Il trauma cambia il cervello: scoperto il momento più pericoloso della vita

 



Non è tanto il tipo di trauma, ma a fare la differenza sarebbe piuttosto il momento in cui viene subito, provocando comportamenti disfunzionali come aggressività, depressione, ansia, e deficit attentivi: è quanto emerge da una ricerca dell' Istituto Italiano di Tecnologia, in collaborazione con L'Irccs Istituto Giannina Gaslini di  Genova.

Lo studio è stato coordinato dai ricercatori dell' Iit a Genova, Laura Cancedda, a capo dell' unità di ricerca Brian Develpment and Disease, e da Valter Tucci a capo dell' Unità Genetics and Epigenetics of Behavior. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Cell Reports Medecine ed è stato supportato dai finanziamenti del Fondo  Italiano per la Scienza del Mur, vinto da Cancedda nel 2005. 

La ricerca ha dimostrato che i traumi vissuti in specifici momenti della vita, in particolare dell' infanzia e i primi anni dopo l' adolescenza, hanno ripercussioni specifiche sullo sviluppo del cervello e sul comportamento in età adulta in modo persistente, viene spiegato dagli scienziati in base alle risultanze della ricerca. Tale scoperta potrebbe facilitare, le modalità di trattamento di alcune condizioni neuropsichiatriche in modo più preciso e personalizzato. 

La collaborazione con l' Istituto Gaslini di Genova ha visto coinvolti il laboratorio Proteomica Clinica e Core Facility per le scienze omiche diretto da Andrea Petretto e la neuropsichiatra infantile diretta  da Lino Nobili, con il contributo di Sara Uccella, specialista in Neuropsichiatria Infantile, ricercatrice dell' Università degli Studi di Genova. 

E' già noto che le esperienze traumatiche aumentano il rischio di disturbi psichiatrici, come per esempio quelli noti da stress post-traumatico, ma resta ancora da chiarire perché eventi simili possono portare a esiti molto diversi tra individui differenti. Il gruppo di ricerca dimostra che è il momento nello sviluppo in cui avviene il trauma, più che il tipo di  trauma stesso, a svolgere un ruolo chiave a condurre a comportamenti distinti. 

Studiano modelli e combinando dati con l' analisi di un campione di pazienti, il campione di ricerca ha potuto dimostrare che un' associazione tra trauma e comportamento si può collegare alle diverse fasi di sviluppo del cervello: prima infanzia, infanzia, adolescenza e giovani adulti.  Un trauma vissuto in età infantile per esempio, dà origine a problemi di socialità, mentre un trauma durante l' adolescenza induce a comportamenti aggressivi e dominanti, indicano i ricercatori. Un problema di ansia è stato osservato in tutti i casi. 

I ricercatori hanno poi analizzato l' impatto del trauma viene registrato nel cervello in modo duraturo, modificando il funzionamento di specifiche regioni, poiché nel momento in cui esso si verifica, a livello celebrale si attivano processi biologici che  cambiano il cervello, come per esempio morte celebrale programmata, stress ossidativo, o  biogenesi di vescicole da membrane cellulari. Un trauma precoce colpisce soprattutto l' amigdala, l' ippocampo, e l' ipotalamo, mentre un trauma tardivo la corteccia prefrontale. 

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