Il cervello ricorda gli insulti e dimentica i complimenti
Si sa: chi le dice se le dimentica, ma chi le ha sentite se le ricorda per tutta la vita. E' una dinamica che vale un po' per tutto. Vale, per le parole dette in momenti di rabbia, come nei litigi. Magari chi ha iniziato le discussioni dimentica subito il motivo, mentre chi si è sentito contro, seppur magari anche solo un amichetto dell' asilo, riesce ancora oggi a ricordare ogni dettaglio. Succede anche alla fine di una relazione che si tirano le somme, la mente tende a riportare in superficie i momenti più brutti, le frasi peggiori e gli episodi negativi che hanno lasciato un segno. I ricordi belli, restano invece sullo sfondo, come se scivolassero via senza lasciare traccia.
E, a quanto pare questo accade anche con le offese. Lo conferma uno studio secondo cui il cervello tende a dare più peso alle esperienze negative rispetto a quelle positive. Non è solo una sensazione, ma è un vero e proprio meccanismo biologico. La nostra mente registra con più intensità le parole che feriscono rispetto a quelle che fanno piacere. In pratica, ricordiamo molto più facilmente un insulto che un complimento.
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