Dieta da Chatgpt l' errore da 700 calorie che mette a rischio i ragazzi

 


Dopo qualche anno di body positivity e tentativi blandi di dire la verità, di promuovere ogni tipo di fisicità, il mito della magrezza sembra essere tornato. Basta aprire i social network o osservare le star sui red carpet: complice il dilagare spesso non controllato dei farmaci a base di semaglutide, i corpi che si vedono sono sempre più asciutti. 

Una tendenza che sta contagiando anche gli adolescenti, che per rientrare in certi canoni estetici si affidano anche all' intelligenza artificiale, con conseguenze preoccupanti. 

Questo è quello che è emerso da uno nuovo studio realizzato dal Depertment of Nutrition and Dietetics dell' Istanbul Atlas University, in Turchia e pubblicato sulla rivista Frontiers in  Nutrition. 

L' intelligenza artificiale suggerisce agli adolescenti  di mangiare meno 

Un team di ricercatori ha scoperto  che gli adolescenti che consultano le piattaforme di intelligenza artificiale per sapere che cosa mangiare per dimagrire ottengono piani alimentari estremamente restrittivi dal punto di vista energetico. E non di poco, bensì di circa 700 calorie in meno rispetto a  quelle raccomodate  dai nutrizionisti per quella fascia d' età. 
Un fatto grave del quale è giusto preoccuparsi, ma credo che il focus  della  questione non sia la   stigmatizzazione dell' uso di nuovi strumenti, quanto la mancata educazione in  materia  nella società spiega Veronica  Bignetti, nutrizionista specializzata in disordini  alimentari. 
L' intelligenza artificiale funziona attingendo dalla nostra cultura, quindi il fatto che li chiede di elaborare un piano alimentare per un adolescente fornisca queste risposte è preoccupante perché avvalora l' idea che sia corretto parlare di diete,  e non di alimentazione sana per una fascia  d'  età così vulnerabile. 

Rischio Dca 

Un adolescente che si rivolge all' intelligenza artificiale per sapere cosa mettere nel piatto non rischia  solo  di compromettere la propria salute nell' immediato, ma di finire con il tempo a maggior rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare, ma chiedere ai giovani di non usare questi strumenti è utopico e controproducente. Anche perché si  tratta di risorse che al netto delle controversie attorno alle aziende che le hanno  create e ai loro  founder, se usare correttamente possono fornire un valido supporto, anche nella gestione dell' alimentazione quotidiana. 
Quando ho visto questo studio, spiega la nutrizionista ho provato a fare la stessa domanda all' intelligenza artificiale, ma spedicando più cose possibili su un ipotetico caso di ragazzo di 15 anni sovrappeso,  che ho descritto che mangia adeguatamente, con un stile di vita adeguato e sportivo. Quello che ho ottenuto non è stata una dieta, ma indicazioni che puntano non alla perdita di peso come primo obbiettivo ma mantenere e rafforzare la relazione già buona con il cibo e sostenere uno sviluppo psicofisico sereno. Questo  dimostra se l' intelligenza artificiale, se adeguatamente istruita, non sempre sbaglia. 

Tante proteine pochi carboidrati 

Per valutare la qualità delle informazioni fornite dall' intelligenza artificiale, gli studiosi hanno creato quattro profili di quindicenni: due ragazzi e due ragazze, sovrappeso e obesi, e chiesto a cinque diversi modelli di intelligenza artificiale di elaborare un piano alimentare di tre giorni di ciascuno. 
Quelle che sono emerse alla fine dello studio non solo indicazioni inadatte a supportare il livello energetico la salute di soggetti in crescita, ma anche sbilanciate dal punto di vista dei macro e micronutrienti, con proteine e grassi sovrastimati e carboidrati estremamente ridotti. 
Un particolare non da poco, che testimonia il ritorno alla diet culture, e della demonizzazione di alcuni elementi ed esaltazione di altri. Da una parte i carboidrati fonte di ogni male e responsabili unici dell' aumento di peso, dall' altre parte le proteine sacro graal da mangiare in quantità per rimanere in forma e sviluppare un corpo muscoloso. Aspetto quest' ultimo che affascina i ragazzi, considerato spesso a torto spesso distanti dalle sirene della magrezza ma che ultimamente, anche a causa del dilagare della sottocultura online della manosfera, puntano a modelli estetici precisi e  preoccupanti. 
Adesso nei supermercati tutto deve essere proteico si moltiplicano i prodotti con questa scritta in bella evidenza, ma si  tratta di  un inganno del marketing perché se  si leggono le etichette di uno yogurt iperproteico e di  uno normale  si scopre che la differenza non è significativa su una giornata alimentare, e i prodotti  addizionati  spesso non salutari.   


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