Violenza sulle donne: alla Camera dei Deputati presentato il progetto “Trame di rinascita”. Formazione, artigianato e lavoro per favorire empowerment e autonomia
È stato presentato alla Camera dei deputati, su iniziativa dell’onorevole Walter Rizzetto, presidente della commissione Lavoro della Camera, il progetto “Trame di Rinascita”, a cura della fondazione La Crisalide in Rete. All’incontro sono intervenuti, oltre al deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme; Roberta Bolettieri, presidente della Fondazione La Crisalide in Rete; Valeria Giaccari, vicepresidente di Assolavoro; Barbara Lunelli, componente della Giunta “Movimento Donna Impresa” di Confartigianato, con la moderazione della giornalista RAI Simona Decina, membro dell’Associazione Giornaliste Italiane.
Il presidente Rizzetto ha sottolineato l’importanza di ospitare la presentazione alla Camera per dare spazio e voce a progetti capaci di trasformare la tutela in percorsi concreti di autonomia, lavoro e ricostruzione personale, affinché una donna che ha vissuto la violenza non sia definita per sempre da ciò che ha subìto, ma possa ritrovare fiducia e indipendenza. Roberta Bolettieri ha aggiunto che la presenza istituzionale dimostra come lo Stato riconosca la responsabilità collettiva di accompagnare le vittime verso percorsi reali, sottolineando che l’autonomia economica rappresenta la condizione imprescindibile per una fuoriuscita definitiva dalla relazione abusiva e che la violenza economica costituisce una delle principali cause di ricaduta. “La presenza delle istituzioni oggi non è una semplice cornice: è il segno concreto che lo Stato riconosce la responsabilità collettiva di accompagnare le donne vittime di violenza verso percorsi reali di autonomia. Avere qui il Presidente della Commissione Lavoro, on. Walter Rizzetto, significa dare forza a un messaggio chiaro: la tutela non basta, serve costruire opportunità”, ha dichiarato Roberta Bolettieri, presidente della Fondazione La Crisalide in Rete.
Il progetto, nato dall’esperienza maturata dal 2019 a Montecorvino Pugliano dalla Fondazione, promuove la costituzione di una sartoria sociale composta da donne vittime di violenza, trasformando l’artigianato e il valore del Made in Italy in strumenti di emancipazione. Il percorso prevede l’accoglienza in una casa protetta semiresidenziale e una formazione specialistica di 250 ore in sartoria, modellistica, cartamodelli, tecniche di tintura naturale e produzione di accessori artigianali, per poi passare a una seconda fase dedicata all’orientamento professionale e al bilancio delle competenze.
Al termine della formazione, le beneficiarie saranno inserite nel mercato del lavoro attraverso tirocini presso aziende del comparto tessile e dell’artigianato di eccellenza, garantendo inoltre una prima opportunità di impiego retribuito nella gestione dei laboratori per dieci di esse. Anche il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, ha voluto far pervenire un messaggio di saluto ribadendo l’impegno della confederazione nel promuovere le pari opportunità e nel sostenere l’imprenditorialità femminile, evidenziando come il lavoro sia uno strumento fondamentale per combattere la violenza attraverso la consapevolezza del talento e la liberazione da condizionamenti economici. La fase pilota di “Trame di Rinascita” partirà quest’estate in Campania, con il primo laboratorio di sartoria nel Comune di Contursi Terme, all’interno dell’Ambito Sociale del Consorzio Sele Inclusione, coinvolgendo inizialmente cinque donne ospiti delle case rifugio del territorio e già seguite dai centri antiviolenza locali, supportate dai macchinari professionali forniti da Singer Italia.
Il sindaco Antonio Briscione ha espresso grande orgoglio ricordando che la tradizione artigiana è un patrimonio culturale che diventa possibilità di rinascita, anticipando lo sviluppo del progetto che toccherà inizialmente otto comuni campani per poi estendersi al Lazio e, successivamente, ad altre regioni italiane, con l’obiettivo finale di raggiungere dieci regioni e cinquanta beneficiarie a livello nazionale, il tutto con il sostegno costante di un’équipe multidisciplinare composta da psicologhe, educatrici sanitarie, avvocate e sociologhe.
A cura di Domenico Letizia
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