I delfini usano le spugne marine per stanare le prede. "E' la caccia tra le più sofisticate"

 



L' intelligenza dei delfini, almeno da circa una sessantina di anni a questa parte non è più stata messa in discussione. Sofisticata, li rende protagonisti di mille trovate che utilizzano per socializzare, amare, giocare, e raramente cacciare. Tra le peculiarità, quella di una sorta di colonia in particolare negli ultimi mesi, è letteralmente finita sotto i riflettori. Nelle acque della nota Shark Bay, selvaggia e splendida area marina australiana a nord di Perth, una troupe di BBC Blue Planet III si è infatti imbattuta in uno strano e sorprendente atteggiamento messo in atto da alcuni tursiopi durante la caccia. Da quarant' anni a questa parte, infatti, quando erano stati filmati delfini con in bocca alcune spugne marine, si era pensato si trattasse di un pittoresco atteggiamento dedicato al partner o al gioco. Stando invece ai sorprendenti filmati ripresi nelle ultime settimane dal team, mentre registrava per la prossima serie del programma dedicato al pianeta blu, quelle spugne vengono usate come un vero e proprio stratagemma per catturare i pesci. I fondali di quella baia, infatti, sono noti, oltre che per gli squali, un tempo più abbondanti, per la presenza di particolari forme coralline che, stagliandosi dal fondale, offrono riparo alle prede. 

Da qui l' ingegnosa tecnica adottata dai delfini che, inseguono i pesci fino ai coralli, utilizzando le "spugne" per tappare buchi e anfratti, rendendone pressoché vana la fuga. 

Con le cavità naturali chiuse dalle spugne, come sono riusciti a documentare i cineasti per le prede non c'è più storia. Tanto che nove su dieci finiscono in pasto ai delfini. E' uno degli esempi di tra pollaggio più sofisticati dell' intero regno animale, ha commentato Sir David Attenborough, nel corso dell' episodio della serie. Per documentare la caccia, i tecnici si sono serviti di telecamere particolari e molto sofisticate, denominate "stonefish". 

Come del resto suggerisce il nome, si tratta di apparecchi posti a distanza che, immobili, sono state in grado di monitorare le aree individuate per H24. Per quanto riguarda gli ingegnosi delfini, è stato poi osservato che non tutti gli individui sono in grado di mettere in atto tale abilità. Segno che si tratta di una sorta di uso tradizionale che viene tramandata di madre in figlio. Dalle 40 specie di delfini esistenti, la stragrande maggioranza 38 vivono in mare. Tra le specie più note i tursiopi, il delfino comune, le stenelle e l' orca che è delfino più grande di tutti. Nel Mediterraneo è più facile da incontrare solo il tursiope, il comune e la elegantissima stenella. 

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