Disturbo bipolare: individuati nuovi marcatori

 



La diagnosi del disturbo bipolare potrebbe diventare più precisa e tempestiva grazie all' identificazione di specifici biomarcatori biologici. E' quanto emerge da due progetti di ricerca dell' Università di Torino, denominati Border e Pedibio, presentati durante il convegno dell' Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Attualmente viene diagnosticata soprattutto attraverso colloqui clinici e osservazioni dei sintomi, un percorso che spesso porta ritardi e diagnosi errate. Secondo i ricercatori molti pazienti attendono anni prima di ricevere una corretta identificazione della patologia e un trattamento adeguato. Analizzando campioni biologici  di pazienti e soggetti sani con tecnologie avanzate, il team ha individuato 20 metabolismi alterati e associati al disturbo bipolare e diverse varianti genetiche potenzialmente coinvolte nello sviluppo della malattia. Alcune di queste risultano inoltre correlate alla risposta ai farmaci utilizzati nelle terapie. La scoperta apre la strada a una medicina sempre più personalizzata, in grado non solo di migliorare la precisione diagnostica, ma anche di orientare le cure in base alle caratteristiche biologiche e genetiche di ciascun paziente. 

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