Condanne brutali per aver protestato in Iran per le gemelle Taraneh e Romina Rahimi

 


Dopo mesi di isolamento e torture, le due sorelle hanno ricevuto rispettivamente una condanna a morte e 25 anni di carcere

Avevamo entrambe 18 anni quando l' otto e il nove gennaio 2026 le sorelle Taraneh e Romina Rahami scendere in piazza a Isfahan, insieme ad altre milioni di altre persone, per protestare contro il regime iraniano. 

Poco dopo le due sorelle sono state prelevate di notte dalla loro abitazione da uomini mascherati, successivamente identificate come membri dei Guardiani della Rivoluzione. 

Per quattro mesi la loro mamma non seppe nulla di loro finché non riuscì a incontrarle nel carcere di Dowlatabad. 

Al The Guardian racconta che le trovò con il volto gonfio, lividi su tutto il corpo, diverse fratture e con i capelli strappati. 

Oggi Taraneh è stata condannata a morte per impiccagione, mentre Romina dovrà scontare 25 anni di carcere. 

Gli avvocati sostengono che la confessione utilizzata contro Taraneh sia stata ottenuta sotto tortura attraverso minacce di violenza sessuale contro la sorella. 

La loro storia racconta ancora una volta il prezzo che può avere in Iran, il dissenso: nel 2026 sono state eseguite più di 500 condanne a morte, di cui almeno 29 legate alle proteste anti-governative di gennaio. 

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