Piccoli bugiardi crescono: i bambini imparano a ingannarci già a dieci mesi ma è un buon segno

 



I bambini secondo ai mariti nel padroneggiare la sottile arte dell' inganno: dal fingere di non aver sentito un richiamo a tavola a dare la colpa al fratello delle proprie marachelle, i piccoli di casa imparano presto a destreggiarsi tra verità e bugie. 

Secondo uno studio pubblicato su Cognitive Development, prima di quanto si pensi: a dieci mesi i lattanti sarebbero già in grado di mettere in atto le prime rudimentali forme di inganno, fingendo di non sentire i genitori o nascondendo qualche giocattolo. 

E' importante sottolineare subito una cosa: i risultati sono frutto di esperienze riferite  da 750 genitori coinvolti nella ricerca, e come tali non totalmente affidabili. Gli autori hanno intervistato mamme e papà di bambini tra i dieci e i quattro anni provenienti da Regno Unito, Canada, USA e Australia. 

Piccoli bugiardi crescono  

Secondo quanto riferito dai genitori, l'inganno sarebbe una pratica frequente fin da pochi mesi di vita (alcuni parlano di otto mesi di età): se a dieci mesi si tratta di imbrogli banali commisurati all' età, come fingere di non sentire il proprio nome, nascondere un gioco o mangiare di nascosto qualche dolcetto, con il passare del tempo i piccoli affinano la strategia. 
A due anni di età l' inganno tende a essere basato sull' azione e richiede solo una capacità di linguaggio di base, come scuotere la testa o rispondere "no" alla domanda "hai mangiato tu la cioccolata?", a tre anni le abilità anche linguistiche più sviluppate consentono invece di mettere in atto strategie più complesse, esagerando, minimizzando, o inventando di sana pianta un' informazione (un fantasma si è mangiato la cioccolata). 
E' il caso di dire che bugiardi si nasce, non si diventa. 

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