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A BAKU IL VERTICE INTERNAZIONALE PER RICUCIRE LE FRATTURE DEL PIANETA

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  Mentre la comunità internazionale continua a fare i conti con un quadro geopolitico fortemente segnato da tensioni crescenti, conflitti regionali, disuguaglianze socioeconomiche profonde e una polarizzazione politica che attraversa e divide le democrazie contemporanee, la capitale dell’ Azerbaigian si prepara a ospitare un appuntamento di assoluto rilievo strategico e diplomatico . Dal 27 al 29 ottobre 2026, Baku accoglierà infatti la settima edizione del World Forum on Intercultural Dialogue , l’evento cardine e l’espressione più autorevole del “ Baku Process ”, l’importante iniziativa internazionale lanciata nel 2008 proprio per volontà dell’Azerbaigian e del presidente Ilham Aliyev al fine di elevare il confronto culturale a principale strumento di cooperazione e pacificazione globale. La scelta di ospitare questo vertice nel cuore del Caucaso assume oggi un valore ancor più emblematico. L’Azerbaigian, infatti, vive una nuova era di pace e stabilità dopo il fondamentale ...

Transizione energetica all' Europa mancano 344 miliardi all' anno

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Nella transizione energetica l' Europa investe sempre di più ma non ancora abbastanza per sostenere gli obbiettivi nei prossimi anni: nel 2025 infatti gli investimenti nel green hanno raggiunto 534 milioni di euro, a fronte degli 878 miliardi annui necessari nel periodo 2026-2030.  Un gap di 344 miliardi di euro ogni anno. Sono dei dati che T he Eurpean House-Ambrosetti , tra i knowlodge partner dell' evento, a presentato oggi a NetZero Milan, l' Expo-Summit di Fiera Milano dedicato alla decarbonizzazione dell' economia, durante la Vertical Conference sul finanziamento della transizione.  Secondo l' analisi il nodo non è soltanto quanto investire, ma come mobilitare capitale privato su una scala compatibile con le esigenze della trasformazione energetica.  A pesare sul gap europeo sarebbero soprattutto i ritardi negli investimenti nell' edilizia, nei trasporti, e nell' energia eolica mentre le risorse pubbliche, da sole, non appaiono sufficienti a colm...

Turismo lento e biodiversità: il Cammino Naturale dei Parchi festeggia il decennale e punta al nuovo soggetto gestore

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                                                                                                 Un decennale che guarda al futuro del turismo sostenibile , della conservazione della biodiversità e della promozione dei territori del Lazio e dell’Abruzzo. Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 si sono svolte le iniziative organizzate dall’ Associazione per il Cammino Naturale dei Parchi (ACNP), con il patrocinio della Regione Lazio , per festeggiare i primi dieci anni di vita del Cammino Naturale dei Parchi (CNP), itinerario che unisce aree protette, risorse culturali e comunità locali. La manifestazione si è aperta sabato 17 ottobre a Roma, presso la Sala Cederna del Parco Regionale dell’Appia Antica , con un affollato workshop che ha visto la par...

I bambini ereditano il sessismo dai genitori e lo sperimentano già a otto anni

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  I nostri figli vedono le donne nello stesso modo in cui le vediamo noi: è questa è la conclusione di uno studio pubblicato su Sex Roles , che ha scoperto che già a otto anni i bambini riflettono le nostre visioni sessiste non solo quelle smaccatamente negative, ma anche quelle a prima vista "positive". I n psicologia esistono due tipi di sessismo: quello ostile nel quale le donne sono viste chiaramente come inferiori agli uomini, e quello benevolo una forma più sottile e subdola di sessismo spesso adottata dalle stesse donne, che vede il sesso femminile come delicato e bisognoso di protezione maschile. Questa seconda forma di sessismo è spesso celata in frasi apparentemente a favore delle donne del tipo "le donne non si toccano nemmeno come un fiore" o "dietro a un grande uomo c'è sempre una grande donna".  Un peluche alieno sessista  L' obbiettivo dei ricercatori è capire se le visioni sessiste di mamma e papà coincidessero con quelle de...

Non si può morire per un post sui social

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  Najmeh Amini 23 anni rischia la condanna a morte in Iran per aver pubblicato un post . Najmeh è una giovane studentessa iraniana di poco più di vent' anni.  Arrestata durante le proteste antigovernative del gennaio 2026, è ora condannata alla pena capitale per blasfemia.  L' accusa, infatti è di aver pubblicato un post contro il profeta . Il contenuto non è stato reso pubblico, Ma un reato di questo genere in Iran, può portare alla pena di morte .  In un audio diffuso a settembre, Najmeh Amini, lancia un appello: "Non voglio passare per un' eroina. Siete la mia voce".  La condanna a morte non è ancora definitiva: la speranza di Najmeh e del mondo intero che venga impugnata davanti alla corte suprema iraniana. Non si può morire per un post sui social. 

