La burocrazia dell’Unione europea minaccia la pesca dell’Alaska
I l principio di base trova il pieno consenso di entrambe le sponde dell’Atlantico: la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN/IUU) costituisce una minaccia globale e va contrastata con la massima fermezza per tutelare la biodiversità marina , garantire la sostenibilità economica dei territori costieri e proteggere i mercati commerciali dalla concorrenza sleale. Tuttavia, quando l’applicazione normativa si scontra con la realtà operativa, la digitalizzazione rischia di trasformarsi in una barriera commerciale sproporzionata. È esattamente questo il nucleo del duro scontro che vede contrapposte le principali organizzazioni dell’industria ittica statunitense e le autorità dell’Unione europea attorno a CATCH, la nuova piattaforma digitale europea creata per gestire la tracciabilità e i certificati di cattura per le importazioni di prodotti della pesca da Paesi terzi. In una mossa coordinata di forte impatto mediatico e politico, le quattro associazioni guida del se...