I talebani stanno legittimando i matrimoni precoci: in Afghanistan una bambina può essere costretta a sposarsi ma non potrà più divorziare

 



La nuova normativa approvata dai talebani in Afghanistan riaccende l' allarme internazionale sui diritti delle donne e delle ragazze. Il decreto n.18, pubblicato il 14 maggio 2026 dal ministro della Giustizia controllato di fatto dalle autorità afghane disciplina le modalità di separazione tra i coniugi ma, secondo l' Onu e le organizzazioni per i diritti umani, consolida un sistema legale discriminatorio contro le donne. 

Secondo attivisti e osservatori internazionali, il decreto rende inoltre quasi impossibile per una ragazza sposata contro la propria volontà ottenere il divorzio, se il marito si oppone. 

L' ONU si consolida un sistema che nega autonomia e giustizia 

La nuova legge si inserisce in un quadro più ampio e profondamente preoccupante, ha dichiarato Georgette Gagnon, vice rappresentante speciale del segretario generale dell' ONU e responsabile ad interim dell' UMANA. 
Secondo l' organizzazione il decreto consolida in sistema in cui alle donne afghane vengono progressivamente negati autonomia, opportunità, e accesso alla giustizia. 
UMANA sottolinea inoltre che questo provvedimento deve essere letto nel contesto delle restrizioni imposte dai talebani dal loro ritorno al potere nell' agosto del 2021: il divieto di istruzione secondaria e universitaria per le ragazze, le limitazioni al lavoro femminile e l' esclusione delle donne alla vita pubblica
Misure che secondo le Nazioni Unite, hanno aggravato la povertà, aumentando la dipendenza economica femminile e ridotto drasticamente gli spazi di autodeterminazione. 

L' aumento dei matrimoni precoci dopo il divieto di studiare 

Non esistono dati ufficiali sul numero di matrimoni precoci o forzati in Afghanistan, ma associazioni e attivisti parlano di un aumento drammatico negli ultimi anni. 
Secondo una stima informale, il 70 percento delle ragazze escluse dalla scuola dopo gli 11 anni sarebbe stato spinto verso matrimoni precoci o forzati. Di questi il 66 percento coinvolgerebbe minori sotto i 18 anni. 
Per molte famiglie impoverite dalla crisi economica e isolate dalle restrizioni sociali, il matrimonio delle figlie è diventato una strategia di sopravvivenza. 

Proteste a Kabul e accuse di "violenza sistematica" 

Negli ultimi giorni alcune manifestazioni contro la legge si sono svolte anche a Kabul. Diversi movimenti per i diritti delle donne hanno definito il decreto "una forma di violenza sistematica contro donne e bambini". 
Dopo centinaia di decreti contro le donne, i talebani stanno ora cercando di istituzionalizzare il matrimonio infantile all' interno della struttura legale, ha dichiarato un attivista afghana  identificata con il nome di Fatima. 
Secondo gli attivisti la nuova normativa rafforza ulteriormente il controllo patriarcale sulla vita delle donne, limitandone la libertà di scelta  all' interno del matrimonio. 

Le conseguenze violenza domestica e traumi psicologici 

Una recente ricerca dell' Afghanistan Human Rights center evidenzia che molte vittime di matrimonio precoce subiscono violenza domestica, isolamento e gravi conseguenze psicologiche. 
All' inizio di maggio una ragazza di 15 anni della provincia centrale di Daikundi è morta dopo mesi di pestaggi da parte del marito. Secondo il racconto del padre la giovane aveva sposato un cugino otto mesi prima e le violenze erano iniziate poco dopo il matrimonio. 
Dopo ogni aggressione, ha raccontato alla famiglia, gli anziani locali intervenivano per farla restare con il marito.

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