Gli antidepressivi non riducono la violenza impulsiva





I farmaci antidepressivi  possono  essere impiegati per ridurre i comportamenti di violenza  impulsiva?  In passato si è ipotizzato che potessero avere una qualche efficacia, ma  ora uno studio clinico condotto in Australia smentisce quest' idea: i medicinali che modulano la serotonina non hanno alcun effetto nel diminuire gli episodi di violenza impulsiva rispetto  al placebo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista eClinical Medicine, del gruppo Lancet.  

Aggressività e serotonina 

Lo studio condotto dall' Università del New South Wales, Australia, si basa su un doppio collegamento: quello tra un cattivo controllo degli impulsi e i comportamenti aggressivi, che possono sfociare in episodi di violenza, e quello tra questo tipo di comportamenti e livelli ridotti di serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione dell' umore
Da qui l' idea che la sertralina, un comune antidepressivo della classe  degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina che di solito viene prescritto contro la depressione e i disturbi d' ansia o i disturbi di tipo ossessivo-compulsivo, potesse ridurre le derive aggressive dell' impulsività nei soggetti che reiterano questo tipo di comportamento. 

Come è andata a finire?

Tra il 2013 e il 2021 i ricercatori hanno assegnato in modo causale a 630 uomini maggiorenni, con almeno due condanne per reati violenti  alle spalle  ed  elevati livelli di  aggressività, 100 mg giornalieri di sertralina orale o in placebo. Nell' arco di un anno dall' assunzione del farmaco un reato violento è avvenuto in 72 (22,6 percento) dei 319 partecipanti che avevano  assunto senza saperlo, sertralina, e in 70 (22,5 percento) dei 311 assegnati al placebo. 
Dunque, la sertralina non ha ridotto in modo significativo il rischio di recidiva di violenza impulsiva rispetto al placebo. 
Analisi post-hoc, quelle cioè che si compiono per scoprire  se ci sono differenze tra i vari gruppi, dopo che un test preliminare ha già indicato  l' esito generale dell' esperimento, hanno suggerito un possibile, minimo effetto sulle recidive di violenza domestica. Ma i critici dello studio da tempo sottolineano che questo è un aspetto controverso, poiché quel genere di violenza non è tanto una questione di mancato controllo degli impulsi, ma piuttosto una forma di controllo  deliberato e sistematica della partner o di altri famigliari.

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