Difficoltà d' ansia, difficoltà profonde legate all' alimentazione, depressione: sono questi i sintomi più comuni che raccontano le fragilità nella salute mentale degli adolescenti. C' e una crisi in atto. Lo sanno bene i medici della psichiatria del Meyer, così come gli operatori dei centri di assistenza dei ragazzi che mese dopo mese accolgono senza sosta decine di pazienti. Negli ultimi dieci anni è raddoppiato il tasso di minori con almeno un ricovero per cause psichiatriche: 73,4 ogni 10 mila abitanti nel 2025 rispetto ai 37,5 nel 2016. Tra i maschi il dato fino a 92,8 percento ricoveri, mentre le femmine tocca quota 52,9 percento. Secondo i dati presentati dall' Agenzia regionale di sanità della Toscana, in occasione di un convegno sul tema promosso dall' Ordine dei medici della provincia di Firenze.
Gli accessi al pronto soccorso
Da un lato c'è una maggiore sensibilità sul tema della salute mentale, che porta indubbiamente i giovani in difficoltà a chiedere aiuto. Al tempo stesso gli accessi d' urgenza al pronto soccorso rilevano, anche fisica e impellente, che provocano i disturbi mentali dagli adolescenti: il tasso regionale è passato da 43,8 accessi ogni 10 mila abitanti nel 2016 a 50,9 nel 2025, il punto più alto negli ultimi dieci anni. Un fenomeno che colpisce soprattutto le ragazze. Dai dati emerge con chiarezza una crescita del disagio psicologico e della richiesta di aiuto da parte degli adolescenti spiega Fabio Volter, coordinatore dell' Osservatorio di epidemiologia dell' Agenzia Nazionale di Sanità. Parallelamente medici e pediatri evidenziano necessità di rafforzare la rete territoriale, migliorare i percorsi di accesso ai servizi e investire maggiormente nella formazione specifica sulla salute mentale in adolescenza. Preoccupa anche l' autolesionismo. Nella platea di ragazzi intervistati, più di uno su dieci ha affermato di essersi volontariamente ferito nel corso della vita. Il 18,8 percento delle ragazze, e il 7,2 percento dei ragazzi.
Non è un fenomeno marginale
Non possiamo più considerare il disagio mentale degli adolescenti come un fenomeno marginale o temporaneo dice Pietro Dattolo, presidente dell' Ordine dei Medici di Firenze. I numeri raccontano una sofferenza che coinvolge famiglie, scuola, territorio e sistema sanitario. Serve una presa in carico più tempestiva e integrata, e anche un investimento serio sulla prevenzione sul supporto ai medici di famiglia e ai pediatri, che sono spesso il primo presidio per intercettare questi segnali. L' Ordine ha costudito anche una commissione specifica sulla salute mentale in adolescenza, un modo per sottolineare l' importanza di questi temi spiega il coordinatore del gruppo, Roberto Leonetti e lavoratore in un' ottica integrata ed interdisciplinare.
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