Basta un post: perché vedere un influencer che beve ci fa venire voglia di alcol

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  Un influencer che si mostra sui social intento a bere alcol in una scena apparentemente casuale della sua quotidianità ha un potere di persuasione determinante sui suoi giovani follower, e li spinge a desiderare alcolici a loro volta. Uno esperimento online appositamente ideato da un gruppo di scienziati statunitensi dimostra che non dovremmo preoccuparci della quantità di tempo che i ragazzi trascorrono online, ma anche dei contenuti di cui usufruiscono, in modo più o meno intenzionale, che hanno un effetto diretto misurabile sulle abitudini di vita.   Nella ricerca pubblicata su Jama Pedriatics , gli scienziati della Rutgers Health e dell' Università di Harvard hanno dimostrato che i giovani adulti che vedono un influencer consumare bevande alcoliche in post non sponsorizzati, ma semplicemente in contesti apparatemene naturali, provocano subito dopo un impulso ad avvicinarsi all' alcol a loro volta, in modo assai più probabile rispetto a quello che sentono i loro...

Il fumo non uccide solo chi fuma

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  1,66 milioni di morti per esposizione passiva al fumo . Il fumo passivo non è soltanto fastidioso. Contiene sostanze tossiche che vengono inalate anche da chi non fuma.  Nel 2023 circa 2,71 miliardi di persone nel mondo sono state esposte al fumo passivo. Quasi una persona su tre.  Tra loro, secondo una nuova analisi del Global Burdern of Disease pubblica su The Lancet , 767 milioni di bambini l' impatto sulla loro salute è stato tutt' altro che marginale .  L' esposizione involontaria al fumo di tabacco avrebbe contribuito, in un solo anno a 1,66 milioni di decessi e alla perdita di quasi 45 milioni di anni di vita in buona salute.  Negli adulti il peso maggiore è legato soprattutto alle malattie cardiovascolari . Nei bambini compaiono le infezioni delle basse vie respiratorie .   Ridurre l' esposizione significa proteggere chi fuma, ma anche partner, colleghi, figli e nipoti.  In Italia l' AIFA ha autorizzato rimborsabilità di un farmaco a...

Il futuro della pesca sostenibile dell'Alaska passa da BolognaFiere

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                                                                                                                          Oggi a Bologna Fiere per iFISH , l'appuntamento di riferimento per i professionisti della filiera ittica ! È stato un grande piacere incontrare 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 𝐌𝐜𝐂𝐥𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧, Regional Representative dell' Alaska Seafood Marketing Institute, e 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐭𝐢𝐩𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥 '𝐀𝐥𝐚𝐬𝐤𝐚 , 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 . Dal celebre merluz...

E se la contraccezione fosse anche un affare da uomini?

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  Non è solo una provocazione: anche l' OMS sta spingendo la ricerca. Per decenni la maggior parte delle opzioni contraccettive è stata sviluppata solo per il corpo femminile : pillola , spirale, impianti ormonali ecc.. Ora qualcosa sta cambiando.  Il 22 settembre l ' OMS ha pubblicato un documento dedicato alla ricerca sui contracettivi maschili, indicando le caratteristiche che dovrebbero avere: essere sicuri , efficaci, reversibili e accettabili.  La ricerca sui contraccettivi maschili va avanti da decenni, ma trasformare un cambiamento sperimentale in un metodo sicuro, efficace, e utilizzabile su larga scala è tutt' altro che semplice. Eppure l' interesse c'è diversi studi mostrano che una quota significativa di uomini sarebbe disposta a utilizzare un metodo contraccettivo se fosse disponibile.  Una contraccezione maschile non è ancora disponibile sugli scaffali delle farmacie. Ma la ricerca sta andando avanti e l' OMS ha indicato una direzione precisa per ...

