Che fine ha fatto la body positivity?

 


Alla ricerca della body positivity mentre perduta. Mentre su TikTok impazza il trend della nostalgia, tanta è la voglia di tornare indietro nel tempo che ripercorrere vecchie tendenze, sta compromettendo l' inclusività

Body positivity sta davvero scomparendo ? 

Partiamo dai dati pubblicati su Vogue Business sull' inclusività delle taglie, basati sulle Fashion Week primavera-estate 2026 che confermano che per le modelle di taglia regolare o superiore alla 44 opportunità di lavoro stanno esaurendo. Dei 9.083 look analizzati tra New York e Londra, Milano e Parigi, il 97,1 percento ha visto in passerella ragazze giudicate molto esili (sotto la 38), mentre quelle di taglia regolare rappresentavano solo il 2 percento delle tipologie corporee osservate, a fronte di uno 0,9 percento per le taglie plus-size. 
Insomma, sembra che il riferimento tornato quello della magrezza eccessiva. Secondo il report però, era solo questione di tempo prima che il boom della body positiviy degli ultimi anni subisse un contraccolpo a partire dalle passerelle. Barbie Ferreira, Aschely Graham, Paloma Elsesser, tutte over 38, sono state avvistate solo paradossalmente da Victoria's  Secret, brand che  ha passato decenni a far sentire le donne inadeguate, puntando sui canoni estetici meno restrittivi. 

Body positivity soccombe sotto il trend dell' heroine chic e la diffusione di Ozempic? 

Nato negli anni 2010, il movimento body positivity si fonda sull' idea di promuovere l' accettazione di diversi tipi di corpo e di riconoscere i danni provocati dall' imposizione di un ideale di bellezza improntato sulla magrezza, al tempo stesso malsano e fuori portata per la maggior parte delle donne. Anche l' estetica della magrezza estrema sta riemergendo: negli anni novanta si chiamava heroine chic ed è stata resa celebre da top model come Kate Moss che si fondava sulla falsa idea che essere magri significasse essere chic e ricchi.
In questo senso abbiamo fatto un passo indietro: se prima le presenze curvy erano un po' sdoganato alle sfilate, adesso c'è un retroscena in cui vediamo più che altro corpi stereotipati, filiformi, molto magri che sono un po' lo specchio di una fashion system che comunque fatica ad essere quello dei tempi di Naomi, Cindy, Claudia. Oggi il settore soffre anche perché la gente fa fatica a riconoscersi. Ricordiamo che i mercati più floridi sono quelli delle aziende che fanno anche le cossidette plus size o addirittura oversize perché chiaramente abbracciano un bacino d' utenti ancora più ampio. 
Anche l' ampia disponibilità di farmaci come l' Ozempic, originariamente sviluppato per il trattamento del diabete ma oggi ampiamente utilizzato anche per la perdita di peso, è stata collegata al ritorno della magrezza. Questa partica oltre a promuovere un ideale di bellezza irrealistico e potenzialmente dannoso, alimenta un mercato nero di farmaci e solleva preoccupazioni sull' uso improprio di medicinali. 

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