti sani con tecnologie avanzate, il team ha individuato 20 metabolismi alterati e associati al disturbo bipolare e diverse varianti genetiche potenzialmente coinvolte nello sviluppo della malattia. Alcune di queste risultano inoltre correlate alla risposta ai farmaci utilizzati nelle terapie. La scop...