I salmoni "fatti" di cocaina: la scoperta shock su come la droga nei fiumi ne altera il comportamento

 


Una delle ultime frontiere nello studio dell' inquinamento antropogenico è capire che gli effetti facciano le enormi quantità di droghe, farmaci, e altre sostanze che mettiamo nelle acque del pianeta, soprattutto nei pressi delle aree urbane. Di particolare interesse è la cocaina, che ha attirato l'attenzione più volte negli ultimi anni, l' ultima proprio pochi giorni fa. La cocaina concentrata nel salmone in uno studio pubblicato su Current Biology, analizza  per la prima volta gli effetti della polvere bianca su una popolazione selvatica di salmoni svedesi. 

Non solo il laboratorio il test in ambiente reale 

Il fatto che la popolazione studiata, che  vive nel lago Vattern, in Svezia fosse selvatica non è un dettaglio. Ci  sono diversi studi condotti in laboratorio che dimostrano come la cocaina abbia un effetto misurabile sull' aggressività degli animali acquatici, ma si tratta appunto di lavori svolti in un contesto controllato, nel  quale spesso emergono tratti comportamentali che spesso non si riscontrano in natura. 
Il team della Griffith University ha invece studiato una  popolazione di 35 salmoni selvatici, divisi in tre gruppi: nel primo gruppo c' erano pesci equipaggiati con un impianto sottocutaneo che distribuiva  nei loro corpi  la cocaina  a ritmi paragonabili a quelli di un lago inquinato. 
Al secondo gruppo è stata invece sottoposta un altra molecola, la benzoilecgonina, che è poi quella che si forma quando il corpo umano ha metabolizzato la cocaina. Anche il terzo gruppo aveva impianti sottocutanei: ma disattivati, niente droghe per loro. 
Dopodiché nelle settimane  successive il team ha monitorato i movimenti dei pesci, un indicatore  diretto della loro attività. 
Quello che è emerso è che sia la cocaina e che la benzoilecgonina hanno avuto bisogno di quasi un mese per entrare in azione, ma quando l' hanno fatto hanno cambiato radicalmente il comportamento dei salmoni. 
Dopodiché nelle settimane successive il team ha monitorato il comportamento dei pesci, un indicatore diretto della loro attività. Quello che è emerso è che la cocaina sia la benzoilecgonina hanno avuto bisogno di quasi un mese per entrare in azione, ma quando l' hanno fatto hanno cambiato radicalmente il comportamento dei salmoni. 

Cocaina fuori controllo 

In particolare quelli del primo gruppo hanno nuotato di più, e si sono allontanati di più da "casa", rispetto a quelli del gruppo di controllo. 
I più attivi sono però risultati quelli  del  gruppo a cui è stata data la benzoilecgonina: dopo un mese nuotavano il 50  percento più lontano rispetto ai compagni, e dopo due mesi il 90 percento in più. 
Un altro dato sorprendente riguarda la mortalità: contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, i pesci con cocaina  non sono morti prima di quelli  "sobri". Non abbiamo dati invece sull' aggressività , per i quali servirebbero  osservazioni dirette. 



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