L' accettazione
Secondo la psicologia l' accettazione è quel processo, secondo il quale il riconoscimento della realtà presente dei propri sentimenti, proprie emozioni, e situazioni spiacevoli, senza temere di evitarle o combatterle. Non è una rassegnazione o un segno di debolezza, è invece un modo profondo di affrontare e superare esperienze, e elaborare i traumi negativi del passato.
Non è una forma negativa di per sé, è un modo per imparare ad accettare il passato e cercare di perdonare in primis noi stessi, e provare a convivere con il dolore senza tralasciare alcuna forma di disperazione o di malessere emotivo. Perdonarsi significa molto, perché a volte ci addossiamo la colpa di tutto ciò che proviamo e che gli altri ci hanno fatto sentire e provare, portando molte volte noi stessi ad autopunirci con forme estreme: come il malessere psicologico, l' auto privazione di cibo, l' autolesionismo e farci provare il senso di colpa sulla nostra pelle, con cicatrici che non smetteranno mai di sanguinare anche all' interno di noi stessi. L' autopunizione serve per espiare errori che non ci appartengono ma che sentiamo in qualche modo essere comunque nostri, facendosi sentire sempre in difetto di qualcosa verso gli altri.
Invece, imparare a scindere le situazioni e guardarsi meglio dall' esterno e imparare ad accettarsi per quello che siamo e un punto importante non poco scontato, é un passaggio fondamentale per la nostra rinascita e per ricominciare a vivere.
Aspetti molti importanti per l' accettazione:
- Differenza della rassegnazione: mentre la rassegnazione passiva comporta impotenza, l' accettazione è un atto positivo che crea spazio per nuove possibilità e risorse.
- Gestione emotiva: Implica accogliere emozioni dolorose senza giudizio alcuno, spesso attraverso pratiche come mindfulness.
- Benefici psicologici: riduce la lotta interiore, favorisce la resilienza e permette di agire in modo efficace sulla realtà.
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