Chi è Elonia Aluko la prima donna nera a essere proprietaria di una squadra di calcio italiana
Il mondo dello sport sta cambiando, alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi, che promettono di essere le prime Gender Equal della storia recente, in Italia il mondo del calcio diventa più inclusivo con l' ingresso di Eniola Aluko, nella squadra di calcio femminile italiana FC Como Women. L' ex capponiera della Juventus dove nel Torino ha militato dal 2018 al 2020, prima del suo definitivo ritiro è infatti la prima donna nera proprietaria di calcio femminile italiana, e questa è la sua storia.
Nata a Lagos in Nigeria, ma naturalizzata britannica, la sua famiglia si è trasferita a Birmingham quando Eniola aveva appena sei mesi, è cresciuta giocando a calcio con suo fratello Sone Aluko e i suoi amici. Da ragazza ha praticato anche altri sport tra cui tennis, ma la sua passione per il pallone non l'ha mai abbandonata. Così ha soli quattordici anni avviene il debutto con il Birmingham contro i Leeds United. Nella squadra della sua città milita fino al 2004 per poi passare al Charlton Athletic. Dal 2007 al 2009 è nel Chelsea dove milita fino al 2012 dove resta per altri sei anni prima di andare alla Juventus dove poi decide di ritirarsi.
Nonostante la parentesi torinese negativa, nel 2019 parlò di una città indietro di decenni in quanto ad accoglienza ed apertura verso le differenze, il legame con L'Italia deve aver lasciato un segno nel cuore dell' ex-calciatrice di fama mondiale, che ha collezionato 102 presenze con la nazionale inglese dal 2004 al 2016, prima di passare alla conduzione di a programmi sportivi e poi ancora alla dirigenza. Da qui la decisione di entrare a far parte di un gruppo Mercury 13, un gruppo di investimento che si è concentrato sull' acquisizione di squadre femminili in Europa e America Latina che di recente ha finalizzato un' acquisizione da 100 milioni di dollari per assicurarsi una partecipazione di controllo nell' FC Como, un club che attualmente compete nella serie A Italiana.
La squadra gioca le sue partite a Seregno, a circa 14 miglia a sud del lago, e attira una folla di 1700 spettatori a partita. Non è da escludere che l' ingresso di Eniola nella dirigenza del club potrà avere un impatto positivo non solo sulle ragazze che aspirano a diventare giocatrici professioniste, ma in generale sulla percezione che ha opinione pubblica italiana sui campionati di calcio femminili. Il mondo dello sport è ancora un universo prettamente maschile dove per essere credibili bisogna necessariamente essere maschi o aspirare ad esserlo, per attirare l' interesse del pubblico o degli sponsor. Investire nel calcio femminile è un' idea controcorrente e sfidante che può contribuire a ispirare giovani talenti.


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