Il lato oscuro dei mondiali: la violenza sulle donne
Secondo Women's Aid, le donne vittime di violenza domestica sono in maggiore pericolo durante i grandi eventi calcistici.
Ogni grande evento internazionale di calcio maschile porta con sé entusiasmo, cori, amici riuniti davanti alla tv.
Ma dietro l' euforia calcistica collettiva si cela un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco: l'aumento misurabile di episodi di violenza domestica.
Uno studio della Lancaster University condotto sui dati dalla polizia del Lancashire durante i mondiali del 2002, 2006, e 2010, ha misurato l' impatto reale: quando l' Inghilterra perdeva, le segnalazioni di abuso aumentavano del 38 percento, quando vinceva o pareggiava del 26 percento il giorno dopo, le denunce salivano dell' 11 percento.
Anche gli europei del 2024 ci raccontano una storia simile: l' associazione Respect ha rilevato un incremento del 38 percento nelle chiamate alla linea telefonica dedicata e uomini che commettono violenza e cercano supporto per smettere.
Ovviamente secondo l'associazione Women's Aid, il calcio non è la causa diretta degli abusi. E' evidente un ulteriore moltiplicatore di rischio: alcol ed incapacità di gestire emozioni intense possono aggravare situazioni di abuso già esistenti.
Riconoscere questo schema non ha l' intento di consapevolizzare il mondo dello sport, ma piuttosto tutelare in modo più efficace chi è vulnerabile mentre il mondo sembra essere distratto dall' euforia del fischio d'inizio.
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