La sfida del Canada per il controllo delle rotte artiche

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  Con il recente traguardo della 𝐫𝐨𝐦𝐩𝐢𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐂𝐂𝐆𝐒 𝐋𝐨𝐮𝐢𝐬 𝐒. 𝐒𝐭-𝐋𝐚𝐮𝐫𝐞𝐧𝐭 della Canadian Coast Guard , giunta al Polo Nord per la mappatura scientifica dei fondali, si riapre una partita geoeconomica di rilevanza globale . I punti chiave dell'analisi: Rotte commerciali e geopolitica : lo scioglimento dei ghiacci trasforma l'Oceano Artico in una frontiera logistica cruciale, accorciando drasticamente i tempi di transito marittimo tra Asia ed Europa rispetto ai canali di Suez e Panama. Passaggio a Nord-Ovest e sovranità: il governo di Ottawa rivendica la piena giurisdizione e sovranità sulle acque dell'Arcipelago Artico canadese, contrapponendosi alla visione di chi considera questi bracci di mare come stretti internazionali. Investimenti e infrastrutture: attraverso la 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐒𝐡𝐢𝐩𝐛𝐮𝐢𝐥𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐲 (𝐍𝐒𝐒), il rinnovamento della flotta di navi pattugliatori e rompighiaccio, e 𝐥'𝐚𝐦𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞...

Quasi il 50 percento delle donne in Italia non lavora

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  Che tipo di società stiamo costruendo se teniamo metà della popolazione in una condizione ancora di dipendenza strutturale .  Nel 2025 il tasso di occupazione femminile in Italia è il più basso in Europa . Quasi una su due è fuori dal mercato del lavoro. Non è dato neutro, è il risultato di disuguaglianze strutturali, carenza di servizi e stereotipi persistenti .  Una società che condanna la violenza a parole, ma non rimuove le condizioni materiali che rendono possibile e durevole, non sta davvero combattendo la violenza . Sta solo gestendo le emergenze.  L' accesso al lavoro è una condizione fondamentale per l' autonomia e la fuoriuscita dalla violenza.  Che futuro vogliamo costruire se il lavoro non è ancora per tutte le donne. 

Come nascono i piccoli bulli? La colpa è anche dei genitori

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  I l primo modo che un bambino ha per imparare e comportarsi è guardare ai genitori , nel bene e nel male: se questi non si trattano con rispetto, sono violenti verbalmente tra loro anche con il figlio, il bambino imparerà che nella vita ci si comporta così.  Al di là dei casi limite di violenza domestica , anche il bullismo psicologico viene appreso in famiglia: lo spiega la psicologa dell' infanzia Angela J. Nararayan in un articolo pubblicato su The Conversation , dove consiglia di "dare il buon esempio" affinché i figli non diventino bulli e dai bulli sappiano difendersi.  "Non sei più mio amico" Quando pensiamo al bullismo lo associamo spesso a prese in giro o violenze fisiche e verbali tra compagni di classe. Può essere più sottile: se non fai quello che ti dico io non ti invito alla mia festa ! o ancora se non mi dai la merendina non sei più mio amico , sono ricatti sottili da bulli che i bambini imparano dai genitori.  Tattiche positive e tattiche...

I corpi delle donne afghane sono sotto assedio tra gravidanze forzate e aborti ignorati

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  Dal 2023 in Afghanistan , la vendita di contracettivi è stata vietata dai talebani . Il divieto non è mai stato annunciato in modo ufficiale, ma medici e ostetriche raccontano lo stesso scenario in diverse provincie: forniture sparite, servizi sospesi e donne lasciate senza accesso alla pianificazione famigliare.  Tutto questo avviene in un Paese dove alle ragazze è già vietato studiare dopo i 13 anni , molte donne non possono lavorare o partecipare alla vita pubblica , o muoversi liberamente senza un uomo.  In molte famiglie non possono decidere nemmeno del proprio corpo .  Secondo Un Women , il divieto di accesso alla scuola secondaria e all' università potrebbe portare entro il 2026 a un aumento dei matrimoni precoci del 25 percento, del 45 percento delle gravidanze adolescenziali e di almeno il 50 percento della mortalità materna.  Secondo ONU e OMS, oltre 440 ospedali e cliniche hanno ridotto o chiuso drasticamente i servizi. Nelle aree rurali molte ...

Caro energia, Federitaly: “Non bastano misure temporanee: serve un piano strutturale per le Mpmi”

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  I l peso crescente dei costi energetici rischia di trasformarsi in un problema strutturale per la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane, con conseguenze particolarmente pesanti per le filiere del made in Italy . A lanciare l’allarme è Federitaly , federazione per la tutela e la promozione del made in Italy, che chiede al governo l’apertura immediata di un tavolo di confronto dedicato al caro energia e al caro carburanti e, soprattutto, alla definizione di una strategia stabile per ridurre la dipendenza energetica delle Mpmi. i dati più recenti mostrano la dimensione del problema: in diverse filiere dell’ agroalimentare , dalla pasta all’olio, dal latte alla frutta fino al vino, il costo dell’energia arriva a superare, per molte imprese , il 10% del fatturato . Una pressione che si aggiunge all’aumento dei costi logistici, delle materie prime e del lavoro e che colpisce un sistema produttivo caratterizzato da una fortissima presenza di imprese di piccola ...

