Violenza di genere: cosa rivelano le 60 mila risposte dell' indagine

 




Quando la violenza ha volto della quotidianità 

I  dati emersi  delineano un  quadro inquietante: 

  • il 21 percento violenza fisica in una relazione
  • il 61 percento ha subito violenza psicologica, un tipo di abuso sottile o corrosivo, spesso precede o accompagna quella  fisica. 
  • il 75 percento ha subito catcalling più volte nella vita
  • il 66,7 percento è stata toccata senza consenso
  • il 96 percento ha paura  a camminare da sola 
  • l' 80 percento non ha  denunciato  per paura. 
Sono dati che parlano di un esperienza vissuta e sistematica. Non parliamo di episodi isolati, ma di un contesto sociale in cui il corpo femminile è costantemente esposto a giudizio, di appropriazione, invasione. 

Controllo, catcalling, molestie: la violenza che non chiamiamo violenza 

Una delle domande poste era semplice "Per te è violenza se il partner ti controlla il telefono, le uscite, come ti vesti? Le risposte dimostrano quando il controllo venga spesso riconosciuto solo quando diventa estremo. Ma il controllo è violenza, il catcalling è violenza. Toccare senza consenso è violenza. 
Eppure molte donne continuano a chiedersi se stanno esagerando. E' proprio in questo spazio di ambiguità che la cultura patriarcale trova terreno fertile. Sul tema del consenso nell' essere toccate, il quaranta percento dichiara di essere stata toccata senza consenso in un  luogo pubblico, il quindici percento dichiara sia in luogo pubblico che  privato,  mentre il tredici percento delle  casistiche riguarda  le molestie fisiche nel  privato. 
Sulle violenze psicologiche in una relazione, il quaranta percento dichiara di non averle mai subite, ma il 32 percento ammette di aver subito violenza psicologica  nella coppia ma non esserne resa conto prima, il 30 percento è consapevole della violenza subita. 
Anche  le violenze verbali sono molto dibattute: accade di subirle spesso al 33 percento delle rispondenti, al 42 percento è accaduto solo qualche volta, il 13 percento raramente. Il dieci percento dichiara di non aver mai subito violenze verbali. 

La paura come condizione ordinaria 

Il dato più impressionante è quel 96 percento  che afferma di avere  paura a camminare da sola. Non è  una paura astratta, ma una forma di allerta continua, interiorizzata nel tempo. Tra le  persone che si sentono in pericolo per strada, la metà dice che questo accade spesso, il 37 percento qualche volta, e soltanto il sei percento dice che questo accade raramente. 
Camminare con le chiavi in mano, cambiare percorso se qualcuno segue da troppo vicino. Fingere una telefonata. Sono strategie che quasi tutte mettono in atto, e quasi nessuna chiama così proprio per nome: sopravvivenza. 

Il peso del silenzio perché non si denuncia

L' ottanta percento delle rispondenti dichiara di non aver mai denunciato per paura. Paura di non essere credute, di perdere il lavoro, di essere colpevolizzate, di peggiorare la situazione. 
Il silenzio non è una scelta. E' una conseguenza di un sistema che ancora oggi non protegge abbastanza. 
Sugli aspetti di denuncia di una violenza, il 25 percento sostiene che avrebbe dovuto denunciare, ma non la fatto per motivi vari, e il dieci percento non la fatto espressamente per paura




Commenti

Post popolari in questo blog

Crisi e rinascita dell’olio di canola canadese: l’impatto delle tensioni con la Cina sul mercato globale

Sempre più tartarughe marine nidificano in Italia

L' intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare i versi degli animali