L'Europa guarda al grande Nord: la nuova sovranità spaziale

 






L’asse tra Bruxelles, Oslo e Reykjavík non è mai stato così solido. Nel mio ultimo articolo per La Ragione, 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥’𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞.
Con l’ingresso ufficiale di Norvegia e Islanda nei programmi satellitari Govsatcom e Iris2, l’Europa compie un passo geopolitico decisivo.
Ecco i punti chiave di questa "cortina satellitare":
🔹 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚: con il progetto Iris2 (spesso definito la risposta europea a Starlink), l'obiettivo è schierare entro il 2030 una costellazione di circa 290 satelliti per garantire comunicazioni criptate e sicure.
🔹 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐚: la posizione geografica di Oslo e Reykjavík è strategica per il monitoraggio delle rotte marittime nel Nord Atlantico e la protezione delle risorse energetiche e ittiche.
🔹 𝐆𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐃𝐢𝐟𝐞𝐬𝐚: mentre le infrastrutture terrestri e sottomarine diventano vulnerabili, blindare i cieli diventa una necessità vitale per l'autonomia europea, riducendo la dipendenza da attori d'oltreoceano o potenze sistemiche concorrenti.
L'Europa smette di essere semplice osservatrice dello Spazio per diventarne protagonista attiva, unendo le capacità tecnologiche del Mediterraneo alla posizione strategica dei partner boreali.

Fonte: La Ragione.it
A cura di Domenico Letizia

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