Caso Pike: Davvero ancora accettabile la pena di morte?

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  Il caso di Christa Pike ha riacceso il dibattito sulla pena di morte : il 52 percento degli americani è ancora favorevole.  Da giorni non si parla d' altro che del caso di Christa Pike, della pena di morte e del fallimento nella sua esecuzione. L' opinione pubblica si è infatti divisa sull' efficacia o meno della pena capitale come punizione .  Pike nel 1996 era stata condannata a morte per aver ucciso e torturato una studentessa insieme ad altre ragazze.  Sarebbe stata la prima donna giustiziata in Tennessee dopo circa 200 anni, ma è sopravvissuta a due iniezioni letali.    Che Christa Pike è colpevole è innegabile e che sia necessaria fare giustizia altrettanto. Ma la pena di morte nel 2026 può essere ancora considerata una pena corretta.  Secondo il 52 percento degli americani, effettivamente, la morte imposta dallo Stato è la pena corretta per chi commette un omicidio. Ma una pena che non si può annullare può davvero essere giusta. Negli USA ...

Depressione, quando il problema non è solo stare male ma non aspettarsi più nulla

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  Ci sono persone depresse che descrivono molto bene la tristezza . Altre raccontano qualcosa di più difficile da spiegare: non aspettano con piacere il fine settimana, non sentono la spinta a chiamare un amico, non riescono a immaginare che un attività possa valere lo sforzo necessario per iniziarla.  E' quella parte della depressione in cui non manca solo il buonumore, ma sembra spegnersi anche l' attesa del piacere.  In medicina questo fenomeno viene chiamato anedonia. Il termine indica la difficoltà a provare interesse o piacere, ma nella vita quotidiana può significare molto di più: non avere voglia di uscire, non sentire più il desiderio di cucinare, leggere, ascoltare musica, o incontrare qualcuno, anche si sa razionalmente che quelle cose che prima facevano stare bene.  Non è pigrizia, Non è mancanza di volontà, e non si risolve dicendo semplicemente a una persona di reagire .  Un trial statunitense ha provato a intervenire proprio su questo aspetto....

Delfini e mammiferi terrestri: somiglianze nel latte

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  I l latte materno non è soltanto una fonte di nutrimento , ma un fluido biologico complesso che contiene molecole coinvolte nella regolazione di diversi processi cellulari e fisiologici. Tra questi il microRNA, piccoli RNA in grado di regolare l' attività dei geni, già ampiamente studiati nel latte umano e di diverse specie domestiche, ma finora mai caratterizzati nel latte dei mammiferi marini.  Un nuovo studio condotto da ricercatori dei Dipartimenti di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e ambientali, e Ambiente di Biologia dell' Università di Padova, pubblicato sulla rivista PLOS One , ha analizzato per la prima volta i miRNA presenti nel latte dei tursiopi , combinando analisi bioinformatiche del genoma e sequenziamento dei microRNA .  I risultati mostrano che nonostante i profondi adattamenti evolutivi dei cetacei alla vita acquatica, nel latte dei tursiopi sono presenti alcune delle principali famiglie di miRNA già individuate nel latte di altri ma...

"Corpi perfetti" sui social? Più ne vediamo peggio ci sentiamo

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  Lo afferma uno studio condotto su 323 donne : i contenuti incentrati su aspetto fisico e ideali di bellezza peggiorano umore e autostima .  Probabilmente vi sarà capitato più volte di imbattervi in contenuti social su dieta, palestra, magrezza, corpi ritenuti "ideali".  E magari nel giro di pochi minuti, vi siete ritrovate con l' umore più basso e guardandovi con occhi diversi: più critici, più sever i.  Una ricerca canadese ha studiato proprio questo meccanismo su 323 donne: dopo aver consumato contenuti che esaltavano una certa forma fisica , tutte loro hanno riportato un peggioramento dell' umore e del proprio stato d'animo.  Non solo: anche quando quei contenuti cercavano di promuovere l' accettazione di sé, il confronto non spariva. Chi li guardava tendeva lo stesso ad auto-oggettificarsi, finendo per misurare il proprio valore soprattutto attraverso l' aspetto fisico.  Essere consapevoli di ciò che consumiamo online è importante perché può infl...