Un' estate di femminicidi ma c'è ancora chi dice che non è un problema sistematico
Otto donne in un solo mese dopo un calo del 37 percento rispetto all' anno precedente come si può pensare che questa non sia più un' urgenza.
L' estate 2026 è stata un estate tristemente piena di femminicidi. Infatti dal 9 luglio al 18 agosto solo quaranta giorni, sono state uccise otto donne per mano dei propri compagni ed ex compagni.
I dati indicano che nel primo semestre 2026 le vittime di femminicidio sono diminuite del 37 percento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Quanto basta per far pensare a molti che il problema sia quasi risolto e per nulla sistemico.
Invece il problema esiste e persiste: nel 2025 85 delle 97 donne che sono state uccise in Italia sono state vittime in ambito famigliare o affettivo.
62 di loro sono morte per mano di un partner o di un ex-partner.
Quindi quasi sempre l' uccisione è legata al genere, mentre per gli omicidi degli uomini spesso ci sono altre motivazioni.
E' questo che fa capire come questo sia un problema relazionale e di genere, che quindi non si può definire un omicidio come tutti gli altri.
Sistematico non significa inevitabile, significa che il fenomeno si ripete secondo dinamiche riconoscibili e intrinseche nella coltura.
Negli anni le vittime sono diventate più consapevoli ma gli uomini restano legati agli stereotipi di genere.
Perché spesso gli stereotipi nascono, si protraggono, e si normalizzano in famiglia.
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